Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

653 views

LO STRANIERO

LOSTRANIEROAlbert Camus, premio Nobel nel 1957 per la letteratura, nel 1942 pubblica a Parigi il Romanzo Lo Straniero, romanzo che diviene una delle sue opere più rappresentative.

Si racconta della storia di un uomo, di un impiegato di nome Mesault che vive ad Algeri dove conduce una vita molto ordinaria.

Un giorno riceve un telegramma dove si dice che la sua mamma, che viveva in un Ospizio per anziani, è morta di vecchiaia.

Subito dopo essere stato al funerale incontra Maria, una sua amica e collega d’Ufficio, con cui va al mare, fa l’amore, e sempre con lei, va al cinema a vedere un film comico.

Un suo amico di nome Raimondo lo invita, per una breve vacanza, in una casa al mare insieme a Maria.

In spiaggia, tra mare e sole, per difendere il suo amico viene coinvolto in una rissa dove, abbagliato dal forte sole e senza rendersene conto, uccide un arabo a colpi di pistola.

Mersault cade nelle maglie della Giustizia. Gli viene fatto un processo e viene condannato a morte.

La condanna a morte gli viene data non perchè ha ucciso l’arabo ma perché, per la Legge e i Giudici, è colpevole per il suo modo di vivere, per la sua individualità, per il suo stile di vita che non è conforme a quello della collettività.

Dalle indagini e dagli interrogatori gli accusatori scoprono che Mersaul non piange durante la cerimonia funebre della madre, che non crede nel matrimonio, che non ha ambizioni di carriera, che non ama il potere, che in prigione rifiuta il Prete che lo vuole confessare e che non crede in Dio.

Mersault è un uomo che non opera nessuna finzione, che non mente a se stesso nè agli altri, dice semplicemente e apertamente ciò che sente di dire, facendo fluire in sé quel flusso energetico che lo fa sentire fuori dalle modalità comuni.

Per queste ed altre virtù, valori o controvalori, che riguardano la propria coscienza e la propria libertà viene condannato a morte.

Lo Straniero è colui che segue la via del nichilismo positivo, che crede nell’esistenza e in nient’altro, è un soggetto che ha iniziato a togliersi e a buttare via alcune maschere, che sembra non ci sia un fondo.

Si può dire che le Idee e i valori dell’Esistenzialismo, del Nichlilismo positivo, Laico, Libertario, Anarchico sono compresenti ed operano in Mersault, alimentando quel terreno e quegli spazi del presente in cui lo spirito fertile dell’intelligenza discernitrice scioglie, come neve al sole, i modelli culturali della cultura dominante, quindi le cristallizazioni e le pose che il sistema gerarchico e piramidale propina e trasmette.

Come di consueto il linguaggio di Camus non è solo quello dei significati ma è pieno di simboli e di significanti.

Tra i significati che caratterizzano lo Straniero è molto chiaro il senso della rivolta da parte di Mersault contro il sistema e le sue istituzioni grottesche e paradossali che cancellano l’individualità a favore di un collettivismo conforme e mediocre.

Roberto Bellassai


Questo articolo è stato visualizzato 724 volte

4 Responses to LO STRANIERO

  1. avatar

    taiga Rispondi

    7 ottobre 2015 at 08:29

    suggestivo

  2. avatar

    BIAGIO IACONO Rispondi

    7 ottobre 2015 at 08:59

       NOTA A MARGINE: Leggendo il titolo, avevo malignamente pensato  o presagito allo “Straniero” della canzone che aveva “…attraversato il mondo intero per…” arrivare a...PALAZZO DUCEZIO di NOTO, META INVIDIATA E AGOGNATA  dai tantissimi concorrenti a Sindaco e Consiglieri Comunali, ai quali ultimi – in carica ancora sino al prossimo voto – se facessi ancora LA GAZZETTA DI NOTO,  chiederei  COSA HANNO FATTO O PROPOSTO DI LORO INIZIATIVA PERSONALE O DI PARTITO  IN QUESTI ULTIMI ANNI NELL’ATTUALE CONSIGLIO COMUNALE!

       Sono certo che pochi sapranno rispondere e, in tal caso, invito Carmelo Filingeri a prenderne atto, pubblicare e commentarne sull’attendibilità, visto che io non ne sarei capace di…”serenamente” rispondere!

    Comunque, bene ha fatto, Roberto a ricordarci la metafora dello “Straniero” di Camus, sempre attualissimo.  Biagio Iacono

  3. avatar

    taiga Rispondi

    7 ottobre 2015 at 11:10

    Cosette di storia Netina

    La teoria dello straniero “politico” è alquanto suggestiva ed ho eseguito una piccola indagine:

    Lo straniero per eccellenza individuato dal gioco delle parti è il Dott.Vincenzo Medica che in realtà tale non è abitando in Noto c.da Cipolla ed avendo chiari origine netine almeno  paterne;( rappresenta le contrade del territorio San Lorenzo – Bove Marino – Codalupo)

    Altro straniero residente in contrada Granieri è il Sig.Antonino Sammito attuale Assessore nella Giunta del Dott.Corrado Bonfanti, in effetti con il contakilometri in mano la sua residenza come lontanzna dal centro di Noto supera quella del Dottore Medica; (rappresenta le contrade di Granieri- Santa Lucia e Testa dell’aAcqua)

    Terzo degli assessori e non meno importante il sig.Carmelo Tardonato “avolese” doc tanto che il figlio vi risiede e siede anche in quel Consiglio Comunale, risiede nella zona marina di calabernardo;(potrebbe rappresentare le contrade di Calbernardo e Lido di Noto)

    Quarto assessore e Vice Sindaco la professoressa Raudino salita prepotentemente alla ribalta come persona di fiducia del Sindaco Bonfanti impegnatanel rilancio culturale della città.Dalle notizie si apprende che la stessa ha soggiornato e lavorato in Piemonte per parecchi anni; (potrebeb rappresentare le contrade vicinorie alla città come Busulmone,Fiumara ed anche Eloro)

    Per finire e non meno importante l’attuale Sindaco pococonosciuto in città prima di sedere sulla poltrona di Sindaco, abile  Bancario ha scalato brillantemente i vertici aziendali. Unico neo dicono che risiedendo  nella parte alta della città  sino al 2011 preferisse la Maremonti a Corso Vittorio Emanuele.

    La compagine mi verrebbe da affermare manca di noticianità?

  4. avatar

    Roberto Bellassai Rispondi

    8 ottobre 2015 at 09:26

    Caro Biagio,penso che al Comune di Noto,non c’è mai stato ” Lo Straniero, ” tutti quelli che nel tempo si sono succeduti ad Amministrare politicamente la Città,mi riferisco agli ultimi cinquant’anni,sono stati  ” soggetti politici, ” che nemmeno a livello personale hanno fatto quel dovuto processo reale di individuazione di sé,perchè sono rimasti culturalmente al di qua della Nausea sartriana.   Si potrebbe dire che hanno  ” vivacchiato culturalmente ”  e di conseguenza politicamente, cavalcando sempre i valori della cultura dominante,cioè della cultura ornamentale, che con il suo modello sociale cattolico – piccolo borghese, oggi consumistico, ha degradato il Cittadino a  ” soggetto generico, cioè a suddito. ”  Non hanno nemmeno trasmesso le dovute regole Democratiche,perchè funzionali e interconnessi ai vertici politici nazionali,ecc,di conseguenza al sistema capitalista.

    Lo Straniero di cui parla Camus non ha niente a che vedere con il livello politico e culturale degli Amministratori di Noto, è un Romanzo che parla di una visione esistenzialista della vita, di controvalori a quelli piccolo borghesi – religiosi,parla soprattutto di una dimensione della libertà individuale, che a Noto, fatto le dovute eccezioni, non esiste, perchè mancano le basi culturali per poterne respirare le atmosfere.  Saluti Roberto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *