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IL SINDACO NON DIVENTI IL GABELLIERE DI UNO STATO STROZZINO

gabelliereAvevo deciso per oggi di non scrivere nulla, ma vista l’incresciosa questione dell’IMU agricola sono costretto a prendermi la dose giornaliera di improperi. Pazienza!!!

Ancora tasse per la martoriata economia netina, il governo nazionale ridisegna le casistiche di esenzione per il pagamento della famigerata IMU sui terreni agricoli e getta l’agricoltura netina nello sconforto.

Nonostante la stessa ANCI abbia sollevato dubbi di costituzionalità e chiesto al governo nazionale uno slittamento dei termini, è stato immediatamente pubblicato, con accanita  e sadica efficienza, nel sito comunale il manifesto che impone ai proprietari terrieri il pagamento, entro pochissimi giorni (16/12/2014) il pagamento in unica soluzione di questo ulteriore iniquo balzello.

Si chiede al sindaco se non ritenga opportuno convocare in seduta urgente la massima assise comunale per verificare l’opportunità di :

1) far slittare i termini del pagamento in attesa dei pronunciamenti del governo stante alle dichiarazioni di disponibilità di queste ore del sottosegretario all’economia;

2) modificare le aliquote rendendole più sostenibili per i proprietari terrieri;

3) Poiché per il 2014 il balzello andrà interamente alle casse comunali, gìa ampiamente foraggiate dai cittadini netini, studiare un meccanismo che, se da un lato faccia pagare quanto previsto dallo Stato strozzino, dall’altro preveda un equivalente bonus compensativo per l’agricoltura proprietario.

Carmelo Filingeri

“è caos per quanto riguarda l’imu sui terreni agricoli. l’anci (associazione nazionale dei comuni italiani), guidata da piero fassino, ha ufficialmente chiesto uno slittamento del pagamento al 2015. si attende ora una risposta da parte del governo. nel frattempo il sottosegretario all’economia, pier paolo baretta, ha ipotizzato un decreto specifico o un emendamento alla legge di stabilità. ma vediamo le ragioni di tanta confusione

imu terreni agricoli: lo slittamento del pagamento
la scadenza del pagamento dell’imu dui terreni agricoli è vicina e la confusione regna sovrana. come sottolineato da italia oggi, a creare scompiglio è soprattutto il decreto del mef che ha limitato l’esenzione totale dall’imu ai soli terreni ubicati nei comuni con altitudine superiore ai 600 metri. una disposizione che si traduce in maggiori entrate per i comuni, che però non hanno esultato. il mef, infatti, ha tagliato il fondo di solidarietà comunale di 350 milioni, lasciando ai sindaci il compito di recuperare l’imu agricola in meno di due settimane. così, “per le criticità derivanti ai contribuenti e per le gravi ripercussioni sui comuni interessati”, l’anci ha richiesto uno slittamento del pagamento al 2015

non solo. l’anci ha anche segnalato errori nelle tabelle di riparto dei tagli e ha evidenziato il fatto che gli importi decurtati sono stati calcolati con grave ritardo e sulla base di criteri incerti. nel dettaglio, l’anci ha sottolineato che la scelta dell’altimetria del centro abitato quale unico criterio di distinzione penalizza gravemente i terreni montani di molti comuni caratterizzati da rilevanti dislivelli, provocando effetti insostenibili sia sui possessori dei terreni che fino ad oggi non avevano dovuto pagare l’imu, sia sui bilanci dei municipi costretti a recuperare i tagli al fondo di solidarietà in tempi strettissimi e senza la possibilità di informare in modo adeguato i contribuenti non più esenti. una situazione che riguarda circa 4.300 comuni. a favore del rinvio della rata si sono espressi anche diversi deputati

imu terreni agricoli: le intenzioni del governo
il governo ancora non ha fatto sapere nulla di ufficiale, ma il sottosegretario all’economia, pier paolo baretta, tramite twitter ha parlato di un possibile decreto specifico o un emendamento alla legge di stabilità. anche se la parola “proroga” non è stata pronunciata

imu terreni agricoli: la storia
l’imu – introdotta da tremonti ed entrata in vigore nel 2012 con il governo monti – era stata cancellata per i terreni agricoli e i fabbricati strumentali nel 2013 dal governo letta. ma ecco che la legge di stabilità 2014 ha reintrodotto l’imposta sui terreni agricoli

imu terreni agricoli: le esenzioni
l’imu, dunque, si applica anche sui terreni agricoli, eslusi quelli ricadenti in aree montane o di collina, salvo che l’importo dovuto sia fino al minimo di legge di 12 euro o al minore importo stabilito dal comune. con il decreto interministeriale del 28 novembre, in attuazione dell’art. 22, comma 2, d.l. n. 66/2014, sono stati ridefiniti i criteri per l’esenzione imu sui terreni agricoli. a non versare la tassa saranno solo quelli con altitudine superiore ai 600 metri sul livello del mare, quindi dai 601 metri in poi, individuati dall'”elenco dei comuni italiani” sul sito istat in base all’altezza sotto la voce “altitudine del centro (metri)”

imu terreni agricoli in affitto
sono esenti anche i terreni agricoli posseduti, in comodato o in affitto, da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, purché iscritti nella previdenza agricola. questi terreni godono dell’esenzione anche se ubicati in comuni con un’altitudine compresa fra 281 e 600 metri (esenzione parziale)

imu terreni agricoli: come si calcola
per calcolare l’imu sui terreni agricoli è necessario prendere in considerazione la base imponibile: al reddito dominicale che risulta in catasto, rivalutato del 25%, deve essere applicato un moltiplicatore pari a 135 (75 per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali); alla base imponibile andrà poi applicata l’aliquota di riferimento”


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