Un neoespressionismo non accademico, quello della Mostra dell’artista Enrico Gasparri, in cui il corpo, il cuore, l’istinto,la realtà, l’immaginazione, l’intuizione e la tecnica, sono gli elementi e la cifra che diviene la sua espressione artistica, che si concatena e si fonde con quella de i Popoli e delle arti africane, indiane, haitiane e cubane, che ha per titolo: Il Cappellaio Matto e le Scarpette Rosse.
Il Cappellaio Matto, simboleggia la follia, la sana follia creatrice dell’artista, aperto all’autoterapia e ai processi diautoliberazione, al divenire e alle metamorfosi, mentre le Scarpette Rosse, rappresentano la dimensione potenzialedegli Archetipi della donna, che sono presenti e compresenti in ogni donna.
Un artista catanese, cittadino del Mondo, che ha partecipato con le sue Mostre in Paesi come la Spagna, il Messico, ilSud America, il Nord dell’Africa, l’America Centrale e Cuba, ed ora espone le sue opere quasi tutti dei corpi di donnedai colori molto accesi, nei Bassi di Palazzo Ducezio del Comune di Noto, in cui predomina il colore rosso come quellodelle colate laviche dell’Etna, insieme a una sensualità e a un eros che celebra il corpo della donna dai grandi seni, diuna donna “della differenza“, rispetto alla donna della società contemporanea, che fa subito pensare oltre alladimensione Dionisiaca dell’arte e della vita, alle Società Gilaniche del lontano passato, che erano in rapporto e inarmonia con le varie Comunità Europee del suo tempo, in delle società senza Stati, senza Governi e senzasovrastrutture, ma auto-organizzate e basate sulla non – violenza e la pace, in cui la donna essendo l’origine e la fontedella vita, veniva venerata come una Dea – la Grande Madre.
Si tratta di Società Anarchiche, rimosse e cancellate da parte del Potere autoritario e violento del passato e di oggi, cheli ha completamente cancellate anche dai libri di Storia.
Enrico Gasparri è un artista libero, un Libertario, che ama viaggiare ed essere nomade, un artista e un ricercatore checontamina la sua arte con quella dei Popoli che frequenta, in particolare con la cultura Indigena, collaborando con leUniversità di Granada e di Città del Messico a dei progetti finalizzati alla tutela dei diritti civili delle popolazioni indigenedel Sud America, facendo divenire quell’arte di impegno culturale, politico e sociale con cui si individua e sidisindividua, per disfarsi del suo concetto di soggetto, per riconoscersi sempre in altro da sé, nella sua singolarità, per creare nuova espressione, sia nell’arte, che nella vita, attraversando i suoi riferimenti culturali e artistici, per affermareautorevolmente il suo stile artistico e alternativo sempre in divenire.
Roberto Bellassai












Critica ad alto livello, un riconoscimento meritato per un artista dal libero pensiero come Enrico Gasparri è. La fantasia, mescolata agli input di altre culture, regala ai suoi quadri quel qualcosa in più che si traduce in un’emozione in chi lo osserva, recependo il suo messaggio.