Leggiamo su “Tutto su Noto”, una pagina social, l’articolo dal titolo: Architettura, Territorio e sapori: Noto accoglie l’evento “ Osteria dell’Architetto “ , a firma di Natale Mola.
Va bene valorizzare l’identità dei luoghi di un Centro Storico come quello di Noto, quindi la sua Architettura Tardobarocca, a cui si può collegare e connettersi con ogni altra espressione d’Arte, ma la dovuta attenzione pensiamo che si deve applicare soprattutto nello stabilire le dovute regole a cominciare dalla razionalizzazione degli spazi pubblici, applicando e facendo rispettare il Piano Estetico, che se portato in Consiglio Comunale e approvato eliminerebbe le infinite deturpazioni che continuano a sovrapporsi in ogni struttura pubblica e privata del Centro Storico, divenuto una Casbah, a causa anche della sua “ messa a reddito “, sempre occupate con tavoli, sedie, recinsioni di spazi, grandi ombrelloni, antenne TV paraboliche, condizionatori d’aria con il riferimento esterno, un luogo dove ognuno si prende gli spazi che vuole, deturpando l’identità e la spazialità dei luoghi, sottraendoli ai residenti.
Il turismo va bene, ma bisogna ripensarlo adeguatamente nel rispetto dell’identità dei luoghi, dei residenti e dei turisti.
Il Piano Estetico, comprende anche il Colore e la Luce, ebbene se la sera si prova ad alzare lo sguardo sui famosi “ Balconi di via Nicolaci “ , non si vede niente, perché si viene accecati dalla troppa luce, a causa di un impianto completamente inadeguato, che non è adatto nemmeno in una pescheria!
Sappiamo che Noto è piena di Architetti e di Ingegneri, facendo qualche dovuta eccezione, come mai questi professionisti non dicono pubblicamente niente in merito, limitandosi alla politica di: “ a ciascuno il suo ? “
Si continua a fare Convegni come sempre dove ogni Relatore spacca il capello in quattro sul Centro Storico, ma come per eterne ricorrenze “ il Re rimane nudo “ , come nella famosa favola di Andersen, cioè tutto rimane come prima del Convegno!
E continuando sulle dovute regole e sui dovuti Piani, possibile che gradualmente non si possono progettare per poi applicarli, ad esempio, il Piano del traffico, provando anche a pensare ad una reale Stazione per gli Autobus sia di Linea che Turistici, visto che Via Pola si limita ad essere una semplice strada a due corsie, che non può essere definita “ Terminal dei Bus ” , né può assolvere all’attuale traffico veicolare!
E il Piano del Verde, che non può essere un optional, né quello Antisismico, soprattutto pensando al lontano passato, ma anche al presente, essendo Noto una Città ad alto rischio sismico.
Purtroppo per noi, l’Amministrazione Figura, tenta di distrarci culturalmente e politicamente con il passaggio sui cieli del Centro Storico di Noto e le conseguenti acrobazie al Lido di Noto, con le famose “ Frecce Tricolore “ , che alla Città vengono a costare 110Mila euro.
Sembra che questo spettacolo “ bellico e acrobatico “ , che simbolicamente colonizza l’immaginario dei Cittadini, venga fatto secondo l’Amministrazione Comunale, per incrementare il turismo!?
Roberto Bellassai
Comitato per i Diritti del Cittadino











