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VINCIULLO LASCIA IL PDL?

Questione di ore al massimo di giorni:Vinciullo starebbe per lasciare il Pdl.

E’ la conseguenza di una situazione di fatto che tra qualche giorno verrà fuori da sola come il corso naturale del fiume politico. Il deputato regionale (fino ad oggi del Pdl) non avrebbe alternativa alcuna per giustificare una sua permanenza nel partito dove è stato eletto più volte e mai nominato. Se l’organismo massimo preposto alla guida dal Congresso tardasse ancora a riunirsi, nonostante le ripetute richieste del deputato e dei suoi amici, la scelta sarebbe obbligata. A convocare l’adunanza della direzione provinciale dovrebbe spettare al coordinatore Angelo Bellucci, ma, fino ad ora si sono registrate delle “resistenze” tattiche. Qualora la direzione si riunisse, come richiede Enzo Vinciullo, dovrebbe prendere atto che gli equilibri interni al Pdl siracusano sono cambiati a favore proprio di quest’ultimo perchè dalla sua parte si sono spostati gli altri detentori del pacchetto azionario scaturito dalle urne congressuali. Dalla parte di Vinciullo si sono schierati il senatore Burgaretta, Tino Di Rosolini, Puccio Forestiere e altri. Secondo i calcoli fatti in casa Vinciullo alla parte “avversa”, Bellucci-Prestigiacomo resterebbe meno del 18 per cento della rappresentatività di tesserati del Pdl, quindi, non potrebbero più essere loro a continuare nella gestione del Pdl.

Ovviamente è solo teoria.

Non è un mistero, e noi lo abbiamo anticipato da settimane, che Silvio Berlusconi – quindi anche il segretario nazionale Angelino Alfano – sulla vicenda avrebbero espresso “tacita solidarietà” all’onorevole Prestigiacomo, che già (virtualmente) è stata inserita in posizione utile per essere rinominata ancora una volta in Parlamento. Su questo, Berlusconi non fa  mistero.

Resta però quello del dove andrà la squadra vinciulliana, quando sarà costretta a prendere atto che il Pdl, a Siracusa, è rappresentato proprio dal duo Bellucci-Prestigiacomo e che il vertice intende riconoscere solo loro. Per molti la scelta obbligata di Vinciullo, ex An, sarebbe quella di andare verso la novità politica rappresentata dal movimento “Fratelli d’Italia” creato da Giorgia Meloni e da Ignazio La Russa.

In Sicilia orientale sono già diversi ad avere annunciato di lasciare il Pdl per rispondere alla chiamata dell’ex ministro della Difesa. Oltre a Raffaele Stancanelli, sindaco di Catania, ha lasciato il Pdl anche il vice coordinatore provinciale etneo Gianfranco Romano. In provincia di Siracusa se venisse confermato l’abbandono del deputato regionale Enzo Vinciullo e del suo gruppone, però, per il Pdl sarebbe quasi un disastro irrecuperabile sotto diversi aspetti. Non ultimo quello dei consensi reali. Da notare che anche il sindaco di Siracusa, Roberto Visentin, sarebbe stato in contatto con il Movimento “Fratelli D’Italia” fin dalla sua creazione e che, a quanto è dato sapere, potrebbe anch’egli essere chiamato a giocare la partita per conto di una nuova destra moderata. Tra 58 giorni si andrà alle urne, pertanto, Vinciullo dovrà decidere in fretta per togliere il disturbo che attualmente reca nel Pdl. La sua candidatura alla Camera dei deputati in una lista dove il primo sarebbe Ignazio La Russa e lui probabilmente il secondo, sarebbe una scelta obbligata.

Insistere nel chiedere la convocazione della direzione provinciale del Pdl aretuseo quando tutto è stato deciso a Roma, potrebbe mettere a nudo solo il senso del ridicolo. E Vinciullo lo sa bene, anche se vuole fare il democristiano fino in fondo.

Però anche i democristiani alla fine decidevano almeno di… decidere.

www.lanota7.it


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