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UN PIANO DI LOTTIZZAZIONE NON E’ UNA VARIANTE AL PIANO REGOLATORE GENERALE

Il progetto di un piano di lottizzazione non è una variante urbanistica al Piano Regolatore Generale.

Il comparto C3/39 Lido di Noto è un area edificabile ed il Consiglio Comunale è chiamato ad esprimersi in merito alla variante di un un progetto già approvato nel 2011,senza  contestazioni, senza che ciò comporti modifiche alla destinazione urbanistica dell’area.

La storia la conoscono tutti e pure l’iter amministrativo dal 2001 approvato dall’allora PDS e dal Verde, Prof. Pantano nella qualità di Presidente della Commissione Urbanistica , non si condivide il metodo odierno nel trasformare un atto amministrativo in un cavallo di battaglia elettorale in vista delle regionali, si forzano i termini accostando l’area è a  ridosso della “ città di Eloro” e chiedendo il rispetto del  piano paesaggistico, oltre un numero imprecisato di villette il cui numero cambia ogni giorno.


Interessante come i sottoprodotti della 1^ Repubblica agitino la stampa, i trombati dalla preferenza ripescati nei listini ieri da Prodi e da Berlusconi si tirano le vesti non ultimo Raffaele Gentile, oggi in SEL domani non si sa, il personaggio è tutto dire forse entra nel dibattito per far sapere a tutti di essere ancora in vita!

Chi vuole fugare i suoi dubbi lo può fare presso il settore  IV del Comune di Noto e verificare se l’area sia o meno edificabile e come non sia in corso nessuna variante urbanistica, altrettanto per il Piano Paesaggistico non vi è contrasto, la Soprintendenza di Siracusa – sezione archeologica e paesaggistica – ha rilasciato i propri pareri mai contrari, altrettanto il Genio Civile e l’Ispettorato Forestale.

Nessun vincolo di inedificabilità assoluta ad eccezione della Galasso  vige nella soprastante area che discende verso al mare qualificata come area MM6 dalla cartografia e che in virtù del Dlgs 227/2001 determina un’area boschiva e fa si che che vi sia un vincolo di sola natura paesaggistica  non essendo presenti tutti e i tre criteri previsti dalla legge regionale 16/96.

36  lotti edificabili erano e tali rimangono i progetti relativi degli edifici sono di massima ed andranno rivisti così come dispone l’Autorizzazione Paesaggistica del Maggio 2012,in fase esecutiva con la Soprintendenza.


Ricordo che rispetto al
Piano Paesaggistico della Provincia di Siracusa,l’odierna  maggioranza composta da PD-FLI-NOTOLIBERA-UPC-MPA ha concordato e fatto pervenire delle osservazioni in cui chiede sostanzialmente (osservazione n°3 ) alla Soprintendenza e all’Assessorato Regionale il rispetto delle zone C previste dal P.R.G, proponendo per il paesaggio 15 d Gioi Tellaro l’arretramento ed il declassamento del livello di tutela 2 poiché non interessato da trivellazioni gas petrolifere.

Oggi si pone la questione di fermare il fenomeno delle nuove costruzioni ?

Senza ombra di dubbio solo che non basta cambiare pelle a chi è stato presente negli ultimi 9 anni nell’amministrazione Accardo prima e Valvo dopo non assumendo mai posizioni nel campo delle scelte urbanistiche e sul PRG..

Il P.R.G. Di Noto ha ancora tante zone C non edificate poste nel centro urbano  nelle periferie e nelle contrade da San Giovanni a San Corrado sino a Lenzavacche ,S.M. Scala -.TDA ed anche nella zona marina da Lido di Noto a San Lorenzo che sono supportate da una ricognizione dell’UTC espletata al fine di verificare se vi fossero le condizioni per assegnare aree alle imprese locali che ne avevano fatto richiesta a seguito di una graduatoria regionale per la realizzazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica.

La problematica di recente ha visto una scelta amministrativa che ha assegnato le aree in Contrada Faldino a due società per realizzare nuovi alloggi di ERP con tanto di parere favorevole della  Commissione Urbanistica e del Consiglio Comunale.

L’ERP va benissimo ma se si fa una scelta (e si tira fuori Noto da città ad alta tensione abitativa) può anche indirizzarsi verso la riqualificazione ed il recupero del patrimonio edilizio esistente sempre che ci si doti di strumenti certi come i Piani di Recupero o Particolareggiati in special modo per il centro storico e si mettano le imprese nelle giuste condizioni per investire e lavorare.

Oppure rimane come fatto si assegnano le zone C libere se si esauriscono si va in variante e si assegnano quelle agricole.

In ultima analisi si può anche dare disposizione al Dirigente del Settore IV Assetto e Tutela del Territorio di non rilasciare nessun Permesso di Costruire relativo a nuove Costruzioni , come di  trasmettere alle autorità competenti tutti i progetti delle zone agricole in cui si ravvisa il reato di lottizzazione abusiva

Le previsioni urbanistiche ed il P.R.G. Sono scelte ponderate e non possono essere oggetto di schizofrenia politica come succede oggi vista della campagna elettorale.

Gli standard urbanistici non vengono meno quando si realizzano interventi edilizi che rispettano le norme e non si comprende l’inciucio di politici di destra e di sinistra che concordano  solo in campagna elettorale che si deve riqualificare genericamente l’esistente non indicando ne dove ne cosa, forse meglio andare sul vago per raggranellare qualche preferenza o per favorire qualche sacca di elettorato.

Finita questa fase se ne aprirà certamente un altra.

Daniele Manfredi


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