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TREMILIONIOTTOCENTOTTANTATRE MOTIVI PER FARE RICORSO AL TAR

SILENZIOImu agricola, ora è caos.

Il pagamento dell’Imu sui terreni agricoli ha un data di scadenza: il 26 gennaio 2015.

Entro questo termine occorre mettersi in regola con il versamento dell’importo richiesto per non incorrere in sanzioni e interessi supplementari da corrispondere.

Tuttavia la questione si è spostata anche sul piano giudiziario.

L’Unione nazionale dei comuni e degli enti montani ha proposto ricorso al Tar del Lazio contro il decreto del governo ed entro meno di due settimane è attesa il giudizio di merito.

Anche l’Anci Sicilia, in linea con le sezioni regionali dell’Associazione nazionale Comuni italiani, aderisce al ricorso presentato davanti al Tribunale amministrativo regionale contro l’istituzione dell’Imu sui terreni agricoli.

Con il Decreto ministeriale 66/2014, infatti, il Governo ha rivisto la classificazione dei Comuni montani eliminando i criteri esistenti in precedenza e introducendo come criterio principale l’altitudine del Comune sul livello del mare.

Il provvedimento – fanno notare dall’Anci – è intervenuto, inoltre, a bilanci comunali chiusi “violando il principio dell’irretroattività delle norme con l’aggravante che una nuova fascia di contribuenti, prima esentati, vengono ad essere gravati di pesanti oneri economici”.

“Si tratta di un atto dovuto contro un provvedimento sostanzialmente ingiusto al quale i Comuni che lo vorranno – ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di Anci Sicilia – potranno aderire mettendosi in contatto con gli uffici della nostra associazione”

L’impatto che questa disgraziata norma avrà sulle tasche dei cittadini netini è pari a 3.883.000 euro.

Un esborso catastrofico per la già disastrata economia agricola netina.

Un bel buco per il bilancio di previsione 2014 esitato dalla massima assise comunale a nel novembre scorso ma, soprattutto, una ulteriore stangata per le già vessate famiglie netine.

L’amministrazione si è limitata, fino a questo momento, a fare affiggere il manifesto con il quale informa i cittadini sulle modalità di pagamento di questo odioso balzello.

Forse sarebbe opportuno far valere le proprie ragioni in sede giudiziaria anche in considerazione del fatto che il territorio di Noto è considerato svantaggiato dalla stessa comunità europea ai sensi della Dir. 75/268/CEE art. 3 par.4. perché a rischio di spopolamento.

Non si può fare a meno di notare il silenzio del consiglio comunale su questa vicenda.

Carmelo Filingeri


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4 Responses to TREMILIONIOTTOCENTOTTANTATRE MOTIVI PER FARE RICORSO AL TAR

  1. avatar

    Corrado Bonfanti Rispondi

    14 gennaio 2015 at 14:26

    Come già comunicato durante il Consiglio Comunale svoltosi ieri pomeriggio, e’ stata avviata la relativa attività.
    Cordialità.

  2. avatar

    SCARDACI CORRADO Rispondi

    14 gennaio 2015 at 18:04

    Caro Sindaco come responsabile di una sede Caf Le chiedo:debbo consigliare alle persone che si rivolgono a noi di pagare entro il 26 gennaio o aspettare nella speranza che avvenga un miracolo? Ho incominciato a fare i primi calcoli e per alcuni vengono fuori cifre considerevoli, di conseguenza sanzioni e interessi per eventuali ritardi saranno consistenti. Cosa fare?

  3. avatar

    Corrado Bonfanti Rispondi

    14 gennaio 2015 at 21:31

    Caro Corrado, ciò di cui si è parlato, è ciò che si sta facendo per fare dichiarare, per certi aspetti, illegittimo il decreto interministeriale di introduzione dell’IMU sui terreni agricoli. Per rispondere alla tua domanda: si deve pagare l’imposta perchè questo prevede la legge.

  4. avatar

    SCARDACI CORRADO Rispondi

    15 gennaio 2015 at 08:54

    Caro Sindaco La ringrazio per la risposta e per la chiarezza della stessa. Cordiali saluti

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