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SULLA PISTA CICLABILE DI NOTO

PISTA CICLABILESulle piste ciclabili.

E’ di qualche giorno la riproposizione del dibattito sulla pista ciclabile di Noto.

Prima di imbarcarsi in inevitabili polemiche sulla questione è opportuno fare una piccola premessa, ritornando un po’ indietro nel tempo.

E’ notizia del 30 agosto 2012 che il Dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture della Regione Siciliana, Dott. Vincenzo Falgares, ha deciso di azzerare la commissione che ha esaminato le pratiche del Bando per l’assegnazione dei fondi di cui alla misura 3.3.2.4, meglio conosciuto come Bando Greenway a causa del “…. fallace impianto valutativo e la reiterata incapacità dell’attuale commissione…”.

La storia, intricatissima, dà l’idea della leggerezza con la quale vengono valutati, e quindi distribuiti i fondi europei che sono stati destinati per lo sviluppo infrastrutturale della nostra terra e merita di essere raccontata.

In particolare interessa i cittadini di Noto perché in ballo ci sono quasi due milioni di euro di finanziamenti europei a noi destinabili, e la creazione di un infrastruttura vitale per lo sviluppo turistico della nostra città.

Il Comune di Noto partecipò a quel Bando con il progetto, detto “Pista ciclopedonabile tra Noto e Pachino (Vendicari) al fine di creare una delle maggiori infrastrutture turistiche europee, in uno dei tratti costieri più belli d’Italia.

Un’infrastruttura così importante ci avrebbe permesso di usufruire di una parte significativa dell’indotto del turismo ciclopedonale europeo del valore di alcune centinaia di milioni di euro annui.

Il comune, nella graduatoria definitiva, viene ammesso a finanziamento per 1.960.000 euro.

Sembrerebbe tutto a posto invece il comune di San Michele di Ganzaria ricorre al Tar per anomalia nei criteri di valutazione e purtroppo per noi lo vince.

In particolare viene preso in considerazione il Criterio n. 8 (criteri di efficienza amministrativa:solidità del crono-programma e qualità del Piano gestionale), che da quello che dice il TAR appare completamente senza senso.

Eccone alcuni stralci significativi della sentenza: “Nel caso in specie invece, con evidente ribaltamento di qualsiasi criterio logico prima ancora che giuridico, vengono ad ottenere un punteggio maggiore i progetti meno efficienti e peraltro – anche seguendo la fantasiosa tesi della commissione – senza che tali progetti vengano a loro volta graduati all’interno delle categorie nelle quali rientrano“.

Sulla base di questo e di altre anomalie, una fra tutte l’ammissione di un progetto, il 9 (purtroppo è quello del comune di Noto) che non aveva i requisiti di base per l’ammisione, i Dirigenti Regionali invitavano il Nucleo di Valutazione a rideterminare la Graduatoria.

Si innesca una fitta corrispondenza tra il Dirigente dell’unità Operativa ed il Presidente del Nucleo di Valutazione, col risultato sconfortante, che le graduatorie riviste in funzione della sentenza del TAR, dal Nucleo di Valutazione continuavano a contenere a detta del Dirigente responsabile gravi errori, citiamo testualmente: “la palese erronea graduazione dei punteggio attribuiti mediante l’utilizzo non appropriato delle formule matematiche operato dalla Commissione, poiché la graduazione del criterio 8 non rispecchiava  nelle proporzioni la valutazione effettuata dalla stessa Commissione”.

Ed ancora alla richiesta delle motivazioni tecnico-scientifiche che avevano portato alla scelta supposta erronea delle “formule matematiche”il Dirigente responsabile dichiarava “che la relazione trasmessa dal Presidente della Commissione con nota 13502 del 23.03.201 2 non contiene alcun elemento tecnico scientifico”.

Preso quindi atto di questo quadro assolutamente sconfortante il Dott. Falgares il 30 Agosto 2012 ha annullato le graduatorie fin qui prodotte e sciolto il Nucleo Valutativo nominandone uno nuovo.

Con la speranza che il Nuovo Nucleo di Valutazione faccia un lavoro migliore rispetto al predecessore, invitiamo il Sindaco Corrado Bonfanti, l’Assessore Corrado Bianca ad un incisiva operazione di vigilanza a tutela degli interessi della città di Noto.


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2 Responses to SULLA PISTA CICLABILE DI NOTO

  1. avatar

    M.Elena Tomat Rispondi

    20 febbraio 2013 at 19:11

    mi sono sempre chiesta come mai le amministrazioni netine non avessero mai investito nella realizzazione di un’infrastruttura  che avrebbe potuto attrarre un turismo “ecocompatibile” da tutta l’Europa in ogni stagione: ora lo so. Spero che si crei un movimento civico che imponga con forza la questione , perché a Noto non si perda la faccia oltre che l’occasione.

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