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SANITA’ E OSPEDALE TRIGONA: A CHE GIOCO SI STA GIOCANDO?

La nuova rete Ospedaliera Siciliana, validata con osservazioni dal Ministero della Salute, prevede, per quanto riguarda il Trigona di Noto,  posti letto per Lungodegenza, Riabilitazione e Residenza sanitaria Assistita.

Le  unità operative di Ostetricia (punti nascita), GinecologiaOrtopedia, attualmente allocate provvisoriamente presso il presidio di Noto in attesa del completamento di lavori, sono previste presso l’ospedale Di Maria di Avola.

Entro il 31 dicembre del 2019 anche il Pronto Soccorso di Noto dovrà spostarsi ad Avola.

QUESTO E’ GIA’ LEGGE!

Fatto indiscutibilmente conosciuto e approvato dalle istituzioni netine.

Quando oggi si chiede semplicemente il rientro dei reparti di Ostetricia e Ginecologia forse non si fa un buon servizio alla comunità netina!

Voglio pubblicare il verbale dell’audizione del Sindaco Bonfanti e del Dr. Rosa avvenuta il giorno 28 Novembre 2018 presso la VI Commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Sicilia a giochi ormai fatti.

“COMMISSIONE SESTA – SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI – SEDUTA N. 70 DEL 28.11.18

ORDINE DEL GIORNO

  1. Audizione delta richiedente Federazione italiana tabaccai in ordine al disegno di legge n. 215- 387 Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico.
  2. Audizione del richiedente comune di Noto in ordine alle problematiche detta sanità netta zona sud detta provincia di Siracusa.

Presidenza della Presidente La Rocca.

il dr. BONFANTI, sindaco di Noto, ed ii dr. ROSA, presidente della commissione sanità del comune di Noto depositano ed illustrano una relazione sulla stato della sanità nella zona sud della provincia di Siracusa. Evidenziato un sottodimensionamento di circa 119 posti letto, per il distretto sanitario 47, rispetto ai parametri di legge, chiedono un potenziamento della sanità della zona sud del Siracusano, ritenuta penalizzata rispetto a quella nord, con, in particolare, un aumento dei posti letto presso il presidio di Noto, unitamente al mantenimento del pronto soccorso.

Il dr. LA ROCCA, dirigente generale per la pianificazione strategica, ricordato che i sindaci di Noto ed Avola hanno avuto un interlocuzione positiva con l’Assessore concernente la rete ospedaliera e che quello di Noto è stato concepito come un presidio per lungodegenza, rappresenta che il dato citato relativo ai posti letto è erroneo in quanto la ripartizione va effettuata a livello di bacino.

La dr.ssa LI SACCHI, dirigente dell’assessorato per la salute, sottolineato. che l’ospedale qualificato come DEA di I livello comprende anche Avola e che è improprio, pertanto, parlare di Noto come di un unico ospedale, rileva che ad Avola sono stati previsti il pronto soccorso e i servizi correlati ed a Noto le attività riabilitative.

L’on. PASQUA ritiene che l’attuale programmazione penalizzi pesantemente la zona sud della provincia di Siracusa, evidenziando le difficoltà, a causa della vastità della zona servita e della inadeguatezza della rete viaria, a raggiungere il pronto soccorso di Avola.

Rappresentata l’importanza strategica del presidio di Noto, considerata anche la sismicità e la vocazione turistica della zona, ritiene non fondata la previsione di un assetto, nell’ambito degli ospedali riuniti, dove tutti i servizi siano stati previsti da una parte . a fronte di una configurazione dell’altra parte come una RSA di fatto. Considera come costituisca .un grave problema politico, per l’assessore Razza, il rischio insito nel trasferimento a Catania dei pazienti con .traumi neurochirurgici. Lamenta il sottodimensionamento dei posti letto.

L’ing. LA ROCCA, premesso che la provincia di Siracusa sconta gli errori delle passate programmazioni, rappresenta che la nuova pianificazione posta in essere dal Governo vede un aumento ‘di 119 posti letto (in particolare: Augusta +18; Lentini +16; Avola +52; Noto +6). Ribadito che l’attuale rete ospedaliera copre tutto .il territorio regionale, nell’ambito delle tempistiche previste,. ritiene non realistici gli allarmi manifestati; considera, infatti, che i veri rischi per la salute discendono da politiche di parcellizzazione .dei reparti su più Ospedali anziché .di concentrazione in presidi più attrezzati. Aggiunge che non possibile non tenere conto che esistono tre DEA di II livello a Catania e dello stato delle strutture edilizie esistenti, non essendo immaginabile smantellare il Cannizzaro in favore di un ospedale che deve ancora essere, realizzato, ormai da anni, a Siracusa con i fondi dell’articolo 20 della legge 67 del 1988.

L’ on. ZITO, ricordato che il progetto di avvalersi dei privati in una provincia dove il privato è già sovradimensionato è fallito, lamenta le carenze, sia infrastrutturali che in termini di posti letto, della sanità. nel Siracusano, evidenziando che anche l’aumento dei posti letto citato, .senza un aumento delle risorse che permetta la loro effettiva attivazione, è fine a se stesso.

L’on. CALDERONE, evidenziato che dalla odierna audizione emergono delle sofferenze del territorio, rileva che la concentrazione di DEA di II livello in pochi chilometri nella provincia di Catania, può costituire ‘un problema politico..

La PRESIDENTE, premesso che la nuova rete ospedaliera è oggetto di validazione da parte del Ministero, ritiene sia necessario comprendere se i servizi previsti a Noto possano offrire una riabilitazione efficace.

Si riserva di convocare la Commissione, una volta definita la rete, per verificare possibili migliorie. Ritiene, comunque, che non si debba fare affidamento sul privato in quanto i servizi devono essere garantiti prevalentemente dalla sanità pubblica. “

La stessa sesta Commissione, con la Risoluzione n. 5, diede un atto di indirizzo, completamente recepito dal governo regionale, dove moltissimi Sindaci del territorio siciliano erano stati auditi e accontentati nel miglioramento dei presidi ospedalieri della loro zona.

Non posso non registrare l’assenza del primo cittadino di Noto in tali audizioni.

A CHE GIOCO SI STA GIOCANDO!

Carmelo Filingeri

 

 

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3 Responses to SANITA’ E OSPEDALE TRIGONA: A CHE GIOCO SI STA GIOCANDO?

  1. Roberto Bellassai Rispondi

    17 Aprile 2019 at 21:42

    Mi sembra che si giochi e si continua a giocare al gioco delle tre carte.

  2. Vincenzo Rispondi

    19 Aprile 2019 at 19:01

    Il sindaco di Noto ha rappresentato l anello debole della catena di comando schiacciato e forse impacciato dalla presenza prepotente e volgare del Sindaco cannata

  3. Corrado Rispondi

    19 Aprile 2019 at 20:25

    Vincenzo l’impressione che il sindaco ha dato alla sua cittadinanza non è questa. Sembra che Bonfanti sia sempre stato d’accordo con Cannata sul piano della rete ospedaliera. Tu hai altre notizie supportate da documenti?

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