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SALVIAMO SAN DOMENICO

Quando l’altra sera sono stato invitato a visitare gli interni della Chiesa di San Domenico dopo anni di chiusura  non nascondo che vi era una certa emozione.

Il monumento non lo scopro di certo io è l’apoteosi del Gagliardi il marchio indelebile dell’artista nella nostra città,ogni pezzo  non è li per caso ha una sua storia ed una sua peculiarità.

I danni che si vedono dall’esterno susseguenti ai lavori di restauro non sono immaginabili ,sono stato informato che vi sono dei contenziosi in corso fra la stazione appaltante ,la direzione lavori e la ditta esecutrice del lavori.

Tutto questo non mi può dare nessun sollievo il peggior nemico di questi monumenti ha già fatto  danni non indifferenti viste le copiose infiltrazioni meteoriche che ci sono in più parti e l’umidità ascensionale e le salificazioni sparse  un po dappertutto a cui si aggiunge l’assoluta mancanza di aerazione che amplifica questi fenomeni di per se devastanti.

Quel monumento non so di chi sia la colpa non può subire l’onta del degrado dopo gli interventi  ed i cospicui finanziamenti impegnati non possiamo permetterci che si sbricioli  come sta avvenendo.

Si possono anche paventare pericoli di crolli se rimane in abbandono gli interni si stanno sciogliendo le stature in gesso sono irrimediabilmente perdute per un restauro fatto da dilettanti che hanno sbagliato in pieno l’intervento ,le pareti interne e le parti in pietra calcarea sottoposte a queste umidità si trasformano in carbonato di calcio ovvero si polverizzano.

Oggi non ha alcuna importanza rincorrere l’errore oggi si deve salvare il San Domenico domani e chi di dovere si occuperà di trovare chi ha sbagliato e chiederà i dovuti risarcimenti danni,ma occorre che si intervenga immediatamente per non compromettere ulteriormente la solidità dell’edificio.

Sono entrato con tanta curiosità e sono andato via con le ossa rotta è bastato appena aprire mezzo portone del San Domenico per avere tanti turisti e curiosi che volevano vedere il San Domenico  alcuni turisti vedendo  dall’ingresso la maestosità esclamavano estasiati  per la bellezza e la maestosità e la forza e le sensazioni  che ne da una semplice visione.

L’appello che va lanciato a tutte le istituzioni è quello di salviamo il San Domenico un opera unica del suo genere che non possiamo perdere ed è bene dire che quanto è successo non  doveva succedere.

La Soprintendenza e il direttore dei lavori  dov’erano quando si consumava questo scempio che si infiltrasse l’acqua dai tetti si è visto da subito le macchie che sulle parti intonacate sono state da subito evidenti così come non ha funzionato il lavoro di isolamento su Via Matteo Raeli.

Queste sono delle evidenze da sempre sotto l’occhio di tutti e denunciate in tempi non sospetti dall’Arch.Pietro Giannone  che ha eseguito degli studi negli anni scorsi nel San Domenico evidentemente le sollecitazioni e le grida hanno avuto come risultato una spesa folle per ottenre un degrado a tutti evidente .

Daniele Manfredi


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One Response to SALVIAMO SAN DOMENICO

  1. avatar

    Roberto Bellassai Rispondi

    2 novembre 2012 at 17:09

    Caro Daniele,tu dici di salvare San Domenico,e sono d’accordo con te,ma non pensi che le istituzioni preposte,con i suoi rappresentanti,avrebbero dovuto intervenire in tempo per evitare i problemi  di cui tu fai un elenco?  Soprintendenza,Protezione Civile,Assessore ai Beni Culturali,Assessore al Turismo …   non è compito di questi soggetti andare a fare un monitoraggio dei vari monumenti in restauro o bloccati a metà restauro? Ad esempio,l’ex Ospedale Trigona,anche questo edificio mi sembra sia stato abbandonato a se stesso!   Penso che ci sia molta irresponsabilità in questi soggetti preposti alla tutela ecc,della Città e del suo territorio! O mi sbaglio?

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