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POLITICHE 2013: SONDAGGI A CONFRONTO

sondaggi-a-confronto-2-articoloSicuramente è di scarso interesse per chiunque conoscere le mie intenzioni di voto comunque stamane ho deciso di fare, come va di moda oggi, “outing elettorale”. Quindi prima di pubblicare questo articolo di Anna Gigante tratto da clandestinoweb dichiaro, urbi et orbi, che Evarco – Carmelo Filingeri – voterà il Partito Democratico per il Senato della Repubblica e Rivoluzione Civile di Ingroia per la Camera dei Deputati

Detto ciò ecco l’articolo in questione che mette a confronto, facendo un’analisi dell’attuale situazione politica italiana, gli ultimi sondaggi dei più accreditati istituti demoscopici.

L’intenzione di questo approfondimento è finalizzato alla definizione di un quadro interpretativo ed esaustivo delle intenzioni di voto degli elettori italiani intervistati nelle ultime rilevazioni di diversi istituti di ricerca.

L’interesse è volto ad un’analisi completa del rapporto e della visione dell’attuale situazione politica tra istituti di ricerca, partiti e cittadini.

Sono stati quindi analizzati gli ultimi dati diffusi da Emg, Tecnè, Datamonitor, Ipr Marketing, Ispo, Ipsos. Inoltre, per confrontare e rendere comparabili i dati, si sono analizzate alcune misure sintetiche. Al riguardo, in relazione all’utilizzo della media aritmetica, questa misura risente fortemente dei valori minimi e massimi di una distribuzione di frequenza che, in ambito politico, costituiscono importanti fattori di stimolo per la campagne di comunicazione politico-elettorale.

ANALISI COMPARATA DELLE INTENZIONI DI VOTO PER SINGOLO PARTITO

Il Partito Democratico presenta una media percentuale di 32,0% delle intenzioni di voto dei soggetti intervistati. Il minimo lo registra l’Ispo con il 30,9%, mentre la percentuale più alta è data dall’Ipsos (33,4%) con uno scarto di 2,5 punti percentuali tre le rilevazioni dei due istituti.

Nel periodo considerato, in relazione al principale partito della coalizione del CDX, il PdL raccoglie in media 19,2% di intenzioni di voto. Le percentuali più basse sono raccolte da Ipsos (17,4%) e le più alte rilevate da Euromedia Research (23,1%) con una differenza sostanziale di 5,7 punti percentuali tra le due rilevazioni.

Il Movimento 5Stelle risulta il terzo partito con una media di 12,4%. Il sondaggio Euromedia Research attribuisce il punteggio più basso (10,5%), mentre il dato più alto è rilevato da Tecnè (14,3%), con 3,8 punti di differenza.

Scelta Civica con Monti presenta una media di 9,0%, un minimo di 6,0% attribuito da parte di Euromedia Research e un massimo di 10,9% dall’Istituto Ipsos, con uno scarto di 4,9 punti percentuali.

Rivoluzione Civile registra una media percentuale pari a 4,5.

VARIABILITÀ DELLE INTENZIONI

In relazione all’analisi della variabilità, il PdL registra un più alto valore di variabilità nell’intenzione di voto rispetto alla media delle percentuali (2,0% e di 2,7% per la coalizione del CDX), seguito da Scelta Civica con Monti (1,7%), dal Movimento 5Stelle (1,1%)e il PD (0,9%). Il più basso valore è relativo a Futuro e Libertà (0,2%).

DIFFERENZE PD-PdL

In merito ai due principali partiti politici, il maggior scarto 14,0 punti percentuali è registrato da Tecnè e il più basso da Euromedia Research (9,7%), con una media tra le diverse rilevazioni di 9,7 punti percentuali.

DIFFICOLTÀ DI COMPARAZIONE NELLO SPAZIO DEGLI INDECISI

Infine, occorre sottolineare che all’interno di tutte le rilevazioni è presente un’alta percentuale di cittadini intervistati che non esprimono o non hanno intenzioni di esprimere un voto alle prossime elezioni nazionali e la più alta percentuale (47,4%) è registrata da Datamonitor. Inoltre, occorre sottolineare che non è al momento possibile compare tali dati, in quando gli istituti di ricerca presentano all’interno delle loro domande delle modalità di risposta differenti, per cui risulta ancora più ambiguo e di difficile interpretazione l’ambito di osservazione dei soggetti ancora indecisi.

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