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PIETRA TOMBALE SULLA “LOTTIZZAZIONE DI ELORO”

stop eloroLa vicenda di Eloro, salvo clamorosi sviluppi, si può considerare conclusa.

Ci è pervenuta notizia dell’arrivo di una nota della Regione Sicilia con la quale  si intima all’amministrazione comunale di Noto di annullare gli atti autorizzativi di quella che impropriamente è stata definita come “la lottizzazione ad Eloro” in quanto illegittima.

L’assessorato territorio e ambiente ha dato ragione alla tesi di quanti hanno sostenuto, per mesi e mesi, anche con azioni eclatanti, che la variante in questione che trasformava il comparto da zona agricola E a zona C3/39 era mancante della prescritta adozione regionale.

Dal punto di vista squisitamente tecnico quell’area, ai sensi del decreto assessoriale e dell’allegato del Cru, non è zona C, ma zona agricola. Era stata proposta, è vero, come zona C, ma non venne accettata come tale dal Cru in quanto venne considerata estremamente sovradimensionata, ed avrebbe sovraccaricato notevolmente, dal punto di vista antropico, la costa. Pertanto quell’area è rimasta agricola e mantenuta libera, per essere destinata unicamente a servizi.

Mancando pertanto il parere del Cru, ed il decreto dell’assessore regionale ai sensi della legge regionale 71 del 78, questa area non è C e quindi non è edificabile.

Il comune sembra che abbia trenta giorni di tempo per adempiere a quanto contenuto nella suddetta nota, che pubblicheremo appena in nostro possesso.

Vi terremo informati.


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3 Responses to PIETRA TOMBALE SULLA “LOTTIZZAZIONE DI ELORO”

  1. avatar

    vincenzo moscuzza Rispondi

    28 giugno 2013 at 21:49

    …anche se siamo in Sicilia qualche bella notizia da questa terra talvolta arriva… 

  2. avatar

    Roberto Bellassai Rispondi

    1 luglio 2013 at 18:38

    Era un castello di carte costruito sulla sabbia,come sin dall’inizio abbiamo sostenuto!   Ci dissero pure,che eravamo delle  ” menti bacate ” , per avere sostenuto e informato la Città di questa nostra tesi! 

  3. avatar

    ciniko paesaggistiko Rispondi

    2 luglio 2013 at 20:50

    L’on. Stefano Zito, nell’interrogazione n.291 del 7/2/2013, firmata insieme ad altri 13 onorevoli d i M5S all’ARS , chiede se l’ARTA  abbia mai ricevuto la variante di piano deliberata dal consiglio comunale di Noto in data 7/2/2001.  In verità,  non si ha traccia di alcuna formale risposta a tale interrogazione. Ma la recente iniziativa, può essere intesa come l’atteso chiarimento sulla posizione della regione sull’argomento.
    E se, come pare,  la lottizzazione non ebbe seguito per l’omessa trasmissione alla Regione, essendo ormai tutto caduto in prescrizione, non è più neanche possibile citare per danni eventuali soggetti inadempienti, per cui vien proprio da dire  “tanto rumore  per nulla”.

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