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PIANO TRIENNALE ……. CHE NON SIA IL SOLITO LIBRO DEI SOGNI

SOGNISe il buon giorno si vede dal mattino l’impostazione del Piano triennale delle Opere Pubbliche dovrebbe andare nella direzione di risoluzione di alcuni problemi importanti e vitali per il futuro della città.

I parcheggi annoso problema ed il recupero urbanistico nei quartieri con la dotazione dei servizi primari.

In linea di principio non posso che trovarmi in linea con quanto dichiarato dal Sindaco Bonfanti, spero che ciò sia snodato e previsto all’interno del piano, considerato che da anni  alcune cose da fare sono necessarie ma rimangono inevase.

Mi riferisco in modo particolare al sistema fognario e alla depurazione due situazioni che da anni non si schiodano di un centimetro, perché se vero che si realizza la fognatura di c.da Bambina è anche vero che questa assieme a tante altre almeno 1/3 della città scarica sul Fiume Asinaro.

Questo succede perché non si immette nella rete che dovrebbe confluire nel depuratore di Calabernardo; manca un tratto di collegamento fra la zona dei Tre Ponti e C.da Santa Croce, spero ci sia il Progetto e la Copertura Finanziaria.

Così come spero che siano inserite le zone parcheggi senza cattedrali nel deserto come  quando si pensava del parcheggio sotterraneo sotto la Villa Comunale, abbiamo già detto in tempi non sospetti che si devono individuare zone facilmente accessibili e che non creino ulteriore caos alla viabilità.

La riqualificazione delle periferie seppure ancora in attesa della revisione del P.R.G. che porterà via qualche anno si può senza ombra di dubbio avviare e sono fiducioso che il Sindaco esporrà linee guida ed orientamenti in Consiglio Comunale. Come ho più volte affermato prima di accogliere gli altri la città deve essere a misura di cittadino

La città oggi è questa da Corso V.Emanuele a Via Platone la riqualificazione non passa solo attraverso un po di asfalto o di intonaco o nel ripulire la faccia ad un edificio è qualcosa che va oltre altrimenti dopo un po si è di nuovo sporchi.

Occorre si vada oltre il mero concetto di opera pubblica perchè le risorse finanziarie in un modo o in un altro si possono reperire , ma la difficoltà da superare è il mantenimento delle cose e per questo occorre che ognuno entri nella consapevolezza che quella cosa non è di nessuno ma è sua.

Il rispetto per le cose di tutti è il compito primario ma certamente il più difficile da raggiungere per un amministrazione pubblica.

Allora se gli strumenti che mettiamo in atto vanno nella direzione di crescita di una comunità siamo nella direzione giusta, non diventa un risultato di parte ma di tutti quanti.

Il Piano Triennale delle Opere Pubbliche così come il Bilancio del Comune di Noto non possono non andare in direzione della scelta partecipata.

Il bilancio sociale è necessario così come il coinvolgimento e la partecipazione del cittadino in ogni scelta importante rende consapevoli e ancor prima di votare in Consiglio Comunale il Piano Triennale della Opere Pubbliche e successivamente il Bilancio che non è una mera compilazione di numeri il mio invito è di far conoscere alla città questi importanti strumenti ancora prima di essere votati da questa o quella maggioranza.

Daniele Manfredi


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