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OSPEDALE TRIGONA E IL GIOCO DELL’OCA

Ancora una volta si ritorna alle cliniche private. Sembra il secondo tempo del comizio di Giugno del 2011.

Alla richiesta dei posti letto previsti dalla Balduzzi è stato risposto che il calcolo va fatto per Bacino sanitario e non per distretto.

Si ricorda che il bacino sanitario comprende le provincie di Catania, Siracusa e Ragusa.

 

Sommari Lavori di Commissione

COMMISSIONE SESTA – SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI – SEDUTA N. 99 DEL 7.05.19

1) Audizione del sindaco di Noto in ordine alle problematiche dell’Ospedale di Noto;

2) Audizione del richiedente Coordinamento Ordini Professioni Infermieristiche Sicilia in ordine alla qualità e sicurezza delle

cure.

Presidenza della Presidente La Rocca.

La seduta inizia alle ore 11:59.

La PRESIDENTE passa all’esame del primo punto all’ordine del giorno: audizione del sindaco di Noto in ordine alle problematiche dell’Ospedale di Noto.

Il Sindaco di Noto BONFANTI manifesta rincrescimento per la mancata interlocuzione con il Governo sulla rete ospedaliera.

Rappresentato, infatti di non essere riuscito ad incontrare l’Assessore se non una volta unitamente ad altri amministratori locali, ritiene che qualora gli fosse stata data la possibilità di un confronto, si sarebbero potute evitare molte proteste. Auspica che l’incontro odierno costituisca l’occasione di un dialogo costruttivo.Il dr. ADAMO, rappresentante del Comitato per la tutela della salute nella zona sud della provincia di Siracusa, deposita una memoria illustrativa. Chiede, in sintesi, il riordino della rete STEN-STAM, la riattivazione urgente della degenza di ostetricia e ginecologia, di pediatria, di neonatologia e del punto nascita, la riattivazione urgente del servizio di pronta disponibilità di pronto soccorso h24, la riattivazione del servizio previsto dalle legge 194 del 1978, il potenziamento dell’attività diagnostica, strumentale e di risorse umane del PS dell’ospedale di Noto – rappresentando che lo stesso è l’unico a norma di tutta la provincia – e l’apertura di un tavolo tecnico per il riequilibrio della dotazione di posti letto. Lamenta un discostamento dai parametri previsti dal DM 70per ciò che riguarda la zona sud di Siracusa.

La PRESIDENTE, premesso che a rete ospedaliera approvata è difficile operare ulteriori interventi, se non a saldo zero, manifesta fiducia che l’odierno confronto possa essere la sede di aperture e superamento di fraintendimenti, rivendicando il ruolo politico della Commissione di mediazione.

L’Assessore per la salute RAZZA ricostruisce il procedimento che ha portato all’individuazione del presidi di Avola e Noto come ospedali riuniti ricordando, preliminarmente, come nell’anno 2011 venne nominata una commissione AGENAS – proprio in relazione alle resistenze che l’attuazione del cennato modello organizzativo incontrava – e che, in base al parere del superiore organismo rilasciato sulla base della documentazione e degli studi ad esso allegati, Avola venne individuata come un presidio per acuti, con un pronto soccorso di I livello, e Noto come un presidio di lungodegenza e riabilitazione, con un PTA ad elevata complessità ed un PTE.

Rilevato come nell’anno 2012 venne sottoscritto un atto di intesa tra Assessorato, ASP e alcuni soggetti privati accreditati in base al quale veniva acquisita la disponibilità di questi ultimi a svolgere le attività nel presidio di Noto, rappresenta, altresì, come il documento di riordino della rete ospedaliera adottato nell’anno 2017 – contro il quale non venne presentato ricorso – venne preceduto da una conferenza di servizi alla quale partecipò il sindaco di Noto che ebbe modo di manifestare soddisfazione per l’aumento della dotazione organica, pur evidenziando la necessità di una riorganizzazione della medicina territoriale unitamente a quella di garantire la piena funzionalizzazione della rete.

Evidenziato, pertanto, che il decreto sulla rete ospedaliera da lui firmato nel 2019 non ha fatto altro che, sulla base degli atti citati, confermare l’impianto precedente, imposto peraltro dal decreto Balduzzi, ampliando, peraltro, i posti letto di Noto rispetto al decreto precedente, riferisce – invitando il Comitato ed il Comune a fare chiarezza sul punto – che il tema non può essere, pertanto, che quello, perseguito dal Governo – della attuazione della rete la quale ha previsto, in base agli atti procedimentali citati dell’AGENAS e dei Governi precedenti, Avola come ospedale per acuti e Noto come ospedale di lungodegenza e riabilitazione con il concorso dei privati.

In relazione a ciò, evidenziato che l’assenso del sindaco di Noto alla rete era evidentemente legato all’assunzione dell’impegno all’emanazione da parte della ASP, previa autorizzazione dell’Assessorato, di un bando riguardante la partecipazione dei soggetti privati accreditati, sottolineato come tale atto non sia stato mai posto in essere, dichiara che l’attuale Governo ne ha posto le condizioni, avendo acquisito la disponibilità delle cliniche private, senza costi aggiuntivi, trattandosi di soggetti già accreditati.

In ordine alla lamentata penalizzazione della zona sud, precisa che il decreto Balduzzi, non prevede che il parametro dei posti letto vada rapportato al distretto ma al bacino e che la superiore circostanza, unitamente alla particolare pregressa specificità della sanità siracusana – che lui peraltro non condivide – per cui bisogna sommare i posti letto del privato con quelli del pubblico, consente di escludere una dotazione degli stessi inferiore a quella, segnatamente, di Ragusa.

Sottolineato come lo spostamento delle unità di pediatria e ginecologia è motivata da carenze di organico ed osservato, fattosi carico di questo difetto di comunicazione, che tale circostanza, probabilmente, è stata avvertita dalla Cittadinanza come un pretesto per la chiusura del Pronto soccorso, deplorati comportamenti da taluni assunti configurantesi come reati, ribadisce, piuttosto, la ferma volontà del Governo di non volere penalizzare la città di Noto ma piuttosto di voler potenziare l’offerta sanitaria nel suo Comprensorio mediante la piena attuazione della rete ospedaliera. Manifesta piena apertura ad un approfondimento con l’Azienda in ordine alle reti STEM- STAM e ricorda che il Governo ha posto, come segnale di attenzione, anche il tema del riequilibrio dei posti letto del privato.

Il dr. ADAMO, manifestato apprezzamento per l’intendimento dell’Assessore di porre in essere bandi fermi da anni, intende rappresentare di ritenere la relazione dell’AGENAS citata dall’Assessore incompleta in quanto non teneva conto di un atto – del quale fornisce la copia – che avrebbe dovuto portare a conclusioni diverse, ritenendo che le superiori conclusioni siano state smentite dalla commissione senatoriale per il rischio clinico. Ritiene inaccettabile chiudere i reparti per mancanza di medici, spostandoli a Siracusa, paventando un interruzione di pubblico servizio.

L’on. ZITO, evidenziato gli errori della precedente programmazione e che, all’aumento dei tetti di spesa, non ha fatto seguito l’attribuzione di effettive risorse, invita l’Assessorato ad una maggiore attenzione per non alimentare conflittualità tra Avola e Noto e a volere al più presto attuare la prevista integrazione pubblico- privato.

L’assessore RAZZA ricorda di avere reso l’autorizzazione, in precedenza mai arrivata dai precedenti Governi, per l’effettuazione del bando.

Il dr. FICARRA, direttore generale dell’ASP di Siracusa, conferma quanto affermato dall’Assessore in ordine alla definizione del bando e in ordine alle carenze di organico, conseguenti agli esoneri della maggioranza dei medici (3 su 5 per la pediatria), che hanno costretto, al fine di non incorrere in violazioni di legge, alla chiusura, non del servizio, ma dei soli ricoveri in pediatria e ginecologia. Ritiene possibile spostare l’ambulanza medicalizzata a Noto in quanto la previsione della stessa ad Avola sarebbe frutto di un refuso. Evidenzia che l’attuazione del bando potrebbe avere conseguenze sull’attività dei reparti.

L’on. PULLARA propone di attivare il regime di eccedenza oraria interna e, in regime di convenzione, interaziendale al fine di cercare di superare, mediante l’adozione di meccanismi incentivanti, le attuali carenze di organico

Il dr. FICARRA, riservandosi di attuare la proposta, evidenzia, comunque, come i precedenti avvisi sono andati deserti.

Il sindaco di Noto BONFANTI intende precisare che l’oggetto della conferenza dei servizi citata dall’Assessore non era sulla rete

ospedaliera ma sull’atto aziendale e che nel corso della stessa il direttore generale dell’ASP in carica diede parere negativo sulla

rete. Ricorda, altresì, che il DA 46 prevedeva che le UO dovevano rimanere attive nel presidio di Noto fino alla completa integrazione pubblico – privato.

Il sig. ROSA, consigliere comunale di Noto, richiamato lo studio effettuato da lui prodotto sulla sanità del Comprensorio, ritiene

che le conclusioni dell’AGENAS non abbiano tenuto conto della minuta citata dal dr. Adamo.

L’assessore RAZZA chiede se si ritiene che le conclusione dell’AGENAS furono fraudolentemente orientate in violazione di legge.

Il dr. ADAMO afferma di ritenere di sì.

L’assessore RAZZA chiede se fu fatta denuncia.

Il dr. ADAMO risponde che non dipendeva da lui ma che ciò fu segnalato all’autorità giudiziaria.

L’assessore RAZZA, in relazione a quanto precedentemente affermato, dichiara che desidera che resti agli atti che non vi è mai stata interruzione di pubblico servizio in quanto il reparto tecnicamente non aveva sufficienti professionisti per operare in sicurezza, dolendosi che sia stata rappresentata un idea diversa anche sulla base di quanto inopinatamente scritto da parte di un dirigente per il quale auspica un procedimento disciplinare. Ricorda che i precedenti bandi per il reclutamento dei medici sono andati deserti e che la rete ospedaliera è stata validata dal Ministero della salute. Evidenzia che l’attivazione dell’UO di oncologia – che presto sarà recepita anche dall’atto aziendale – è stata prevista per la prima volta dalla programmazione da lui adottata. Ribadisce che intendimento del Governo non è la chiusura del presidio di Noto ma la sua crescita non solo mediante l’attivazione dei reparti di riabilitazione e lungodegenza ma attraverso la funzionalità di tutti i servizi del PTA, prospettando anche un ampliamento della convenzione per i post acuti.

L’on. CANNATA dà atto al Governo di avere ampliato i servizi dell’ospedale riunito di Avola-Noto, facendo particolare, per Noto, ai servizi previsti dal PTA.

Il sindaco di Noto BONFANTI, apprezzato gli intenti propositivi emersi dalla seduta odierna, auspica che la proposta dell’on. Pullara trovi attuazione. Confuta ogni ipotesi di dietrologia sulla chiusura dei reparti di pediatria e ginecologia e non crede che siano stati commessi reati. Chiede che tutte le problematiche oggi affrontate siano esaminate in un tavolo tecnico.

L’assessore RAZZA ritiene che non sia possibile aprire alcun tavolo tecnico in quanto giudica che l’instaurazione dello stesso potrebbe fare passare l’idea, anche in altri enti locali, che si possa attraverso tale strumento modificare la programmazione. Si dice disponibile ad sentire il Comitato per raccoglierne i suggerimenti.

La PRESIDENTE, evidenziate le aperture ed i risultati emersi nell’odierna seduta, riguardanti, in particolare, la predisposizione del bando per l’integrazione pubblico-privato, l’ambulanza medicalizzata, le reti STEM e STAM, l’impegno a cercare di superare le attuali carenze organiche al fine di consentire la piena funzionalità dei reparti, auspica che l’interlocuzione prosegua e consenta di superare le pregresse incomprensioni. Rinvia a data da destinarsi la trattazione del secondo punto all’ordine del giorno.

La seduta è tolta alle ore 14:45.

INSOMMA IL TRIGONA DI NOTO, ALLA FINE DI QUESTO INCONTRO, CONTINUA AD ESSERE CONSIDERATO UNA CASA DI RIPOSO.

Carmelo Filingeri

 

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