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NOTOLIBERA SULLE STRISCE BLU DI NOTO

notoliberaIl progetto Bike Sharing  parte nel 2011 quando Noto risulta beneficiaria  di un  contributo co-finanziato dal Ministero dell’Ambiente  per la realizzazione di un impianto con” bike a pedalata assistita “.
Il progetto  presentato da una Societa’  siracusana avevo lo scopo di incentivare l’ uso della bicicletta dentro il centro abitato e nelle zone limitrofe, scoraggiando l’ uso di altri mezzi ,presentando quindi i requisiti di eco- sostenibilita’ ambientale ….
Oggi  il cicloposteggio viene ridotto da 6 postazioni a 4…..con l ‘aggiunta di 150 stalli per il parcheggio di autovetture
contrassegnati da strisce blu , la gestione viene affidata  alla ditta City Sistem societa’ cooperativa di Siracusa ,come compensazione ,al progetto  bloccato nel suo iter ,da questa amministrazione…..

 
..STRAVOLGENDO QUELLO CHE ERA IL PROGETTO INIZIALE DI SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE…..CHE AVREBBE SIGNIFICATO UN  IMPORTANTE RITORNO DI IMMAGINE PER LA NOSTRA CITTA’ CHE VUOLE AVERE LE CARATTERISTICHE DI UN TERRITORIO A VOCAZIONE TURISTICA E MODERNO.
 E’ giusto sapere, che dal ticket pagato(0,80 centesimi)a mezzo parchimetro non entrera’ nulla nelle casse comunali  mentre la legge prevede
che una percentuale del ticket del parchimetro vada come fondo cassa per investimenti riguardanti altre aree a parcheggio  .
Paradossalmente dobbiamo sperare che gli utilizzatori delle strisce prendano piu’ multe possibili ,perche’ solo da quell’ importo una percentuale
andra’ alle casse comunali.
 Il contratto prevede una gestione lunga 7 anni(come per il Palatucci 10 anni anche  questo a gestione  siracusana).
Inoltre anche gli addetti al controllo del ticket saranno impiegati della ditta City Sistem ,determinando in questo modo anche la perdita di una anche se minima possibilità  occupazionale per la nostra citta’!
La giurisprudenza in materia di parcheggi e’ molto chiara:
le aree destinate a parcheggi devono essere allocate fuori dalla carreggiata e comunque in modo che i veicoli non ostacolino il traffico,
qualora la gestione e’ in concessione, il comune deve riservare una corrispondente area di parcheggio libero nelle vicinanze.
Inoltre nel caso in cui una zona e’ definita di particolare rilevanza urbanistica”tale definizione deve essere corredata  da una relazione  redatta da un soggetto terzo , imparziale e quindi esterno e all’ amministrazione e alla ditta 

che gestisce l’area parcheggio.
 La delibera di giunta  riguardante questa pratica ,oggi, non risulta completata da alcuna valutazione di impatto ambientale (V.I.A) ne’  e’ corredata da alcun parere della sovrintendenza, ci sembra questa una grave leggerezza  per una citta’ che meriterebbe sicuramente piu’ attenzioni prima di essere arricchita da  orpelli (parchimetri) che non le rendono onore!

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2 Responses to NOTOLIBERA SULLE STRISCE BLU DI NOTO

  1. avatar

    colonnofilo Rispondi

    6 settembre 2013 at 10:27

     sarebbe interessante che le colonnine (parcometri o parchimetri?) installate in bella mostra venissero sottoposte al vaglio della soprintendenza, come dovuto e invece accuratamente non fatto

  2. avatar

    allibito Rispondi

    27 settembre 2013 at 13:58

    Stamani sulla cronaca locale di un giornale ho avuto la conferma, se ancora mi mancava, che gli autori degli articoli non sempre possono essere definiti “giornalisti”. Si parlava delle nuove strisce blu e l’autore dell’articolo è arrivato ad asserire che nel generale e unanime consenso, le nuovo strisce blu hanno registrato un “positivo riscontro” anche da parte dei residenti nelle zone interessate. Ma si può dire una simile castroneria anche se si vuole “accarezzare” la ditta e/o l’amministratore del momento? Anche se questa scelta fosse stata perfetta e utile per il complesso della città, l’unica categoria che non può mai fornire un “positivo riscontro” è proprio quella dei residenti. Sia per la drastica riduzione delle possibilità di parcheggio libero, sia per il fatto che per utilizzare le strisce blu, più o meno sotto casa, occorre pagare ad ore o, per “risparmiare”, sottostare ad un abbonamento mensile di 60 euro (comunque senza garanzia di parcheggio). Quindi cari autori ( e non “giornalisti”), prima di avventurarvi in spudorati ruffianamenti spacciati per articoli, pensateci un po’ su, altrimenti dichiarate apertamente che state pubblicando dei “comunicati stampa” dell’impresa o del politico di turno. Ci guadagnereste in dignità.

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