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NOTO, UNA BIBLIOTECA A PEZZI

bellassaiNon è la prima volta che un funzionario responsabile della Biblioteca Comunale di Noto, risponde pubblicamente sulla Stampa locale!

E’ di oggi 12 Maggio c.a., l’articolo di Cetty Amenta, su la Sicilia,dal titolo: “La replica della responsabile“, e dal sottotitolo: “La Biblioteca funziona siamo pochi e volenterosi“, il solito clichè, in risposta ad una critica fatta da parte del Comitato per i Diritti del Cittadino, in cui viene difeso lo stato della Biblioteca e l’operato del personale della stessa Biblioteca, che secondo noi, si presta soprattutto a difendere e a parlare come interfaccia al mancato impegno e quindi alle carenze delle varie Amministrazioni e Assessorati locali, che poco o niente hanno fatto sia nel passato che nel presente riguardo l’Istituzione Biblioteca, per questo risulta essere ancora ad oggi a pezzi!

Infatti il suo ruolo rimane quello di sempre, quello passivo, nonostante la buona volontà dell’attuale funzionaria responsabile e del personale, (tutti articolisti), che non lavorano a tempo pieno, ma si limitano a fare 24 ore settimanali, facendo quello che chiaramente possono!

Nel precedente articolo apparso su La Sicilia del 9 Maggio c.a., a firma di Cetty Amenta, abbiamo denunciato ancora una volta, (lo facciamo da venti anni), per esempio:

1)      Che nonostante parte del Fondo Antico sia stato catalogato non è fruibile ad oggi all’Utente!

2) Che l’Emeroteca è chiusa da mesi e che è sprovvista completamente di quotidiani.

3) Che la Biblioteca dovrebbe avere e dare la Carta dei servizi all’Utente, per realmente sapere quali sono i servizi che vengono dati.

4) Che L’interscambio bibliotecario non viene fatto, perché la Biblioteca non è legata nemmeno alla rete delle Biblioteche scolastiche di Noto,ma solo a quelle della Provincia, che non fanno il dovuto interscambio di cui si parlò durante l’inaugurazione.

5) Che non esiste più il Consiglio di Biblioteca, né un Regolamento della stessa di conseguenza non sappiamo chi fa la politica culturale in questa Istituzione!

6) Che moltissimi libri che risultano essere schedati,non possono essere fruiti dall’Utente, altri non sono nemmeno schedati, perché sono nei bassi del palazzo, dentro scatole di cartone, e che li rimangono anche se l’Utente ne fa richiesta, perché sono troppe le scatole sovrapposte, di conseguenza diventa impossibile recuperarli!

Un piccolo esempio!

E’ da più di un anno che lo scrivente ha fatto richiesta del libro di Antonin Artaud, “Viaggio nel paese dei Tarahumara“, ma questo libro non si trova,eppure lo scrivente, in passato lo ha consultato ripetute volte, così anche alcuni Dizionari oppure “L’Enciclopedia Tematica“ della Einaudi, una Enciclopedia che è composta da più di dieci volumi, richiesta alcuni giorni fa a cui il personale presente insieme alla funzionaria responsabile  non hanno saputo dare una risposta chiara e concreta, limitandosi a dire,che non l’hanno trovata!

7) Che abbiamo parlato di ruolo attivo e propositivo della Biblioteca, cosa mai avuto a Noto, ma non ci sembra che l’attuale funzionaria responsabile abbia fatto una programmazione annua, delle varie attività culturali in Biblioteca né che abbia portato fuori dal tempio la Biblioteca per promuovere il libro e la lettura, né si possono chiamare collaborazioni culturali avere concesso qualche sala per le manifestazioni di Volalibro  o per Il Giardino della bellezza ma si è limitata a svolgere il suo ruolo di funzionaria della Biblioteca senza fare quelle dovute richieste e proposte all’Amministrazione Comunale che, ad esempio, invece di spendere più di 100 mila euro per una manifestazione effimera come l’infiorata, una manifestazione culturalmente ornamentale, potrebbe investirli nella “cultura di base“, che è quella che può dare un ritorno culturale alla Città!

Certo,si potrebbe dire che il problema è politico,ed è per questo che abbiamo chiesto e chiediamo che l’Amministrazione bandisca un concorso pubblico per Direttore della Biblioteca di Noto,perché un Direttore con titoli, strumenti e passione, oltre a gestire come si deve un’Istituzione pubblica, con personale adeguato e non approssimato, può porsi paritariamente con l’Amministrazione e fare una politica culturale che può cambiare realmente il ruolo della Biblioteca Comunale di Noto da passivo, a attivo e propositivo!

Purtroppo per noi, la Biblioteca continua ad essere a pezzi, nonostante le difese della funzionaria responsabile, a pezzi,come venti anni fa!

Per cui il Re sotto questo aspetto continua ad essere nudo!

 

Roberto Bellassai

Comitato per i Diritti del Cittadino

 


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