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NOTO, LA TERRA PIATTA E IL NEGAZIONISMO!

Dati e analisi interessanti ma che, come al solito, sembrano arrivare da mondi lontani, come se da noi tutto questo non conta.

Ed invece penso sia necessario capire cosa pensano i cittadini di Noto su questi temi ed in particolare i leader dei partiti e dei movimenti, anche quelli che in questo momento sono in auge,   che pensano di essere portatori rappresentativi di una visione e di un pensiero maggioritario e che in questo momento esprimono rappresentanti in giunta e  magari  aspirano nel prossimo futuro al governo della città.

“La Terra è piatta. Sulla Luna non ci siamo mai andati. Mia zia è una rettiliana e ogni tanto quando tossisce sputa fuoco. Gli Esseri di Luce fanno venire il mal di testa e sono in assoluta competizione gli uni con gli altri. Tutti vogliono risucchiare la nostra energia per formare le comunità di vibrazioni extraterrestri che formano Chiese e banche e… I NEGAZIONISTI”

L’Eurispes anche quest’anno ci ha consegnato Il Rapporto Italia, dove vengono affrontati attraverso una lettura duale della realtà, temi che l’Istituto ritiene rappresentativi della attualità politica, economica e sociale del nostro Paese.

Dai dati e dalle rilevazioni del Rapporto Italia 2020 emerge l’identikit di un Paese che “galleggia”, lontano dalla politica, dal Governo e dal Parlamento; di una popolazione che si è adattata allo stato di perenne crisi ma che continua a “bruciare” ricchezza e risparmi.

Un Paese “incattivito” che guarda con diffidenza e poca tolleranza gli stranieri e che, in molti casi, giustifica episodi di razzismo e antisemitismo.

Un Paese che non genera figli ma, nello stesso tempo, ama sempre di più la compagnia degli animali e mostra una cresciuta sensibilità nei confronti dei problemi dell’ambiente.

UN QUARTO DEGLI ITALIANI HA UN RAPPORTO NEGATIVO CON GLI IMMIGRATI, VISTI COME UNA MINACCIA ALL’IDENTITÀ NAZIONALE DA UNO SU TRE. CRESCE LA CONVINZIONE CHE GLI STRANIERI TOLGANO LAVORO AGLI ITALIANI. CONTRASTARE L’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA? “AIUTIAMOLI A CASA LORO”

Quattro italiani su dieci (40,3%) definiscono il proprio rapporto con gli immigrati “normale”, quasi uno su cinque (19,4%) parla di reciproca indifferenza, il 14,4% di reciproca disponibilità, mentre un decimo trova gli immigrati ostili (10,1%), l’8,1% li trova insopportabili, il 7,7% afferma di temerli.

Secondo il 45,7% degli italiani un atteggiamento di diffidenza nei confronti degli immigrati è “giustificabile, ma solo in alcuni casi”. Per quasi un quarto (23,8%) guardare con diffidenza gli immigrati è “pericoloso”, per il 17,1% (+6,7% rispetto al 2010) è “condivisibile”, per il 13,4% è “riprovevole” (-4,3% rispetto al 2010).

Razzismo: per due su dieci è colpa degli immigrati

L’incremento di episodi xenofobi nel corso dell’ultimo anno sarebbe avvenuto per quasi due italiani su dieci (19,7%) per colpa del comportamento degli immigrati, per un altro quinto della popolazione (19,2%) per le politiche inadeguate dei governi. Il 18,3% assegna la responsabilità alla comunicazione aggressiva di alcuni esponenti politici, il 15,1% al modo con cui i media diffondono le notizie, il 13% all’atteggiamento degli italiani.

EBREI E STEREOTIPI: IL 15,6%% NEGA LA SHOAH E IL 16,1% NE RIDIMENSIONA LA PORTATA IN TERMINI DI VITTIME. DAL 2004 AD OGGI AUMENTA IL NUMERO DI CHI PENSA CHE L’OLOCAUSTO NON SIA MAI AVVENUTO (ERANO SOLO IL 2,7%). I CITTADINI DENUNCIANO L’ESISTENZA DI UN PROBLEMA DI UN LINGUAGGIO DIFFUSO BASATO SU ODIO E RAZZISMO E PENSANO CHE GLI ATTI DI ANTISEMITISMO IN ITALIA SIANO IL SEGNALE DI UNA PERICOLOSA RECRUDESCENZA DEL FENOMENO.

Antisemitismo: episodi violenti sono casi isolati, ma esiste un problema di un linguaggio diffuso basato su odio e razzismo. L’allarme arriva dai giovani

Secondo la maggioranza degli italiani, recenti episodi di antisemitismo sono casi isolati, che non sono indice di un reale problema di antisemitismo nel nostro Paese (61,7%). Al tempo stesso, il 60,6% ritiene che questi episodi siano la conseguenza di un diffuso linguaggio basato su odio e razzismo. Per meno della metà del campione (47,5%) gli atti di antisemitismo avvenuti anche in Italia sono il segnale di una pericolosa recrudescenza del fenomeno. Per il 37,2%, invece, sono bravate messe in atto per provocazione o per scherzo.

L’anima politica dell’italiano

Al campione è stato chiesto quali affermazioni esprimono al meglio l’anima politica della maggioranza degli italiani. Trova un discreto consenso l’affermazione secondo cui “molti pensano che Mussolini sia stato un grande leader che ha solo commesso qualche sbaglio” (19,8%). Con percentuali di accordo vicine tra loro seguono “gli italiani non sono fascisti ma amano le personalità forti” (14,3%), “siamo un popolo prevalentemente di destra” (14,1%), “molti italiani sono fascisti” (12,8%) e, infine, “ordine e disciplina sono valori molto amati dagli italiani” (12,7%). Oltre un italiano su quattro (26,2%) non condivide nessuna delle opinioni presentate.

Valori e ideali orientano le scelte politiche per un terzo degli italiani

Ad influenzare maggiormente le scelte di voto sono i valori e le opinioni personali (32,6%). Seguono la propria situazione economica/lavorativa (16,8%), la propria visione del futuro (14,8%), la situazione familiare (10,5%), la tradizione familiare (9,6%) e l’opinione di parenti ed amici (8,8%).

Dati e analisi interessanti ma che, come al solito, sembrano arrivare da mondi lontani, come se da noi tutto questo non conta.

Ed invece penso sia necessario capire cosa pensano i cittadini di Noto su questi temi ed in particolare i leader dei partiti e dei movimenti, anche quelli che in questo momento sono in auge, pensando di essere maggioranza cittadina e che da poco esprimono rappresentanti in giunta.

Carmelo Filingeri (Evarco)

 

 

 

 

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