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MORTO IN FASCE IL MOVIMENTO “TERRITORIO”. NELLO DI PASQUALE CONFLUISCE NELLA LISTA CROCETTA

dispaquale“Più volte – spiega il deputato – ho ribadito la valenza del progetto politico che il governatore sta portando avanti per il futuro della Sicilia: ho deciso di aderire al gruppo consiliare Lista Crocetta”. Il governatore esprime soddisfazione, ma i deputati di Territorio accusano l’ex sindaco di Ragusa di autoritarismo Nello Dipasquale.

PALERMO– I veleni della composizione delle liste producono da subito i loro effetti. Senza nemmeno dovere aspettare 24 ore, già questa mattina si sono registrate forti scosse di assestamento nello scenario politico regionale. Il caso riguarda il gruppo Territorio, dove si consuma una clamorosa scissione. A fare le valige, infatti, è il leader e capogruppo all’Ars, Nello Dipasquale, già sindaco di Ragusa, che lascia il gruppo, sfiduciato dai suoi compagni di movimento, e trasloca dalle parti della Lista Crocetta. “Più volte ho ribadito la valenza del progetto politico che il governatore sta portando avanti per il futuro della Sicilia – dice Dipasquale – A testimonianza della nostra collaborazione attiva e concreta, ho deciso di aderire al gruppo Lista Crocetta”. Di Pasquale sottolinea che la sua “è una scelta personale, fatta dopo le richieste del governatore che più volte mi ha invitato a fare parte della sua Lista essendo stato tra l’altro il primo degli eletti alle regionali proprio nella sua compagine” e che comunque il gruppo del Mpt all’Ars sarà sciolto. “Nessuno degli attuali componenti del gruppo parlamentare, a parte me, è iscritto al Movimento per il territorio – afferma – Il Mpt sono io dunque e diffiderò chi intenda usare il nome del Movimento”.

Ma gli altri deputati del gruppo, Alice Anselmo (vicecapogruppo), Marcello Greco, Salvatore Lo Giudice e Gianfranco Vullo rendono noto intanto di avere inviato ieri una lettera di sfiducia a Di Pasquale. “La vita del gruppo da più di un mese è caratterizzata da iniziative personali del capogruppo che non trovano riscontro nella volontà e nei disegni perseguiti dal gruppo – scrivono i deputati – Il gruppo parlamentare non può muoversi ignorando l’esistenza di un movimento politico mai coinvolto nelle decisioni assunto a nome del gruppo”. Per i deputati “questo modo autoritario offende il metodo democratico e getta pericolose ombre su tutto il movimento ingenerando l’equivoco che lo scopo dell’esistenza del gruppo sia quello di elemosinare una qualche evidenza di governo o di rivendicare spoglie”. “Finora – conclude la lettera – i riconoscimenti conseguiti dal gruppo sono dovuti all’apprezzamento manifestato dai colleghi parlamentari nei confronti di singoli colleghi del gruppo”.A scatenare la tensione nel gruppo, la composizione delle liste per le Politiche. A quanto si apprende, una parte del movimento sarebbe stata intenzionata a scendere direttamente in campo, magari aderendo al progetto del Centro demcoratico di Tabacci, senza però trovare una sponda in Dipasquale.

Territorio, insomma, mure ancora in fasce. E bisognerà adesso capire quali saranno le mosse dei quattro superstiti, che comunque rimangono nell’alveo della maggioranza di governo. I quattro potrebbero passare al misto, visto che è improbabile che ottengano una deroga per mantenere in vita il gruppo slegato da partiti nazionali, oppure potrebbero guardarsi attorno per trovare un quinto uomo che aderisca al gruppo. “Passeremo al gruppo misto ed entro un paio di giorni con altri parlamentari costituiremo un nuovo gruppo all’Ars – dice all’Ansa il deputato regionale Marcello Greco -. Sono molto amareggiato per come Dipasquale ha condotto questa vicenda. Noi ribadiamo comunque il sostegno al governo Crocetta”.

“Non ho nulla contro Dipasquale, sono felice che finalmente otterrà quell’assessorato che gli era stato promesso da Crocetta – aggiunge Greco – Ma il movimento esce da questa storia con le ossa rotte. Io assieme agli altri colleghi adesso lavoreremo per la formazione di un altro gruppo e speriamo ora di poter fare politica piu serenamente”. Greco aggiunge che la lettera di sfiducia a Dipasquale, firmata anche dagli altri componenti del gruppo Mpt, è stata scritta e inviata oggi, e non ieri come riportato in calce alla nota. “La lettera – afferma – è consequenziale alla scelta di Dipasquale cui ho voluto bene”.

Rosario Crocetta, dal canto suo, gongola: “Con immensa soddisfazione ho appreso le dichiarazioni dell’onorevole Nello Dipasquale che ha confermato come sempre il suo sostegno al presidente e al governo regionale, rafforzando lo stesso, con un passaggio diretto al gruppo Lista Crocetta”.

Per Crocetta, l’adesione di Dipasquale è il primo passo di un percorso più lungo: “Ritengo che la frantumazione dei gruppi, finisca oggi per rallentare un lavoro di tessitura democratica di riforme che ha bisogno di tempi veloci – aggiunge il governatore – Questo è il senso con cui Nello ritiene di portare l’esperienza di ‘Territorio’ dentro un gruppo destinato a crescere sempre di più, perché punto di riferimento oggi della politica siciliana”. Crocetta annuncia: “Nelle prossime ore, incontrerò altri parlamentari per rappresentare l’esigenza di unità e di condivisione, che è esattamente il contrario dell’egoismo autoreferenziale. Oggi abbiamo bisogno più di progetti e meno di parcellizzazioni – conclude – Puntare sull’egoismo individualista non porta a costruire lunghi percorsi politici. Ringrazio Dipasquale per la lealtà che non ho mai messo in dubbio e che contribuisce a fare chiarezza”.

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