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L’OMBELICO DEL MONDO – 3 PUNTATA – “UNA GIORNATA NORMALE”

 La giornata, purtroppo, non si svolse, esattamente, come prevista.

Waldo era giunto, in perfetto orario, al Palacio de Gobierno detto: “El Labirinto”, così chiamato per l’enorme estensione e i numerosi corridoi, stanze, cunicoli, falsi passaggi che, col passare degli anni, avevano creato nell’immaginario popolare molte false e alcune presunte leggende … si diceva che la notte si udivano urla e lamenti strazianti, provenire dagli scantinati … alcuni le avevano identificate con le voci di politici di Santa Caterina misteriosamente scomparsi anni prima e che imploravano aiuto … esisteva, inoltre, un lungo elenco d’impiegati amministrativi, addetti alle pulizie, semplici cittadini che si erano smarriti nei meandri del Palazzo e mai più ritrovati … tra le vittime si contavano anche due Alcalde: il primo don Fabio Pierditiempo, scomparso nell’ ottobre del 1979 mentre, in preda ad urgenti necessità, cercava disperatamente una toilette e il secondo: don Rodrigo Jubilado che sparì nel giugno del 1991, mentre percorreva i corridoi, esaminando i fogli del Bilancio annuale … alcune voci maligne mormoravano, invece, che avendo ricevuto proprio quella mattina una grossa mazzetta di 20.000.000 di pesos e non volendo dividerli con i suoi soci politici … fosse scappato in un’altra isoletta caraibica, cambiando identità.

Come stavamo dicendo, al suo arrivo al Palacio gli venne incontro Felipe il “bello” claudicando e lamentando forti dolori all’anca e alla gamba destra, a seguito di una rovinosa caduta con la sua moto, un Honda 1200, avvenuta all’uscita di una curva resa viscida dalla pioggia, dopo una nottata passata in discoteca a … svuotare decine di bottiglie di champagne in compagnia di prosperose mulatte.

Mentre, vanamente inseguito dal suo vice, saliva gli ultimi scalini fu letteralmente placcato e aggredito da Roberto Mucholindo, presidente de “La società de protesta e reclamos”, il quale, per l’ennesima una volta, lo accusò per l’ atavica inefficienza amministrativa, avendo egli trovato i bagni della Biblioteca del Popolo sprovvisti di carta igienica a due veli … inoltre il sapone liquido nei contenitori sopra i lavandini era di qualità sempre più scadente e la fotocopiatrice, di cui faceva un uso personale, era nuovamente fuori servizio per mancanza di inchiostro.

Mucholindo, presidente, vicepresidente, tesoriere e … unico socio della “Sociedad de protesta e reclamos” aveva fatto della Biblioteca il suo ufficio e recapito personale e dell’unico bagno, di cui possedeva le chiavi, luogo esclusivo per i bisogni igienici personali e … nelle poche giornate di cattivo tempo, la utilizzava anche come sala mensa e sala “siesta”.

Vista l’impari lotta lasciò, con uno scatto d’atleta, il fastidioso avversario, che nutriva pure idee sinistroidi, alle prese col suo vice ed entrò di corsa nel palazzo, sperando di raggiungere il suo ufficio, ma fu intercettato da “Mal a Suerte” Manganello, l’attuale capo della polizia, con un passato costellato di abusi e violenze … egli, in qualità di avvocato, lo aveva più volte difeso e fatto assolvere per reati contro il patrimonio e contro persone … questi lo informò solerte delle nuove scritte denigratorie nei suoi confronti apparse sulle mura esterne del campo sportivo e, nonostante le immediate e capillari indagini, non avevano dato ancora un volto ed un nome all’infame colpevole o colpevoli: … aveva dato però disposizione per l’immediata cancellazione e ordinato di effettuare gli arresti dei soliti noti per calmierare i salaci commenti dell’ opinione pubblica.

Giunse in ritardo all’apertura del Convegno internazionale, avendo poi smarrito il suo vice Felipe, il quale si era allontanato, recatosi dal medico personale per il persistere dei dolori … inoltre il relatore, professore Eduardo Repeloso rettore all’Università di Bogotà, notoriamente balbuziente, aveva tentato un parallelismo tra la transumanza delle alci ed i trasferimenti stagionali delle capre afgane, con estenuante e sfibrante perdita di tempo.

Alle 13,10 si erano … smarrite le capre afgane e, notata la crescente sofferenza dell’ alcalde, il professore Kakkula riprese in mano il dibattito, chiudendo tra gli applausi, nel giro di alcuni minuti, l’importante convegno.

Rammentando “improvvisamente” di un impegno col deputato regionale di riferimento, don Waldo salutò gli illustri ospiti e partì velocemente al volante della Mercedes Presidential, scaricando, lungo la strada, lo stupefatto autista, per raggiungere Biba, la quale lo aspettava nervosamente da circa un’ora al ristorante, …il cui umore era diventato nerissimo e, di conseguenza, il suo linguaggio … molto scurrile.

Il ristorante “alla moda” era strapieno, il servizio lento, il vino caldo e i crostacei non freschissimi … al ritorno alla villetta, per la desiderata “siesta”, forse a causa della qualità scadente dei crostacei o per il pessimo umore, si era formato nell’ intestino di Biba un micidiale cocktail … e così, dopo alcune rumorose scoregge seguite da un “pardon” nel suo delizioso francese, corse più volte in bagno riempiendo l’ambiente di miasmi pestilenziali.

Inutile fu il tentativo di calmarla e consolarla … Biba si abbandonò a una prolungata crisi isterica, facendo saltare anche il “riposino pomeridiano” e il povero Waldo giunse in ritardo all’appuntamento col cognato, ingegnere Pablo Tiburon, il quale, come una tigre in gabbia, girava per il complesso edilizio, seguito costantemente dagli imperturbabili svizzeri, i quali, da perfetti uomini d’affari, accettarono elegantemente il tentativo di scuse dell’ Alcalde, dovuto al traffico molto intenso lungo la statale.

Durante il sopraluogo, il Tiburon, ancora agitato, voltandosi bruscamente fece cadere in acqua un architetto, che diventò, immediatamente, antipasto, primo e secondo per gli squali . .. che divorarono anche i fogli dei progetti che il meschino teneva in mano, ponendo fine anticipatamente alla riunione.

Durante la serata mondana, la suocera, dona Isabella, la quale non era abituata al melodramma italiano, si addormentò durante il primo atto e fu risvegliata bruscamente da un acuto del soprano … perse l’equilibrio e cadde con la faccia in avanti, spaccandosi il labbro superiore e un dente incisivo.

Dopo una rapida corsa al pronto soccorso, dovettero rientrare all’abitazione senza assistere alla fine dello spettacolo e, soprattutto, senza aver potuto sfilare nell’intervallo, per mostrare i modelli esclusivi delle sorelle Fontanelle ..


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