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L’OMBELICO DEL MONDO – 2° PUNTATA – ANCHE LE CORNA POSSONO ESSERE UN PASSATEMPO

Dunque, dopo una breve riunione informale col suo vice, alle 10,30 assieme a Carlos Estupido, assessore alla cultura e programmazione, lo stesso Felipe e Hector Canario, direttore del periodico “La Victoria” avrebbe dato il saluto apertura al convegno internazionale ” La transumanza delle alci e delle renne nelle zone subtropicali e la sua importanza socio-politica-culturale attraverso i secoli: da Cristoforo Colombo a oggi”; presidente del simposio era il finlandese Victor Kakkula, docente all’Università di Tubingen, autore del famoso trattato”Anche le corna possono essere un passatempo” … dopo il discorso d’apertura sarebbe segui un breve e simpatico rinfresco … e immediatamente dopo, adducendo a un improrogabile appuntamento con un’importante personalità politica, si sarebbe allontanatoper raggiungere Biba Montada, la sua ultima conquista: una burrosa bionda di ventitre anni, tutta curve …e dotata di sorprendenti … iniziative, che egli aveva sistemato in una graziosa villetta sul mare, a Punta del Falco.

La quale, proprio per quel giorno, gli aveva strappato la promessa di una favolosa mangiata di crostacei in un famoso ristorante alla moda sulla baia di Las Palmas …e, dopo il pranzo e il successivo “riposino”, alle 17,30 aveva appuntamento con suo cognato l’ing. Pablo Tiburon al complesso “Las Palafittas”, un nuovo centro residenziale sul mare, in località Matadero, prossimo all’ inaugurazione e costruito in società con alcuni miliardari svizzeri.

Il complesso formato da 48 villette, edificate su palafitte, comunicanti tra loro con una fitta rete di passerelle, comprendeva anche un centro commerciale con supermarket, una dozzina di negozi, due bar, un ristorante e una discoteca … il complesso, pubblicizzato su riviste specializzate, era magnificato per il modernissimo sistema d’eliminazione dei rifiuti: infatti, “Las Palafittas” si trovava in una piccola baia, frequentata da una trentina di squali, i quali divoravan tutto ciò che cadeva in acqua, compreso gli operai e gli addetti ai lavori.

L’appuntamento figurava in agenda per fare il punto con i soci, giunti appositamente dall’Europa, sui costi, al momento sostenuti e sulla situazione delle vendite.

Al termine di quella giornata faticosa, ma senz’altro densa di soddisfazioni, avrebbe portato la moglie, dona Ines e la suocera, dona Isabella al teatro ove era in cartello un melodramma italiano “Madama Butterfly”, di un certo Giacomo Puccini … l’avvenimento avrebbe permesso alle due donne più importanti della sua vita di far sfoggio, con conseguente trabocco di bile da parte delle altre signore, di due modelli esclusivi delle famose stiliste italiane: le sorelle Fontanelle.


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