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L’OMBELICO DEL MONDO – 18 PUNTATA – “LA DONNA MISTERIOSA”

Il secondo ritorno, altrettanto importante seguì, di cinque giorni, quello dell’architetto Francisco Altamura.

Verso le undici della mattina, una fiammante spyder”ALFA Romeo” nera, modello anni 70, con interni di pelle rossa, attraversò lentamente il corso principale e, giunta sulla piazza centrale, la percorse in senso orario alcune volte, sempre lentamente … al volante c’era una donna dal volto semicoperto da enormi occhiali scuri e dai capelli color rosso tiziano, mossi dalla brezza.

I soliti perditempo, seduti ai bar e sulle panchine, notarono lo strano carosello e sollevarono lo sguardo dalla lettura dei giornali … interrompendo anche il normale  flusso quotidiano di malignità e pettegolezzi per concentrare l’interesse sulla targa dell’auto d’origine straniera … e si accese immediatamente un dibattito:

“ … Targa francese … No,no! … targa inglese … targa olandese … ma, nooo, sono sicuro! … un mio cugino ha lavorato a Rotterdam … targa italiana … neppure! …  l’auto è italiana, ma la targa no! … – … “Vasa,Vasa ” Caballero, che, come ogni mattina, beveva un aperitivo col mignolo alzato, cercò di attirare l’attenzione dichiarando con voce profonda, dopo una raschiata di gola:

E’ una targa del Lichestine!  – ci fu un attimo di profondo silenzio a tale affermazione, poi accertato che non era un insulto o una parolaccia, ma come specificò il “Vasa,Vasa” uno staterello europeo, il “tutto” fu accolto con:

Cayetano … ma va fa … in culo! – al ritmo di “Ola calcistica” … il Caballero biasimò l’ignoranza e la pessima educazione dei suoi concittadini e riprese, indispettito, a sorseggiare l’aperitivo.

L’auto sportiva, nel frattempo, si era fermata a fianco del Barone Fabricio Santiago de la Roca y Borja, il quale, con un pacco di periodici e di settimanali sotto il braccio, aveva appena lasciato l’edicola e transitava nei pressi della Cattedrale … l’amazzone al volante gli rivolse la parola, il nobiluomo, inchinando rispettosamente il capo, si avvicinò … manifestò prima stupore … poi il suo volto fu illuminato da un aperto e raggiante sorriso … parlottarono per alcuni minuti, quindi don Fabricio baciò la mano della signora, che ripartì lentamente, poi improvvisamente accelerò e  sparì in una strada laterale.

Il barone notò, dall’altra parte della piazza, il gruppo dei curiosi che lo fissavano, accese nervosamente una sigaretta, poi si perse rapidamente in una stradina a fianco alla chiesa.

Il resto della mattinata proseguì, concentrata in chiacchiere e ipotesi sulla misteriosa “Spyder nera” e la sua conducente, sino a l’ora di pranzo.

La medesima auto si fermò quattro ore dopo davanti al “Circolo della Vela e del Tennis “ a Baia de las Palmas, circolo esclusivo della “Santa Caterina bene” … qui la ricca borghesia teneva ormeggiati scafi e panfili, fra i più belli dell’isola … il circolo era dotato di quattro campi da tennis in terra rossa, tenuti in perfetto ordine e gestito da ottimi istruttori, molto apprezzati dai soci sportivi … inoltre vi si poteva usufruire di un ristorante, con un’eccellente cucina, un grande bar, con terrazza sul mare, un salone di bellezza e una boutique con i più esclusivi capi d’abbigliamento italiani e francesi.

La nostra amazzone, dagli splendidi capelli, color tiziano, dopo aver parcheggiato l’auto, scivolò fuori dallo sportello, mettendo in mostra le splendide gambe ben tornite, appena coperte da una tunica di lino nera che evidenziava il seno, una prosperosa taglia 5° … sodo e ben modellato … e col passo felpato di una pantera entrò nel circolo e attraversò tutto il salone, come se fosse completamente deserto, dirigendosi al bar … decine di sguardi famelici maschili la seguivano, sussultando al ritmico ancheggiare del suo favoloso posteriore … accompagnata da altrettante occhiate, all’acido solforico, delle signore impegnate in chiacchiere ed estenuanti partite a bridge.

Si sedette a un tavolino in faccia al mare e, al cameriere, immediatamente accorso, con lo scatto di un centometrista, ordinò una bibita dissetante.

Nella sala si sollevò un incessante brusio, come se si fosse riempita da miliardi di vespe … alcune signore fecero chiamare il vicedirettore e, con tono gelido, gli fecero notare che il circolo era aperto esclusivamente ai soci e dato il suo ruolo … “ ben pagato” … era tenuto a fare rispettare il regolamento.

Il vice deglutì, rosso in viso e tentò una mediazione, accennando che forse la signora era lì, ospite di qualche socio … ad ogni modo, avvertendo su di se il fiato mefitico di quelle vipere, le informò che sarebbe stato senz’altro suo dovere, appena la signora avesse terminato la bibita, di sincerarsi sul motivo della sua presenza ed, eventualmente, a una risposta non soddisfacente, accompagnarla cortesemente all’uscita.

Nel frattempo entrarono nella sala del bar don Waldo I°, in tenuta da tennis, con la racchetta appoggiata alla spalla e una leggera ombra di sudore sulla bella fronte abbronzata, accompagnato dal suo avversario di giornata: Pepe Corcovado, sadicamente distrutto nel fisico e nel morale, grondante di sudore, come se fosse stato preso a secchiate … inoltre ansimava come una vecchia vaporiera … era sorretto da Felipe Boyero, che cercava di rincuorarlo, affermando che, nonostante il pesante punteggio … 6-0, 6-0 … si era ben difeso, manifestando evidenti segni di miglioramento … e gli preannunciò, al che Pepe strabuzzò gli occhi ed emise un rantolo di terrore, che nell’incontro dell’indomani avrebbe, senz’altro, tenuto il campo col maggior piglio e padronanza … come un vero tennista.

Corcovado aveva imparato quel poco che sapeva sul tennis dalla visione di una video cassetta titolata “Come diventare il nuovo Borg in otto lezioni” che “L’Eco di Manzanilla” aveva allegato in omaggio, alla sua edizione domenicale … e cioè: alcune regole basilari e i colpi più elementari e, purtroppo, avendone parlato ingenuamente a don Waldo, che, oltre ad essere il suo Alcalde, era anche il suo idolo sportivo, aveva decretato la sua rovina e il suo supplizio.

Il Waldo aveva appreso dalla signora Generosa che, dopo ogni partita, il marito crollava sul letto senza dare alcun segno di vita per almeno quattro o cinque ore e pensò di avere trovato il sistema per far prendere “aria” a los cojones, senza correre alcun rischio di sorprese da parte del marito … così, almeno tre volte la settimana, si svolgeva il rito del torneo di tennis, denominato “ Gran Coppa El labirinto”, seguito, immediatamente dopo, aver riportato a casa il povero Corcovado in coma, da un sano e distensivo relax sessuale, con la partecipazione di dona Generosa..

L’unico consiglio a Pepe, da parte dei compagni di cordata un poco preoccupati, era stato quello di effettuare una visita specialistica da un noto cardiologo … al suo sconcerto, gli fecero presente, che oramai tutti i politici del mondo, a causa del ritmo di vita stressante per i troppi impegni a cui sottoponevano il loro cuore, facevano questi regolari controlli,

Il dottor Olimpio Corazon, cardiologo con un’ottima reputazione, dopo un accurato e costoso consulto, telefonò a don Waldo e, gentilmente, gli fece presente che dall’analisi dei minuziosi esami del Corcovado, era pervenuto alla seguente diagnosi: o il nostro Alcalde rallentava sensibilmente gli incontri di “coppa Davis” e trovava, un’alternativa alle “pulizie” oppure, ben presto, avrebbe dovuto cercarsi un altro assessore allo spettacolo, per la sua dipartita prematura.

A don Waldo, che con lo sguardo un rapido controllo dei presenti in sala, rispondendo ai segni di ossequi, non era sfuggita la fiammeggiante walkiria, la quale, nel frattempo, si era alzata, con la bibita in mano e si era avvicinata alla balaustra, osservando il mare sottostante … e sicuramente con il malizioso intento di far gustare nuovamente il movimento delle sue chiappe a tutti i presenti.

Waldo, apprezzò molto … il panorama e s’informò col barman, ricevendo risposte vaghe e negative sulle generalità della signora … scambiò alcune battute salaci col suo vice Felipe, stando ben attento che commenti, pronunciati sottovoce, non urtassero “nel confronto fisico” la moglie del compagno e assessore politico, ma Pepe, pallidissimo e stremato, neppure li ascoltava, ma cercava di portare a due mani un bicchiere d’acqua alla bocca, sibilando come una radio anteguerra … era l’unica persona nella sala, non in grado di notare quella conturbante presenza femminile.

Don Waldo parlottò col barman, che estrasse da una vetrinetta una bottiglia di champagne ”Cordon Rouge”, millesimato … gelò tre coppe con ghiaccio pilè … e si preparò a stapparlo … a Pepe fu sconsigliato il prezioso nettare, perché sudato e in un momento fisico un … poco critico, quindi non era il caso di assumere bevande alcoliche e fredde.

L’impeccabile barman versò lo spumeggiante liquido nelle tre coppe e ne fece portare una alla misteriosa e bellissima dama … la quale ascoltò attentamente le parole sussurrate dal cameriere … poi, lentamente,si voltò verso il bar a osservare i due seduttori, che, immediatamente, alzarono le coppe, accennando ad un brindisi … e con la coppa in mano, si avvicinò ancheggiando … ogni passo era un attentato alle coronarie … giunta di fronte all’Alcalde ed al suo vice, si tolse gli enormi occhiali scuri: il viso era bellissimo e occhi verdi fissarono, ironici e sprezzanti, i due campioni:

Ma guarda, guarda! … i nostri due cagnetti in calore! … – la pronuncia aveva una leggera inflessione francese – … come scodinzolano con la lingua fuori … dunque al nostro Alcalde, oltre le bionde burrose e … abbondanti, piacciono … anche le rosse … – Don Waldo, nervosamente,si stropicciò prima la gola, poi la fronte … Felipe, invece, sentì l’improvviso bisogno di rendersi invisibile.

Lei sorseggiò lo champagne, leccando il bordo della coppa, poi affondò nuovamente il coltello:

Waldo, povero coglione, sono tua moglie Ines! ”

Tutti i presenti poterono udire la frase e a quelli più distanti fu immediatamente ripetuta: … “ Waldo … coglione … sono Ines …”

Ma com’era possibile? … Quella Venere dai capelli fiammeggianti che aveva risvegliato i pruriti di tutti i maschi presenti … anche quelli più assopiti … e rese estremamente  nervose, ben più del … loro periodo mestruale, tutte le femmine presenti … era Ines Tiburon!

In seguito, le ben informate sussurrarono di avere appreso da una parente di Isabel che la figlia, dopo il pellegrinaggio religioso in Spagna, aveva trascorso … “la meschina, con un simile marito! “ … un certo periodo in Francia presso una famosa clinica di chirurgia estetica e … visti gli ottimi risultati, il periodo doveva essere stato, di almeno, una decina d’anni! …

Molte signore presenti, con la scusa di aggiornare la lista della spesa al supermercato …” Sa, col personale scadente e distratto,con cui ci si ritrova oggi, è facile dimenticarsi sempre qualcosa! …” annotarono sulle loro agende: Biarritz-Francia e, sotto, professore Jean-Claude Beauty … fra queste anche la moglie e figlia di don Prudencio De Barrega, il più importante allevatore di suini a sud della capitale … donne dal fisico, diciamo, piuttosto robusto … le due, insieme, raggiungevano il nobile peso di 218 chili … con grossi nasi a patata e la faccia piena di peli … la madre, ad alta voce, suggerì alla figlia: “ Hai scritto …  tutti gli “alimenti” per la torta che piace tanto a papà Prudencio? …” 

La figlia Maria Addolorata, non famosa per l’intelligenza,rivolta alla madre:

Mamita, come si scrive “Camino di … Santiago di Composte … la? ”

La risposta fu un sibilo sferzante:

Addolorata, sei sempre la solita cretina! … Spero che questo professore francese sappia eseguire anche una … lobotomia indolore! “

La signora Ines posò la coppa sul banco, guardò un’ultima volta, col più assoluto disprezzo, Felipe Boyero, il quale, in cuor suo, sperava che apparisse il mago Merlino  e lo trasformasse in una talpa per poter sparire nel sottosuolo … ondeggiò la tiziana chioma, si girò di scatto … pregustando nuovamente l’aumento dei battiti cardiaci e dei travasi di bile che avrebbe provocato col suo ancheggiare e riattraversò la sala del club … a metà strada si voltò verso il marito: “Ah, Waldo … caro, questa sera siamo a cena dalla mamma … alle otto … puntuale, mi raccomando!! … Io e te, abbiamo moltissime cose di … cui parlare! – lasciò il coniuge, trasformato in una statua di sale, poi, sorridendo amabilmente si rivolse alle signore presentii- … gentili signore e carissime amiche … a tutte, una buona giornata … se potete! “

Il vicedirettore le corse dietro, saltellando come un pechinese, nel tentativo di  omaggiarla … finalmente libero e sollevato  … liberato dalle spire di quel nido di vipere … Ines Tiburon era, sicuramente, la più importante socia e benefatrice del circolo … madrina ed organizzatrice dell’annuale serata della debuttante ed estrattrice ufficiale della tombola di fine anno.

Pepe Corcovado, non avendo ancora perfettamente smaltito gli effetti della devastante partita, domandò a Waldo chi era la bella signora che lo aveva invitato a cena e gli giunse la gelida e perentoria risposta:

Pepe … Tu sei un coglione e un gran CORNUTO! … – e uscì velocemente dalla sala.

Lui non ebbe il coraggio di ribattere … gli sovvenne quello che un amico, una volta, gli aveva detto: “ … in politica, i capi hanno sempre ragione!” e rimase, solo, in mezzo alla sala, perché in pochi attimi tutti i soci e le socie sparirono, ricordandosi di improvvisi impegni dimenticati.


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