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LE COSE DI CUI NON SI PARLA

eloroLa recente sentenza del tar che ha come effetto l’annullamento  degli atti del Consiglio Comunale di Noto relativi alla bocciatura della variante funzionale della lottizzazione del comparto C3/39 ai più conosciuta come la lottizzazione di eloro , non suscita oggi interesse , nessun commento nessun picchetto sui gradini di Palazzo Ducezio .

Sostanzialmente è venuto fuori che  quello che hanno detto i “contrari” che l’area era da considerarsi verde agricolo e non zona C/3 e non è vero e l’errore diventa rilevante se i sostenitori della tesi sono l’Ing. Corrado Fianchino e il Consigliere Comunale Pippo Bosco quest’ultimo piuttosto astioso al tempo ma si sa tutti i nodi vengono al pettine.

La vicenda è ampiamente conosciuta e dalla prima ora c’è chi ha lavorato nel rispetto delle regole chiedendo i pareri e chi se li è fatti in casa, portatori di un perbenismo e di un nuovo che ha più ombre che luci , parafrasando le ragioni non erano sostenute da gambe buone e da comportamenti ancora peggiori.

Oggi non si ha nessuna esultazione nell’apprendere la notizia, poiché rattrista e non poco vedere che il consiglio comunale  ha costruito maggioranze trasversali e trasformiste pur di disconoscere  l’evidenza dei fatti.

Oggi il silenzio assoluto conviene ovvio meglio far passare in secondo ordine un argomento non più spendibile con la campagna elettorale alle porte….. tutt’altro !

In questa vicenda le incognite sono ancora tante ma i soggetti che hanno fuorviato i lavori del Consiglio Comunale sono ben riconoscibili.

Ci sarà tempo il TAR si è aggiornato alla data al 1° Dicembre 2016 , molti degli attuali consiglieri probabile non ci siano e non si può nemmeno ipotizzare quale amministrazione e quale sindaco dovrà eventualmente gestire questa vicenda.

Il tema non è la LOTTIZZAZIONE DI ELORO ma IL RISPETTO DELLE REGOLE.

Questa vicenda merita un dopo per approfondire il ruolo della Commissione Urbanistica Consiliare e del suo Presidente Aldo Tiralongo, il ruolo dei privati firmatari di  una relazione specialistica sui luoghi  ma non si sa a quale titolo e se giuridicamente avevano i requisiti per farlo, sono coinvolti anche dipendenti della pubblica amministrazione a cui è fatto espressamente divieto di esercitare la professione.

Che ruolo ha svolto l’Università di Catania?

Il  prof.Minissale un ricercatore della facoltà di Botanica a che titolo è intervenuto ?

Tanto domande a cui va data una risposta.

Le responsabilità non sta a me accertarle la vicenda  ha preso la sua direzione le aule di un tribunale.

Errori tanti ? Dal Consiglio Comunale all’Amministrazione attiva ;

Oggi vi è un ente terzo che dovrà valutare ciò che stabilisce la normativa vigente. Certezze ?

E’ palese che la cartografia del  Sistema Informativo Forestale  non individua in Sicilia le aree boschive, che le leggi di riferimento vanno applicate per intero e non solo per la parte che conviene e che la classificazione dei boschi è di esclusiva competenza dei Comuni.

Perché Noto non lo abbia fatto è  un’altra storia .

In ultimo in un comune della Sicilia le IENE hanno beccato sindaco e assessore con abitazione in sanatoria se vengono da noi troveranno che gli ambientalisti netini che sfilavano con i cartelli sono proprietari di immobili magari condonati ma posti in aree gravate da vincolo paesaggistico.

A buon rendere.

Daniele Manfredi


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3 Responses to LE COSE DI CUI NON SI PARLA

  1. avatar

    Cetty Rispondi

    24 febbraio 2016 at 08:33

    Non poteva esserci epilogo più azzeccato nell’articolo di Daniele Manfredi :” A buon rendere!” e lui ha reso a piene mani. Certo è però che le discrasie evidenziate impensieriscono non poco e lasciano sul terreno domande che meritano risposte, sopratutto se si paventa la possibilità, per usare un eufemismo, che le regole non siano state rispettate, non vi pare?

  2. avatar

    Corrado Rispondi

    24 febbraio 2016 at 09:40

    Signora Cetty, penso lei sia la dottoressa Cetty Amenta, giornalista, lei è una persona molto informata sui fatti. Dal tono del suo commento sembrerebbe che anche lei pensi che ci siano state cose poco chiare, un non rispetto delle regole, far passare la volontà di pochi usando armi non corrette e rispondenti alle leggi.

    Ci può dire qualè la sua posizione in merito a quanto sollevato da Manfredi, geometra e coordinatore di Uniti per la Città?

  3. avatar

    daniele manfredi Rispondi

    24 febbraio 2016 at 13:42

    Oggi si parla di rispetto delle regole che valgono in qualsiasi campo qui si espone quello che è si è visto sino ad oggi che non è più un problema politico,se si considera che chi decide è un collegio di Giudici.La Politica quando poteva dire qualcosa  a detta dei Giudici per quanto concerne la destinazione d’uso dell’area ha scantonato… edificabile e non agricola .Per quanto concerne non la presenza della macchia mediterranea ma se la stessa sia equiparabile a “bosco” e determina quindi delle fasce di rispetto che sono variabili lo stabilisce una legge non io un ente pubblico ha detto che la macchia mediterranea esiste ma non determina fasce di rispetto ….. un professore di matematica un medico ed altri che non so se lo possono fare hanno detto che i funzionari della regione avevano redatto un parere inesatto.

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