Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

623 views

LA QUESTIONE ACQUA NON TROVA GRANDI ESTIMATORI

La questione SAI 8 purtroppo non trova grandi estimatori.

L’acqua a parte tutti proclami.

Oggi il business delle imprese e rivolto su tre fronti ,acqua ,rifiuti ed energia e possiamo ben vedere dai bilanci degli enti locali che se associa a questi costi quello del personale abbiamo finito i fondi.

Il continuo e crescente taglio ai fondi pubblici deve comunque far riflettere gli enti locali e le forze di governo perché le spese vanno razionalizzate dal welfare ai lavori pubblici sino al turismo e agli spettacoli.

 I fronti s cui possiamo intervenire , partiamo dall’acqua , l’acqua si deve pagare ma non può avere costi esorbitanti per mantenere  imprese che non rappresentano nessuna eccellenza e che non sono  all’altezza del compito, sul campo SAI 8 dimostra quanto vale , cos’è cambiato da ASPECON a SAI8 ?

I costi di ASPECON sono rimasti,  acquedotti e fognature non hanno avuto nessun beneficio il costo della bolletta non è una certezza ,per gli investimenti chi decide non si sa , non ultima la decisione di rifare la conduttura idrica per l’acqua non potabile per le zone marine,lavori per un milione di euro.

 Ma le priorità chi le decide SAI8?

Appare ovvio che a SAI8 conviene rifare un intera conduttura,ma l’ordine delle priorità indica altri fattori se è vero che in città ci sono perdite nel sistema idrico stimate fra il 30 ed il 40%, dove la popolazione Netina consuma l’acqua per tutto l’anno e dove SAI 8 si dice non possa garantire l’acqua per le 24 ore come disposto nella carta dei servizi per problemi legati alla  pressione nelle tubazioni che in molti tratti andrebbero rifatte.

 Ma SAI8 che conosce i problemi   come mai dirotta un finanziamento così importante sul rifacimento integrale di una conduttura per Lido di Noto, semplice economicamente ed imprenditorialmente gli conviene perché  i margini di guadagno sono maggiori,quindi parliamo di profitto a scapito del servizio.

 Altra annosa questione  la rete fognaria e le depurazioni, contrada Bambina ancora oggi rimane un mistero,così come rimane un mistero il perché non si colleghino  gli scarichi fognari che sversano a cielo aperto nel Fiume Asinaro  in cda Commaldo e Piazza Bolivar alla rete fognaria per evitare le fogne a cielo aperto con conseguente inquinamento delle acque e non ultimo i prelievi di acque che avvengono dall’Asinaro per uso irriguo.

 Capitolo a parte gli impianti di depurazione,tralasciamo Passo Abate, tralasciamo Testa dell’Acqua ,dell’impianto principale di Calabernardo di cui si sono perse ormai le tracce ,la sua capacità di frullatore mi risulta sia sempre uguale così come la sua capacità di depurazione ,nessun investimento e nessuna miglioria, per il sistema di depurazione se non siamo all’anno zero poco ci manca.

Se come è vero il nostro mare  tira ancora e la gente viene per questo , la garanzia della qualità delle acque di balneazione chi la deve dare?

Esperti ed ambientalisti non allineati mi spiegavano che oggi avere la balneazione non equivale ad avere le acque pulite come si intendevano una volta ,quando si scendeva al Fiume e l’acqua era potabile , ma ci sono le soglie batteriologiche.

Se i  livelli batteriologici non superano un numero  l’acqua è balneabile , oserei affermare che l’acqua è pulita e balneabile sino ad un certo numero di stronzi dopo diventa inquinata, in parole povere sino  a100 kgdi merda siamo a posto se aggiungiamo un ulteriore grammo scoppia il finimondo.

Forse non ci azzecca nulla ma la gestione delle acque e dei reflui fognari condiziona un po anche il flusso turistico ?

Se così fosse allora avremo un motivo in più per riprendere in mano questa situazione, perchè di sicuro a SAI 8 non gli frega un bel niente della nostra economia  dei posti di lavoro e dell’ambiente,è come i petrolieri tirerà risorse finché può al momento opportuno quando l’affare acqua non sarà più conveniente abbandonerà il campo comela FIATa TERMINI IMERESE.  

Come assessore al welfare nell’attesa che si possa arrivare ad una corretta definizione delle cose visto che non si comprende come mettere ordine bollettazione compresa e che quanto prima l’utenza  chiederà contributi pure per il pagamento dell’acqua ritengo utile istituire il fondo di solidarietà previsto nella carta dei servizi dell’azienda come richiamato dal Comune di Floridia.

Altro argomento le case dell’acqua perfettamente in uso nel Comune di Priolo che renderebbero appetibile il consumo dell’acqua senza dover ricorrere a quella imbottigliata ,con le tessere magnetiche , riducendo i costi ed i rifiuti come le bottiglie di plastica.

Daniele Manfredi


Questo articolo è stato visualizzato 484 volte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *