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LA PRESUNZIONE, L’ARROGANZA E LA SUPPONENZA DEL SINDACO NON PAGANO

g_boscoLa presunzione, l’arroganza e la supponenza non pagano
Con riferimento ai lavori del Consiglio Comunale del 4/12 u.s. ed alle successive dichiarazione rese alla stampa da parte del Sindaco e del suo fedele, quanto appiattito, alleato P.D., mi preme far presente alla pubblica opinione come alla incapacità di governare la città e la sua maggioranza consiliare, o presunta tale, facciano seguito le bugie e le mistificazioni, addebitando ad altri i propri limiti e la propria inconsistenza politica.
Il Sindaco Bonfanti deve spiegare alla città come mai tanti Consiglieri Comunali, Partiti e Movimenti politici cittadini che hanno contribuito, dalla prima ora, alla sua elezione lo hanno abbandonato.
Deve spiegare come mai questa sua presunta maggioranza si regge sul consenso, chiaramente non a titolo gratuito, di qualche Consigliere eletto nelle file dell’opposizione.
Detto questo, tengo a precisare che l’atto deliberativo relativo alle modifiche dello Statuto del CUMO non approvato dal Consiglio Comunale nulla aveva a che fare con l’interesse della città, anzi ne aggravava le spese di gestione introducendo nuove figure professionali che, come tante altre cose, erano frutto di accordi sottobanco per ulteriori posti di sottogoverno.
Ma, soprattutto, la sua mancata approvazione non blocca nessuno sviluppo che, peraltro, in città non si vede per niente stante la sempre più pesante crisi economica e sociale che attanaglia tutta la comunità netina spremuta da tante tasse e barzelli comunali e che assiste passivamente allo sperpero del pubblico denaro  in iniziative pseudo turistiche-culturali che nessun ritorno hanno nei confronti del tessuto economico-sociale della città, e nel conferimento di incarichi di sottogoverno retribuiti a persone che non hanno il minimo dei requisiti richiesti.
Nessuno ha cantato vittoria ma, certamente, abbiamo brindato alla sonora sconfitta di una maggioranza presuntuosa e arrogante che pensa di governare la città senza averne le qualità ed i numeri.
Si abbia il coraggio di guardare con molta onestà la realtà in faccia: lo stato di bisogno dei cittadini che aumenta in modo preoccupante; la forte disoccupazione nel settore dell’edilizia e dell’artigianato; la crisi del commercio e delle professioni, anche le più qualificate e, soprattutto, la mancanza di una prospettiva occupazionale per i tanti giovani che, tragicamente, stanno pensando di abbandonare la città.
Sulla base di queste considerazioni la smetta questa Amministrazione di fare come lo struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia e prenda atto che ha toccato il punto più basso della propria inconsistenza politica e ne tragga le conseguenze.
Consigliere Comunale Pippo Bosco


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One Response to LA PRESUNZIONE, L’ARROGANZA E LA SUPPONENZA DEL SINDACO NON PAGANO

  1. avatar

    Sindaco Rispondi

    10 dicembre 2014 at 10:04

    Consigliere Bosco, lei pensa ancora che la nostra comunità abbia perso la memoria storica?
    Consigliere Bosco, ma pensa davvero che lei possa costruirsi una nuova immagine? Pensa davvero che la gente non comprenda che dietro ai suoi processi alle intenzioni non ci sia la ripicca per avere ricevuto, più volte, ripetuti NO.
    Lei purtroppo o per fortuna, lascio ai lettori il giudizio, non può diventare Assessore della mia Giunta come più volte richiestomi; se ne faccia una ragione.

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