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LA POLITICA LIBERISTA E PARTITOCRATICA A NOTO!

bellassaiLa politica liberista e partitocratica,che da più di un ventennio prevale in Italia,non fa altro che danni, continua a fare danni sotto l’aspetto culturale, politico e sociale.

Una politica liberista e partitocratica che continua a togliere i diritti conquistati con le lotte sociali e con il sangue versato da tanti lavoratori, che cancella valori, principi etici  e il rispetto delle regole democratiche.

Il ventennio berlusconiano, che ci auguriamo sia alla sua fine, sotto questo aspetto e non solo ha creato macerie, macerie su cui i vertici politici, sia di centro destra che di centro sinistra sguazzano, facendo regredire e degradare il Belpaese sempre di più verso un fondo senza fine, dove economicamente e culturalmente non si intravedono spiragli di luce, né tunnel da dove uscire.

In questo quadro si inserisce la realtà politica della Città di Noto, una Città d’arte, un sito UNESCO, con una particolare classe politica,con una Amministrazione, che invece, di programmare e stabilire dei reali eventi culturali unici in Città, sotto questo aspetto va indietro, regredendo culturalmente, cambiando significato alle parole, conferendo ad esempio, onorificenze in serie, Cittadinanze onorarie a Duchi e Principi, come se ancora fossimo nel settecento, prima  ancora del secolo dei lumi!

Onorificenze e cerimonie, che continuano ad essere criticate quasi ogni giorno sulla Stampa locale, in un primo momento  fatte dal Consigliere Aldo Tiralongo  del PD, ora da Forza Italia e Noto Nostra, da come letto ieri 2 Aprile c.a., in un articolo su Il Giornale di Sicilia, dal titolo: Forza Italia e Noto Nostra:   “ Basta spese pazze “ ,a firma di Vincenzo Rosana.

Critiche però che si limitano alle sole  “ spese folli e allegre “ ,  fatte dall’Amministrazione  Bonfanti, realtà economica che non può essere ignorata, ma che pensiamo sia un grosso limite culturale  che non può prevalere   sui valori, sui principi etici, sulle regole costituzionali!

Solo una opposizione senza  “  memoria storica “ , si limita a minimizzare, a parlare solo di soldi, di spese pazze, facendo prevalere il  “ pensiero calcolante “ ,  che sembra essere divenuto il valore corrente, al di sopra di ogni altro valore, pratica esercitata sia dal centro destra che dal centro sinistra, formazioni politiche partitocratiche, in questo caso,  entrambe  “ smemorate storicamente “ , che non trasmettono nessuna idea politica!

Si può dire che siamo appena usciti dalle celebrazioni per ricordare i 150 anni dall’Unità d’Italia, tra qualche giorno ricorderemo il 25 Aprile, subito dopo, il 1 Maggio, tutte date che ricordano fatti storici, che hanno segnato il Bel pese e gli Italiani.

Un’Amministrazione democratica  non può riconoscere istituzionalmente titoli nobiliari, invece, l’Amministrazione Bonfanti  l’ha riconosciuti, collocando una Targa in ottone, a ricordo, in un lato della Porta Nazionale, con i vari stemmi, quello della Città di Noto, quello del casato Borbonico,ecc  con la dicitura in cui viene riconosciuto istituzionalmente il titolo di Duca a Don Pedro il Borbone, con l’immancabile solenne Pontificale  del  Vescovo di Noto, Mons.Antonio Staglianò,  in barba in questo caso  alle Disposizioni Transitorie della Carta Costituzionale, invece,  secondo noi, di ripristinare ad esempio, in Piazza XVI Maggio, la lapide a Giordano Bruno, scoperta nel 1910, che fu prima bucata nel 1925 poi, infine nel 1928, fu volutamente fatta cadere a terra, eliminata e mai rimessa ad oggi!

Pensiamo che quella Targa dovrà essere rimossa,  staccata dalla parete di Porta Nazionale perché simbolicamente, e non solo simbolicamente, sollecita nei Cittadini, Monarchie, tirannie, sfruttamento e soprusi, sottrae democrazia alla Città, calpestando nello stesso tempo tutti quei processi storico culturali  che vanno dalla Rivoluzione francese  alla Resistenza Antifascista, cancella le lotte, i sacrifici  e il sangue versato da milioni di persone  che sono morti per la libertà e la democrazia!

Roberto Bellassai


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