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LA FAVOLA DEL MARTEDI’

 

pinocchioCerte favolette è bene che vengano raccontate solo agli ingenui consiglieri comunali.

Comunque dispiace che valenti giovani giornalisti – di cui ho molto stima – si fermino alla pubblicazione di numeri fantasiosi comunicati dal politicante di turno, quando basterebbero alcuni click del mouse per verificare la veridicità delle notizie da pubblicare.

Per poter comprendere al meglio i numeri bisogna prendere dimestichezza con i termini del mestiere statististico in campo turistico.

Quando si parla di arrivi ci si riferisce al valore assoluto dei visitatori, quando si parla di presenze si indicano il numero dei visitatori arrivati moltiplicato il dato della permanenza.

La permanenza media rappresenta i giorni medi di pernottamento che per l’anno 2012 per la provincia di Siracusa è stato 3,2 (fonte annuario sicilia 2013)

Tutti i dati trovati, Istat, Regione, Enit, Banca D’Italia si fermano al dettaglio provinciale senza alcun specificità sui dati comunali.

Dunque questa è la tabella dei dati regionali comparando gli anni 2012 e 2013

Dati regione

Flussi turistici in Sicilia        
 
anni 2012-2013            
Province Arrivi Presenze
2012 2013 Var.% 2012 2013 Var.%
Agrigento 372.963 362.212 -2,88% 1.300.906 1.267.561 -2,56%
Caltanissetta 60.970 63.254 3,75% 244.817 253.960 3,73%
Catania 734.532 734.697 0,02% 1.871.849 1.805.014 -3,57%
Enna 60.872 63.857 4,90% 128.020 110.562 -13,64%
Messina 871.622 947.857 8,75% 3.464.271 3.592.113 3,69%
Palermo 1.036.555 1.025.647 -1,05% 3.057.733 3.072.817 0,49%
Ragusa 208.319 199.631 -4,17% 816.438 687.942 -15,74%
Siracusa 394.738 422.092 6,93% 1.249.936 1.391.130 11,30%
Trapani 592.018 613.002 3,54% 2.084.475 2.261.223 8,48%
TOTALE 4.332.589 4.432.249 2,30% 14.218.445 14.442.322 1,57%

 

Da questi dati si comincia a capire la fantasia sfrenata dell’assessorato al turismo di Noto.

Dunque non un incremento complessivo in Sicilia del 2,96% ma del 1,57%, ma, in fondo, questo sarebbe il meno.

Tutta la provincia di Siracusa nel 2012 registra 349.738 arrivi, mentre nel 2013 ne conta 422.092 con un incremento del 6,93%.

Le presenze del 2012 sono state 1.249.936 mentre nel 2013 sono state 1.391.130 con un incremento dell’11,30%.

Quindi un dato complessivo molto lontano dal + 27,07% per il solo comune di Noto uscito dalle “penne vagabonde” dell’ex assessore Terranova.

Forse l’assessore ha immaginato che tutti i turisti in arrivo in provincia di Siracusa si sono fermati a Noto?

L’articolo riporta ancora che l’ufficio sviluppo economico ha rilasciato in quattro anni 100 licenze per attività di somministrazione di alimenti e bevande, con un media di 25 licenze l’anno.

Peccato non ci dica quanti esercizi nello stesso periodo hanno abbassato definitivamente la saracinesca!

Per quanto riguarda i presunti dati certificati dalla Banca D’italia occorre dire che la stessa fornisce la rilevazione della cosiddetta “bilancia turistica”, concentrandosi semplicemente sugli arrivi internazionali e non considerando il flusso nazionale.

Peraltro i dati della banca d’Italia, che danno in decremento gli arrivi turistici internazionali rispetto all’anno 2012 con un decremento di spesa da 84 milioni di euro complessivi per l’intera provincia di Siracusa a 81 milioni di euro, sono in chiara  contraddizione con i dati regionali.

Anche qui nessun dato di dettaglio per il comune di Noto.

Infine, stendiamo un velo pietoso sui soldi spesi dal comune per gli eventi programmati.

Carmelo Filingeri


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