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IL PARTITO DEMOCRATICO DI NOTO E’ AFFETTO DALLA SINDROME DI PASQUALE

TOTOLe parole acquistano forza e significato quando annunciano susseguenti azioni e fatti, altrimenti rimangono sterile esercizio dialettico che inevitabilmente è destinato a ritorcersi contro la credibilità e l’autorevolezza di chi le pronuncia, specialmente quando queste esprimono giudizi e forti prese di posizione proposte all’opinione pubblica e all’elettorato attraverso organi di stampa.

Se non si è in grado di essere conseguenti è meglio zittirsi per evitare inevitabili metaforiche sberle.

E per la verità, ieri sera in consiglio comunale, nell’evidente imbarazzo del sindaco, i rappresentanti del partito democratico qualche metaforico ceffone l’hanno beccato.

Un plauso, dal mio punto di vista, va fatto al consigliere Tiralongo (Rinnovamento per Noto) che ha posto pubblicamente la questione della permanenza organica nell’attuale maggioranza del consigliere Ferrero che nei giorni scorsi aveva scelto di aderire al movimento Forza Nuova.

Né Corrado Frasca, né Salvatore Valvo hanno inteso replicare alle piccate accuse di ipocrisia politica, di inconcludenza amministrativa e di scarsa presenza nel territorio rivolte al PD e ai suoi rappresentanti dai consiglieri Ferrero e Veneziano.

Bisogna ricordare che la coalizione del Fu, caro estinto, “Progetto Noto”, chiese il consenso ai netini attraverso una serie dichiarazioni di intenti di cui fui “sciocco scriba”, all’epoca ero portavoce della coalizione, che appare utile qui ricordare: “Progetto Noto” è un poligono politico, fortemente vivificato e reso unitario dal movimentismo civico, con un perimetro certamente già strutturato e forti possibilità di successo nella prossima campagna elettorale ma pronto a condividere un percorso programmatico con le altre forze politiche e sociali che concordano sul giudizio fortemente negativo nei confronti della giunta Valvo, dei partiti e degli uomini che la sostengono.

La coalizione, aperta al contributo di quanti vogliano condividerne programmi e principi ispiratori, è certa che altri soggetti politici, fatta accezione per il PDL, i suoi surrogati o aspiranti federati, aderiranno a questo progetto di vero rinnovamento: fiduciosi che tra questi vi saranno certamente i movimenti civici, che proprio in ragione degli uomini che esprimono, dell’elettorato che rappresentano e delle idee che portano avanti sceglieranno Progetto Noto.

Quelle dichiarazioni sono finite sottoterra seppellite da una montagna di opportunismi.

Di certo, oggi sovrana regna la confusione in amministrazione e in Consiglio Comunale ei questo si può, a mio modesto parere, ascrivere in buona parte a responsabilità del primo cittadino che doveva essere garante, in prima persona, dell’unità della coalizione di partiti e movimenti che lo avevano sostenuto nella sua elezione.

Invece gruppi che sostenevano il Sindaco Bonfanti che, o non esistono più, o hanno una diversa composizione.

Gruppi che non erano rappresentati e che adesso hanno una rilevante presenza numerica.

Gruppi dell’opposizione, disponibili al passaggio in maggioranza, singoli consiglieri dell’opposizione che annunciano il passaggio a sostegno del sindaco, altri che non annunciano nulla ma pronti a dar una “mano d’aiuto” al primo cittadino.

E’ comprensibile che si approvi l’operato dell’amministrazione attiva con il voto in aula ma non si capisce come, per esempio, il movimento ”Patto per Noto” possa entrare organicamente in Maggioranza o che lo stesso Consigliere Tardonato sia stato cooptato tra le fila dei movimenti facenti parte della maggioranza.

Come nulla ci azzecca il movimento di ultra destra “Forza Nuova” con Progetto Noto.

Ma, per tornare agli schiaffi, il Partito Democratico di Noto, ultimamente, sembra essere afflitto dalla sindrome di Pasquale!!!

Pasquale era il personaggio di una scenetta di Totò.

Il comico prendeva gli schiaffi da un tizio che a ogni colpo gli diceva: Pasquale si’ nu puorco!

A ciascuno schiaffo Totò rideva, rideva… alla fine un amico gli si avvicinava e gli chiedeva:

Ma come, quello ti prende a schiaffi e tu ridi?

Risposta: Certo che rido, e che so’ Pasquale, io?

Al PD, forse sono tutti Pasquale?

 

Carmelo Filingeri

 

Per chiarezza un estratto da Wikipedia

Forza Nuova è un movimento politico italiano nazionalista, definito di estrema destra (o ultradestra), o anche definito destra antagonista o neofascista, fondato nel 1997 da Roberto Fiore e Massimo Morsello.

Il movimento, al contrario, rifiuta tali etichette autodefinendosi «nazionale popolare» e definisce «superate […] le definizioni di destra e sinistra

Il partito è stato talvolta criticato fortemente per le sue posizioni radicali e per alcuni atti di violenza che hanno visto coinvolti taluni militanti;] spesso è stato accusato di xenofobia ed omofobia

È stato inoltre protagonista di campagne politiche apertamente contrarie all’omosessualità.

Roberto Fiore fu uno dei fondatori di Terza Posizione; venne condannato dalla magistratura italiana per il reato di associazione sovversiva e banda armata nel 1985.

Secondo un articolo del magazine antifascista inglese Searchlight Fiore risulterebbe essere stato protetto durante gli anni della latitanza dal MI6 “agente del Servizio segreto britannico”

La Commissione europea d’inchiesta su razzismo e xenofobia del 1991 conferma la sua affiliazione all’MI6 fin dai primi anni 80

Cofondatore del movimento fu il cantautore Massimo Morsello, il quale sempre nel 1985 fu ritenuto membro dei NAR e venne anch’egli condannato per i medesimi reati.

La loro latitanza, tuttavia, iniziò nel 1980 a seguito di una serie di mandati di cattura volti a fare luce sui fatti della strage di Bologna; c’è da precisare, tuttavia, che i due furono ritenuti estranei alla strage, pur appartenendo, secondo la magistratura, ai Nuclei Armati Rivoluzionari.

Entrambi latitarono in Inghilterra durante il primo governo presieduto da Margaret Thatcher con lo status di rifugiati politici per 20 anni.[

Arrestati e trattenuti in carcere per alcune settimane dalle autorità inglesi, furono in seguito rilasciati. Nel 1985 Il Ministro degli Interni inglese Leon Brittan risponde negativamente alla richiesta del deputato laburista Duns di espellere Fiore e gli altri quattro ricercati rimasti all’epoca, ritenendo che la intervenuta condanna pare “riferirsi ad un reato per il quale difficilmente potrebbe applicarsi il trattato di estradizione”. Secondo la Legge britannica, infatti, non si può procedere all’estradizione di un rifugiato politico nel caso in cui sul processo pendano dei sospetti di legittimità.

Nel 1986 grazie all’amicizia con Nick Griffin, Fiore e Morsello riescono a fondare l’agenzia Meeting Point, poi rinominata Easy London (presente con 15 filiali in Italia) che conta circa 1300 appartamenti in Inghilterra, tra cui una catena di ristoranti, negozi con merce rigorosamente made in Italy, una casa discografica, un’agenzia che organizza concerti e alcune scuole di lingua.

I fondatori Fiore e Morsello sono ancora latitanti a Londra e potranno rientrare solo nel 1999, quando ormai la magistratura non li avrebbe più potuti perseguire. Infatti i 66 mesi di carcere di Fiore erano oramai prescritti, e i 98 di Morsello inapplicabili in quanto quest’ultimo era in fin di vita per un cancro (morirà infatti nel marzo 2001).


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