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FATEVENE UNA RAGIONE

ALDO TIRALONGORicordavo quei manifesti gialli che qualche anno fa, durante la sindacatura Valvo, comparivano sui muri della città. Su quegli stessi muri è adesso comparso un manifesto, questa volta di colore bianco, ma con la stessa firma: un cittadino di Noto, Pinuccio Genovesi.

Non è cambiato solo il colore del manifesto. Oggi il mio amico Pinuccio Genovesi si fregia essere Vice Sindaco. Ma altro, ben più importante, è cambiato.

Allora su quel manifesto giallo scriveva una penna graffiante, lucida, tenace, libera. Quello stesso tono che avevo ascoltato da un personaggio politico la cui amicizia ed affetto entrambi abbiamo condiviso: Corrado Passarello. Il tono era quello dell’uomo libero.

Mi spiace Pinuccio. Non riesco a coglierlo nel tuo ultimo scritto. Colgo, invece, solo arroganza. La stessa di quei personaggi che tenti disperatamente di difendere e di cui sei diventato sodale.

Rimandati, respinti. Un modo diverso per dire, come i tuoi soci dicono, “noi abbiamo vinto, voi avete perso”.

Non so a quale categoria pensi di collocarmi, quella dei respinti o quella dei rimandati. Io mi colloco in quella categoria ove tu qualche anno fa militavi: quella degli uomini liberi. Quella di chi non si fa intimorire dalla arroganza del potere.

Quella di chi si ostina a replicare con gli argomenti alle urla sguaiate.

Quella di chi pensa che nonostante tutto è possibile una città diversa.

Quella di chi non attribuisce al destino malevolo la situazione di sfascio totale in cui versa la città.

Una città devastata dalla illegalità, dall’impunità, dalla improvvisazione, dalla sporcizia, dalla mancanza di un progetto, di una idea. Frutto e conseguenza non di circostanze avverse, come tu insieme alla Pennavaria, vi affannate a indicare come giustificazione. Semmai di scelte politiche ben precise che adesso presentano il conto.

Il consiglio di amministrazione dell’Aspecon affidato a persone non competenti.

La mancanza di coraggio nel contrastare l’illegalità, fino ad apparire conniventi con chi fa strame del senso civico e del rispetto delle regole.

La superficialità e l’incompetenza nella pianificazione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani in una fase delicata per il passaggio della gestione ad una nuova ditta e con una citta straboccante di turisti.

L’incultura nella previsione di lavori pubblici che stravolgono il senso della bellezza del piano alto, anch’esso patrimonio dell’umanità.

Anche io sono in buona compagnia. La compagnia di tanti uomini liberi, la compagnia di Passione Civile. Sconfitti, sicuramente. Bocciati se vuoi, per compiacerti.

Ma della sconfitta ce ne siamo fatta una ragione.

Riferiscilo al tuo sindaco. Ce ne siamo fatta una ragione.

Abbiamo imparato e dalla sconfitta ripartiamo.

Non indeboliti. Semmai consapevoli che a Noto oggi più di prima c’è bisogno e spazio per una forza politica che sulla partecipazione civile vuole crescere.

Tanto ce ne siamo fatta una ragione che ad ottobre ci presenteremo alla città come gruppo strutturato con tantissime adesioni che lo porranno al centro della vita politica di Noto.

Fatevene una ragione anche voi. Avete vinto. Governate. Ma bene.

Aldo Tiralongo Passione Civile

 


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