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E CHE, VOGLIAMO LASCIAR FUORI I CARTOMANTI?

UNESCOUn 3 agosto caldo, più di 40 gradi percepiti!

La signora bolognese attraversa il corso.

Le sedie degli innumerevoli, troppi, bar e ristoranti sono come paletti di uno slalom speciale che la costringono a cambiare direzione ogni 30 secondi per ricercare un po’ d’ombra e sfuggire alla calura riflessa dalle imponenti facciate dei palazzi del barocco netino.

La core zone unesco!

Alla fine boccheggiante  e grondante sudore cerca di guadagnare un po’ d’ombra passando esasperata  tra le sedie di un caffè.

Il cameriereSignora, lei qua non può passare!

La signora bolognese:  bello, guardami in faccia , questo marciapiede è fatto per i pedoni

Il cameriere:  ma noi paghiamo il suolo e abbiamo il permesso del comune

La signora bolognose: E io sono una cittadina che paga le tasse e non schiatto al sole se il tuo sindaco è un ……………! Glielo puoi riferire.

Già la zona unesco, lo stesso municipio è diventato Fort Alamo, assediato da tavolini e divanetti con una nuvoletta di aria mefitica attorno.

Tavolacci, plastica, puzza di cibo veloce, pappagallini, sedie e cartelli pubblicitari in mezzo alla strada….

Qualcuno ha qualche altra proposta per l’arredo urbano?

Suggerirei per esempio quella delle unghie o il tavolino per la lettura della mano all’angolo della cattedrale😂.

E che, vogliamo lasciarli fuori?

Carmelo Filingeri

 


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10 Responses to E CHE, VOGLIAMO LASCIAR FUORI I CARTOMANTI?

  1. avatar

    Roberto Bellassai Rispondi

    9 agosto 2016 at 12:52

    Ma c’è già la classe politica molto addestrata, a praticare  ” il gioco delle tre carte, ”  a spese della Città.

     

     

  2. avatar

    Dott. Corrado Difatto Rispondi

    9 agosto 2016 at 13:24

    E chi ha tavoli e sedie di plastica da buttare, li porti al Corso, che servono.

  3. avatar

    Angela Argentino Rispondi

    9 agosto 2016 at 13:39

    Bellissimo esilarante articolo che ho “visto” e “sentito” (nel simpatico accento ).Quanto alla lettura della mano…potrebbe essere una bella idea,visti i tanti disoccupati.

  4. avatar

    Salvatore Raudino Rispondi

    9 agosto 2016 at 14:42

    Carmelo ma che ti lamenti abbiamo pure i carretti siciliani che assaltano il Palazzo di Città alle spalle. E che dire delle partite di calcio in mondo visione . Proprio non ti capisco ….Hai hai hai

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    Angelo Macapazzo Rispondi

    9 agosto 2016 at 15:09

    Caro Sig Filingeri,

    Lei ci gioca con queste cose ma non si apprezza. Quelli che manca a Noto è che non si può trovare sausizza arrustuta in centro comecaPalermo o Catania. Pizza ce n è ma salsiccia no. Perchè qualcuno non rimedia?

  6. avatar

    Ettore Garramasco Rispondi

    9 agosto 2016 at 19:23

    Buongiorno,

    Ho letto il suo blog per caso. Noi vendiamo lavatrici usate e ci vorremmo installare al Corso di Noto per una o due settimane. Aggiustiamo anche e pure frigoriferi.

    Mi puo dire a chi rivolgerci per installarci?

    Grazie

  7. avatar

    Verdeluna Rispondi

    10 agosto 2016 at 07:22

    E chi mai potrebbe regolare l’orrendo disordine e dare decoro alla Città? Tutto quello che è sotto i nostri occhi al corso è frutto di un baratto: tu mi dai il voto e io ti do il permesso di fare ciò che vuoi.l’ importante che mi lasci un piccolo varco per entrare al Munìcipio.

     

  8. avatar

    Pino Demasio Rispondi

    10 agosto 2016 at 09:33

    http://www.repubblica.it/cronaca/2016/08/10/news/roma_decadenza_capitale-145702843/?ref=drnh6-2

     

    Noto come Roma : rifiuti, trasporti, acqua, turisti, il caos. E il Sindaco nella palude.

  9. avatar

    Franco D. Rispondi

    10 agosto 2016 at 12:32

    A Milano. a Brera, ci sono da anni diversi cartomanti. Una tradizione. Ma il tutto è molto ordinato, civile, pulito. I cartomanti non hanno invaso Brera, non addescano i clienti, non mettono musica, non danno fastidio, anzi creano l’atmosfera tipica del quartiere.

  10. avatar

    Roberto Bellassai Rispondi

    10 agosto 2016 at 13:14

    La Città di Noto è diventata una Città invivibile, somiglia molto a una Casbah!

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