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DIAMOCI UNA MOSSA O SCOMPARIREMO!

titanicAlla luce di quanto è avvenuto nelle appena trascorse elezioni amministrative, vorrei sottoporre al giudizio dei frequentatori del blog alcune mie modestissime osservazioni.

Nessuna pretesa di analisi del voto per carità, ma un semplice contributo personale forse utile, per cercare di capire perché il centrosinistra non riesce più ad intercettare il consenso dei ceti sociali più deboli del paese, in pratica tutti quei cittadini che poi sono la maggioranza che fatica ad avere le risorse economiche sufficienti ad affrontare dignitosamente le esigenze del proprio vivere quotidiano.

C’è una grande fascia della popolazione netina che vive una situazione di degrado economico e sociale al limite dell’indecenza, con fenomeni di povertà conclamata, tale da non garantire in molti casi nemmeno il piatto di minestra.

Questi disgraziati vengono intercettati da politici senza vergogna, durante i periodi di svolgimento di campagne elettorali e sono comprati in modo pezzente ed umiliante con pacchi di pasta e derrate alimentari varie.

Questa prassi molto praticata (sic) in special modo nella nostra città, permette a personaggi incompetenti, incapaci e inconsistenti politicamente di ottenere ampi consensi sfruttando vilmente i bisogni primari della povera gente, che nel bisogno non si accorge nemmeno di vendere miserevolmente la propria dignità.

La cultura della deregolamentazione praticata abbondantemente dai nostri amministratori locali, ha fatto crescere in modo esponenziale in tutti i gangli della società fenomeni di illegalità diffusa.

Le regole che sovrintendono la vita quotidiana della nostra comunità netina sono criminogene, che non significa criminali, ma sono parenti stretti.

Su queste regole voglio soffermarmi a fare alcuni esempi cercando di tenermi su cose che così d’acchito possono sembrare banali, ma che banali non sono.

E’ sotto i nostri occhi un invadente abusivismo del commercio ambulante, ma nessuno osa far niente per porvi rimedio.

Perché?

Lo dico io: in una comunità disamministrata come la nostra questa tolleranza è percepita come una concessione bonaria da parte dell’amministratore di turno nei confronti dell’amministrato e così succede con l’abusivismo edilizio, l’amministrazione non riesce ad elaborare il piano regolatore per una crescita ordinata e programmata della città, il cittadino fa da se, si approva il progetto e si costruisce la casa abusiva senza tanti cavilli che fanno perdere un sacco di tempo.

Questo andazzo non è limitato solo a questi due esempi, tanti altri se ne possono fare.

Tutto ciò non è concesso a gratis, dai vari rais di turno che si atteggiano a protettori di queste persone, che non sempre sono dei “poveri disgraziati” non pagano le tasse, non pagano gli oneri edilizi, non pagano la tassa sui rifiuti, il canone dell’acqua.

Questo comportamento omissivo va a discapito di tutti quelli che vogliono attenersi alle regole, quei pochi che non sono disposti a sottomettersi a nessuno e che pagano per tutti, ma fa crescere cospicuamente il serbatoio dei voti di questi furbi senza scrupoli che stanno precipitando la città in un inarrestabile degrado.

A questo paradosso il centrosinistra non è stato capace di contrapporre un programma credibile, all’ambulante abusivo che deve portare il pane a casa giornalmente, non gliene frega niente delle regole se questo non gli permette di soddisfare i bisogni della propria famiglia, al disoccupato, al precario, all’operaio che non riesce ad arrivare alla fine del mese, non si possono promettere regole, bisogna dare risposte credibili.

Queste categorie vivono in uno stato di degrado economico e morale che non gliene frega niente delle regole, sono talmente presi dei loro problemi che non sono in grado di rifiutare una mano, anche se questa poi è una mano disonesta ed illusoria,-la mano del boia

Oggi in questa Noto malata, capace solo di sognare, che non crede più che le prospettive di vita siano uguali per tutti, che vede scivolare sempre più in basso l’asticella del proprio benessere, che non vede garanzie per il proprio futuro delle domande arrivano spontanee.

Quali prospettive siamo capaci di dare?

Quali risposte offriamo a tutte queste domande?

Dov’è quella CGIL che una volta sapeva rispondere con tempestività a quel bisogno di mutualità che veniva dai ceti più esposti e deboli della società.

Vi è stato un cambiamento repentino che fino ad oggi stentiamo a cogliere e ad affrontare per quello che è. Il centrosinistra oggi appare inadeguato ai cambiamenti profondi sia materiali che culturali che sono avvenuti negli ultimi anni.

Oggi paghiamo pegno, 852 voti sono un fallimento conclamato!

Stiamo tentando di insediare il PD sul territorio con enormi difficoltà tra spinte centrifughe che ancora persistono, tra qualche isolata voce di scissione, e non ci accorgiamo che forse la scissione con gli operai, col popolo dei giovani e già avvenuta, e dobbiamo colmare il fossato prima che diventa voragine.

Il centrosinistra si deve preparare a combattere delle battaglie importanti, la prima deve essere quella culturale partendo dai fondamenti che sono le idee di uguaglianza, libertà e la democrazia.

Stimolando i giovani alla formazione politica, al coinvolgimento culturale che deve vederli protagonisti del loro futuro.

Bisogna tornare fare mutualismo, associazionismo politico, difesa di interessi concreti: aumenti dei salari, contrasto al carovita, mutui casa, beni comuni, università popolari (dove possono tornare a studiare i figli dei così detti ceti medi e operai), dobbiamo tornare ad interagire con il territorio creando spazi di cultura non spazi di partito, ma luoghi in cui chiunque può sentirsi in sintonia con i progetti del proprio futuro. Dobbiamo saper ricostruire una comunità attorno a valori di democrazia.

Altro che “pd” ombra!

C’è tanto da fare alla luce del sole.

Nonostante tutto elettore PD

 


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2 Responses to DIAMOCI UNA MOSSA O SCOMPARIREMO!

  1. avatar

    Nunzia de grande Rispondi

    29 giugno 2016 at 10:08

    Sante parole, caro elettore del PD,ma purtroppo credo che tu sia un povero illuso.in questa tornata elettorale il PD sostenendo alleanze con il fior fiore della gente più onesta di Noto ha perso l ultimo briciolo di credibilità. Inoltre continua il silenzio complice dei suoi consiglieri sul grave tema dell illegalità. Ricordo che la baracca di Folco L è rimasta intatta con l,annesso cesso .biglietto da visita di Noto!

     

  2. avatar

    Roberto Bellassai Rispondi

    18 luglio 2016 at 10:33

    Non si può parlare di sistema democratico quando il lavoro diviene un continuo ricatto,una forma moderna di schiavitù,che garantisce la democrazia degli amici degli amici!

    Caro elettore del PD,il PD abita politicamente il Palazzo dalla prima legislatura dell’attuale Sindaco,non è più il Partito delle istanze proletarie,ma un partito liberista,omologato al sistema politico vigente,ma tu dove sei stato?  Perché non hai detto nulla pubblicamente? Anche adesso perché non ci metti la faccia in ciò che hai scritto? Condivisibile quello che scrivi,che poi è sotto gli occhi di tutti,ma i tuoi amici del PD questo lo sanno,ma fanno finta di non saperlo,limitandosi a fare gli impiegati della politica,sottostando ai lider provinciali e alla politica di quel ducetto di Renzi,ma la cosa più brutta è che sono politicamente irrecuperabili,ma non solo a livello locale,ma nazionale.

     

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