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CORRADO SOFIA

CORRADO SOFIA“… Corrado Sofia vorrebbe una Noto viva, punto d’avvio di una rivoluzione artistica, piena di traffici intellettuali, con una vocazione al turismo colto …”
Sono alcune frasi estrapolate da un articolo dello Scrittore e Giornalista Corrado Stajano che recensì il libro di Corrado Sofia “Le Sacre Pietre del Barocco“ , Electa Editore, apparso su Il Corriere della Sera nell’Agosto del 1991.
Il 13 Gennaio Corrado Sofia è stato ricordato in un articolo su La Sicilia da Vincenzo Greco, dove oltre alla ricorrenza del diciottesimo anno dalla sua scomparsa, è stato ricordato il suo impegno e il suo amore per la Città di Noto, dove nel 1977, insieme a un gruppo di giovani locali, tra cui l’Ingegnere Corrado Fianchino, promuove il Simposio sull’Architettura Barocca di Noto a cui parteciparano Cesare Brandi e Andrè Chastel, Simposio che diede un contributo notevole alla Città, che comportò il suo recupero sotto l’aspetto dei restauri e del riconoscimento UNESCO.

Corrado Sofia è nato a Noto il 22 Settembre 1906 e morto a Noto il 20 Luglio 1997, è stato un Intellettuale eclettico, Scrittore di Romanzi e di Racconti come ad esempio La Ragazza di Algeri, con disegni di Renato Guttuso, Pirandello, storia di un amore, Belkis ci salverà, Gente di Sicilia, La Polvere, Inverno a Venezia, La Sicilia come trappola, – lettere di Francesco Lanza a Corrado Sofia, – Qualcuno nel Palazzo, La straniera.
Da Giornalista della terza pagina esordì a 18 anni con un articolo in cui parlava del salotto domenicale del suo Professore di Liceo Alfredo Panzini che fu subito pubblicato su Il Tevere di Roma, di cui divenne il curatore della terza pagina.
Ha collaborato a molte testate nazionali, con Il Tevere, La Stampa di Malaparte, La Gazzetta del Popolo di Alvaro, Il Corriere della Sera, Il Mondo di Pannunzio e di James Joyce, Il Giornale di Montanelli.
Ha scritto su varie Riviste culturali, a Illustrazione Italiana di Garzanti, a Novecento di Bontempelli, a Prisma, al Corriere d’Informazione, a Il Selvaggio di Maccari, a Omnibus di Longanesi, al Quadrivio, a Kalòs, fu redattore de La Fiera Letteraria, critico teatrale de Il Popolo di Roma, per il teatro ha scritto: Qualcuno nel Palazzo e Il cavallo a tre zampe.
Ha tradotto i Romanzi dal francese, L’onorevole gita in campagna di Thomas Raucat per Bompiani e Il Chiodo di De Alarcòn, Società Editrice Villadorata.
E’ stato Regista di Cortometraggi, di Documentari e di Racconti televisivi per la RAI con le opere: Personaggi di Pirandello, Verga, i miti di Sicilia, I capelli di Aretusa, La calda Estate, Passeggiata coi Leoni, Deiva fioraia di Piazza di Spagna, Il Ponte dell’Asia, Un quintale di grano, Le donne dell’Etruria, Il cammino dei Mille, Grano sulla zolfara, Bellini in Piazza, Inverno Siciliano, Sicilia anno Mille, dedicato alla Storia dei Musulmani, Viaggio nella Magna Grecia, Il dono del Nilo, più due cortometraggi su Renato Guttuso.
A Firenze partecipò al progetto teatrale collettivo voluto da Mussolini, intitolato 18 BL, con la Regia di Alessandro Blasetti.
E’ stato sceneggiatore dei film: L’onorevole arcipelago, La grande Olimpiade, Il paradiso dell’Uomo, Belcanto, Il Gigante di Ravenna, L’Italia non è un Paese povero “ , quest’ultimo in collaborazione con Alberto Moravia,
Corrado Sofia è uno degli Intellettuali più autorevoli e più colti che la Città di Noto ha espresso nel Novecento, un Intellettuale poliedrico che ha attraversato tutto il Novecento politico e culturale del Belpaese, viaggiatore instancabile, sempre in giro per il Mondo per Reportage e Documentari, in Russia, in Cina, in Medio Oriente, in Africa, nei Balcani, scrisse “ Avventura in Cina “ , pubblicato da Garzanti.
Frequentatore dei Caffè letterari di Roma, Caffè Greco, Caffè Aragno, amico di Luigi Pirandello, Elio Vittorini, Salvatore Quasimodo, Vincenzo Cardarelli, Bruno Barilli, Francesco Trombadori, Sandro De Feo, Ercole Patti, Vitaliano Brancati, Anna Proclemer, Emilio Cecchi, Virgilio Lilli, Francesco Lanza, Alfredo Mezio, Renato Guttuso e tanti altri.
Negli ultimi anni della sua vita, nella sua Villa rurale di Serravento dove veniva d’estate, scrisse: Noto Città Barocca, Silvana Editoriale, Amorosa Ortigia, Editrice dell’Ariete, Le Pietre Sacre del Barocco, Electa Einaudi, tutti i tre libri con le foto di Giuseppe Leone.
L’espressione artistica degli scritti e nei Documentari di Corrado Sofia vertono sempre tra classicismo e contemporaneità e tendono sempre ad educare al gusto, al bello, a un realismo poetico e magico.
Molti dei personaggi dei suoi Racconti si metamorfizzano come in un processo creativo e quasi alchemico, come se nel presente vi fosse la compresenza del passato. Forse un processo di metanpsicosi?
Il filosofo Rosario Assunto scrive: La prosa di Corrado Sofia è una prosa … di cristallo, trasparente, assolutamente lucida, vero cristallo, quel cristallo che suona quando lo si tocca col dito…”
Vogliamo ricordare all’Amministrazione Comunale di Noto  quello che lo Scrittore Enzo Papa in occasione del mini – Convegno tenuto a Noto il 24 e 25 Novembre 2007, nel decennale della scomparsa di Corrado Sofia, rivolgendosi al Sindaco del tempo, tra l’altro disse: “…Che si pensi ad un Progetto, chiedendo i finanziamenti opportuni alla Regione, alla Comunità Europea. Con questa possibilità si recupera tutto il materiale filmografico che dovrebbe essere messo a disposizione degli studiosi, quì nella nostra Biblioteca i testi i racconti straordinari bellissimi che testimoniano questo progredire, questo itinerario continuo degli anni fino a quando è morto lucidissimo …”
Noi del Comitato dei Diritti del Cittadino suggeriamo all’Amministrazione Comunale di Noto, al Sindaco Dott. Corrado Bonfanti, all’Assessore ai Beni Culturali Cettina Raudino, all’Assessore al Turismo e Spettacolo, Frankye Terranova che oltre al recupero dei filmati sarebbe un atto dovuto Istituire un Premio di Giornalismo di terza pagina, oppure un Premio di Regia di Cortometraggi o Documentari, intitolato a Corrado Sofia per omaggiarlo per quanto ha rappresentato e ancora rappresenta per la Città di Noto, l’Italia e il Mondo, essendo egli un Cittadino di Noto, dell’Italia e del Mondo, un Premio che deve divenire un Evento culturale, un riferimento fisso in Città, un Evento culturale di livello nazionale a cui devono partecipare i Giovani, per aprire non solo simbolicamente la Città di Noto ai Notinesi ma al Belpaese e non solo.
Roberto Bellassai

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9 Responses to CORRADO SOFIA

  1. avatar

    Sindaco Rispondi

    20 gennaio 2015 at 12:40

    Egregio Roberto, condivido in pieno e, qualche settimana fa, ho avuto modo di parlarne con il preside Papa per avviare tutta la necessaria attività per dedicare quest’anno, 2015, al nostro illustre concittadino Corrado Sofia.
    A breve, con i colleghi della Giunta, decideremo in via definitiva.
    Ti terrò informato e ti ringrazio per il prezioso contributo che ho molto aprrezzato.
    Cordialità.

    Corrado Bonfanti

  2. avatar

    BIAGIO IACONO Rispondi

    20 gennaio 2015 at 17:56

    Caro Roberto, aggiungi alla tua bibliografia di Corrado Sofia la collaborazione alla mia RIVISTA NETUM al n°13-14 dell’Aprile Maggio 1976 con l’articolo “PIRANDELLO IN TURCHIA” alle pagg.12/13, nonché la Rassegna antologica su NETUM n°1 del Marzo 1978 alle pagine sul SIMPOSIO ARCHITETTURA DI NOTO del 13/20 Novembre 1977,da te citato. Biagio Iacono – http://www.valdinotomagazine.it

  3. avatar

    Roberto Bellassai Rispondi

    22 gennaio 2015 at 13:55

    Caro Biagio,grazie della segnalazione,ma sai bene che sono a conoscenza dei vari interventi che Corrado Sofia ha fatto nella tua Rivista Netum,così il tuo servizio sul Simposio. Avrei dovuto scrivere anche che nel 1935 fu nominato Corrispondente dell’Agenzia Stefani da Belgrado,divenendo l’addetto Stampa alla Legazione diplomatica,ruolo che mantenne per sette anni,e che contribuì molto al miglioramento dei rapporti tra l’Italia e Jugoslavia.
    Caro Biagio,me lo hai insegnato anche tu che bisogna sintetizzare,di conseguenza diviene inevitabile sacrificare alcune notizie. Un caro saluto.

  4. avatar

    Roberto Bellassai Rispondi

    22 gennaio 2015 at 14:29

    Egregio Sindaco Bonfanti,dal suo breve commento deduco che l’Amministrazione Comunale che lei rappresenta, per Omaggiare Corrado Sofia si limiterebbe a fare una manifestazione un po’ come quella fatta a Mariannina Coffa? Mi auguro di sbagliarmi! Come ho scritto nell’articolo,articolo che tramite i suoi Uffici gli ho fatto avere a lei e agli Assessori in questione,Corrado Sofia merita di divenire un riferimento culturale per la Città di Noto,un riferimento fisso,promuovendo un Premio di Giornalismo di terza pagina o un Premio di Regia di Cortometraggi o di Documentari,per creare a Noto un reale Evento culturale. Nella nostra Città l’unico Evento fisso è rappresentato dal Festival di Musica Classica! Non gli sembra che sia troppo poco? Noto ha bisogno di Eventi Culturali unici,e per questo ha tanti personaggi di livello culturale sia nazionale che internazionale,ed è a questi che dobbiamo legare dinamicamente le varie espressioni della cultura,in particolare di questi tempi,in cui vi è una diffusa mercificazione della cultura,che invece di contribuire a ridurre le distanze tra le persone le allunga,perchè a causa del liberismo politico ha prodotto un ” Progresso senza Cultura ” . Cari Saluti

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    Pasquale Episcopo Rispondi

    6 agosto 2017 at 17:38

    Gentile Sig. Bellassai,

    mi sono imbattuto nel a Suo bell’articolo cercando il libro o il cortometraggio di C. Sofia “Le terre di Federico”. Federico è l’imperatore svevo che tanto ha fatto in Sicilia e soprattutto in Puglia, mia regione di nascita. Purtroppo non sono riuscito a trovare nulla. Lei può aiutarmi?

    Cordiali saluti

  6. avatar

    Roberto Bellassai Rispondi

    30 settembre 2017 at 14:25

    Gentile Signor. Episcopo,mi scusi per il ritardo con cui le rispondo,ma mi sono accorto solo ora del suo commento,mi dispiace dirle che in tutto quello che ho letto e visto di Corrado Sofia non ho mai letto ne visto il libro o il cortometraggio di cui mi parla.   L’unica persona che potrebbe sapere della sua richiesta è lo Scrittore Enzo Papa.

    Cordiali saluti

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    Piero Giarratana Rispondi

    11 dicembre 2017 at 08:03

    Carissimi concittadini,

    io nei tre giorni sono stato presente e mi sono chiesto: ma dove sono andati a finire tutti gli uomini di cultura di Noto?

    e tu Roberto forse hai, “ininterrottamente”, lavorato nei giorni 1, 2 e 3 Dicembre?

    Avete perso un’occasione!

     

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      Roberto Bellassai Rispondi

      13 dicembre 2017 at 23:09

      CONSIDERAZIONI SUL CONVEGNO SU CORRADO SOFIA
      Considerazioni sul Convegno su Corrado Sofia
      Eravamo fuori Noto nei giorni in cui si è svolto il Convegno su Corrado Sofia, se fosse stata fatta una Programmazione sicuramente avremmo preso l’impegno di partecipare, come pensiamo che avrebbero partecipato anche altre persone.
      Invece a Noto si manca di Piani e di Programmazione.
      Nel campo della Cultura è importante fare un Piano e una Programmazione per poi informare, pubblicizzare nei dovuti tempi la Città, cosa che nella Città d’Oro si continua a non fare, un non fare che si ritorce ai danni in questo caso del Convegno stesso.
      Sappiamo che, nella prima giornata dei lavori, hanno partecipato alcune classi di Studenti del Liceo Scientifico “Ettore Majorana”, mentre per le altre due giornate dei lavori, oltre agli addetti alle varie Conferenze, erano presenti soli i soliti noti a fare da cornice al Convegno.
      Sicuramente anche la poca pubblicità fatta solo negli ultimi giorni ha contribuito alla scarsa partecipazione di pubblico, così come hanno contribuito l’assenza delle testate giornalistiche, di conseguenza di Giornalisti.
      Infatti non abbiamo letto nessun articolo di fondo su Corrado Sofia e la sua poetica ma solo un breve articolo sul quotidiano La Sicilia,  ripetuto lo stesso qualche giorno dopo, che si limitava ad annunciare il Convegno e qualche articolo su un Sito online, che oltre a dare l’annuncio del Convegno riportava delle dichiarazioni del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura.
      Abbiamo fatto anche una ricerca sull’inserto regionale di La Repubblica, anche in questo niente!
      Di sicuro non è questa la maniera di promuovere, dare spessore e prestigio ad un Convegno e a dei Premi che debbono incentivare, alimentare e fare crescere le nuove leve nel campo sia del Giornalismo che in quello del DocuFilm, sia a Noto che nel Bel Paese.
      Questa modalità fa subito pensare all’improvvisazione, e l’improvvisazione in questo caso è solo spreco di risorse e desiderio conscio o inconscio di liberarsi di ciò che si dovrebbe fare con rigore e impegno fino all’ultimo dettaglio.
      Abbiamo visto la Mostra di Pittura che consideriamo adeguata a quella dimensione culturale che fa riferimento alla poetica innovatrice neosurrealista letteraria e artistica del “ realismo magico “, di cui lo Scrittore Massimo Bontempelli era l’ideatore, che è stato uno dei Maestri di Corrado Sofia su cui si potrebbe dire abbia basato quasi tutta la sua Opera di Giornalista, di Scrittore e di Regista di Documentari, così come condividiamo la scelta del Premio di DocuFilm assegnato al Regista Vittorio Muscia.
      Non condividiamo, invece, l’assegnazione del Premio di Giornalismo a un Giornalista di Sport, assegnazione di cui non conosciamo le motivazioni date da parte del Comitato Tecnico Scientifico.
      A noi sembra proprio che si sia tradito il senso e lo spirito del Premio, perché Corrado Sofia “ … giornalista illustre e colto …” ( Stajano ), era un Giornalista soprattutto di articoli di “ Terza Pagina “, di articoli culturali che riguardavano la letteratura, il teatro, l’arte, di quelle che oggi si chiamano “ Pagine Culturali “,  e non di Sport o di Cronaca Nera, altrimenti, perché ad esempio, non assegnarlo a un Giornalista d’inchiesta dalla “schiena dritta“ come Paolo Borrometi, un Giornalista coraggioso, che ha fatto le “cartografie“ alla Pippo Fava sulla delinquenza organizzata sia di Siracusa e provincia che di Ragusa e provincia.
      Un Giornalista che è costretto a vivere sotto scorta per avere subito minacce e aggressioni fisiche.
      Roberto Bellassai
      Comitato per i Diritti del Cittadi

       

  8. avatar

    Roberto Bellassai Rispondi

    14 dicembre 2017 at 08:28

    Ciao Piero, niente di personale nei tuoi confronti, penso di averti risposto nell’articolo riguardo a dove ero nei giorni del Convegno su Corrado Sofia, quindi rispondo alla tua domanda in cui mi chiedevi  dove sono gli uomini di cultura, penso che tu intenda riferirti agli intellettuali locali?  Penso proprio che non ce ne siano a Noto, salvo smentite, ci sono invece, persone che si spacciano per intellettuali, intellettuali purtroppo ancora fermi e bloccati nel ruolo molto caro al Prof. Grammaticus di rodariana memoria.    Pasolini, un reale intellettuale a tutto tondo, sosteneva che nell’italietta democratica, l’intellettuale aveva il corpo da un lato e la testa dall’altro lato.

     

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