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CITTA’ D’ARTE O CONTRADA?

“Vigili Urbani in campo di notte per vigilare sui turisti e gli eventi.“

Questo il titolo di un articolo apparso suLa Siciliadel 27 Luglio c.a.,con un sottotitolo: “Nuovo orario dalle 18.OO alle 24.OO. Perla Cittàè una rivoluzione” – a firma di Giuseppe Fianchino.

Ci chiediamo e chiediamo: Ma se i Vigili Urbani nel centro storico di Noto non si vedono nemmeno di giorno e trovarne qualcuno è come avere fatto un terno al lotto, come è possibile che faranno servizio anche di notte?

E poi, che centra la notte?

Si parla di un servizio di sei ore per il mese di Agosto fino a metà di Settembre, dalle 18.OO alle 24OO. La notte non centra per niente!

La notte ha altri orari! I giornali fanno titoli ad effetto, così facendo falsificano e mistificano la realtà.

Parlare di rivoluzione per Noto,è una bestemmia perché, storicamente, nel centro storico di Noto non si è riusciti a stabilire e a fare rispettare nemmeno quattro piccole regole chiare per tutti i Cittadini per poi gradualmente estenderli a tuttala Città!

Per esempio l’isola pedonale, nonostante siano passati più di dieci anni dalla sua istituzione, è e continua ad essere un colabrodo, continua a non essere rispettata né viene fatta rispettare perché non vi è un servizio dei Vigili Urbani in maniera permanente che praticano realmente l’esercizio delle proprie funzioni nei confronti di chi non rispetta le Ordinanze!

Di conseguenza passa di tutto, a cominciare dai motorini che attraversano le varie traverse dell’isola impunemente,come succede anche nei Giardini Pubblici, gruppi di giovani, bulli adulti e meno adulti, che provocano, derubano i turisti, che insultano i Cittadini residenti, bottiglie di birra vuote in tutte le piazzette lungo il Corso Vitt. Emanuele …

Vorremmo sapere, ad esempio, come vengono assegnati gli spazi,il suolo,ai vari locali commerciali che ricadono su Corso Vitt.Emanuele, in particolare lungo il tratto della “zona aurea“ che a noi sembrano assegnati senza tenere conto del contesto in cui si opera.

Pensiamo che occorre la misura, il buon senso, la dovuta proporzione di spazio tra un locale e lo spazio pubblico che si occupa, di conseguenza non bisogna invadere selvaggiamente il Corso né i marciapiedi di tavoli, di sedie, ecc, creando ingorghi nei confronti dei pedoni, dei turisti, anche perché l’invasività stride fortemente con la bellezza e l’armonia del contesto fino a toglierle il respiro, soffocandolo in certi tratti, scadendo nel deturpamento estetico!

Bisogna invece essere in rapporto adeguato e in armonia con il contesto architettonico. Gli spazi, quindi i tavolini e le sedie, gli ombrelloni, le fioriere, i tazebau, ecc, vanno regolamentati perché non possiamo permetterci “i tavoli selvaggi“ al centro della zona aurea del Corso né in via Nicolaci anche perché il taglio architettonico di respiro europeo del centro storicolo vieta tassativamente, altrimenti “il Giardino di Pietra“ ( Cesare Brandi ) si trasforma in qualcosa di periferico,in una specie di Contrada, divenendo un luogo solamente commerciale per tutti, oltre a deturpare la spazialità, l’estetica e la valenza di un luogo d’arte!

Non si può continuare ad “essere vandali“  in un centro storico che è un Sito Unesco, un “Patrimonio dell’Umanità“!

Bisogna applicare un Piano Estetico e farlo rispettare rigorosamente!

La classe politica e tecnica di Noto, che sono i gestori della Città, dovrebbero fare dei Corsi per conoscerla meglio e farla rispettare realmente sotto ogni aspetto!

Se poi i Corsi vengono estesi anche alle Forze dell’Ordine sarebbe ancora meglio, non faremmo una rivoluzione ma di sicuro dei passi in avanti rispetto ad oggi riguardo il centro storico, quindi del suo dovuto e reale rispetto della bellezza,“dell’identità dei luoghi“ di cui parla James Hillman.

Noto 28 Luglio 2012

Roberto Bellassai

Comitato per i Diritti del Cittadino


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