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CIMITERO DI NOTO: IN TOTALE E VERGOGNOSO ABBANDONO LA CAPPELLA DEL BENEMERITO PRINCIPE CORRADO NICOLACI DI VILLADORATA!

cappellalapideChi sia stato e cosa abbia significato per la Città di Noto nel secondo   Novecento la figura e la benemerita opera dell’ultimo Principe di Villadorata, dott. Corrado Nicolaci (Noto,07.01.1918-31.10.2004), non è   facile a dirsi né a scriversi da parte mia, anche perché dagli anni Settanta   di quel secolo alle soglie del Duemila gli sono stato sinceramente amico e devoto, sempre da Lui ricambiato con eguale benevolenza: basterà   sapere che era il primo a documentarsi sulle mie pubblicazioni librarie o giornalistiche e che mi telefonava chiedendole giammai gratuitamente!

degradoLasciando ad Altri l’incarico d’illustrare una sì nobile Personalità Netina,   più e meglio di quanto non si sia fatto abbastanza sino ad oggi, memore   dell’antica reciproca stima ed amicizia – dopo aver visto e fotografato la  Cappella Villadorata, da troppo tempo al Cimitero di Noto abbandonata  nel più totale e vergognoso abbandono – lascio ai Lettori ogni riflessione   di merito sulle mie foto del giorno 2 Novembre 2015 qui pubblicate.

foto nicolaciQueste ci “parlano” d’un oltraggio insopportabile verso l’Uomo ed il   Mecenate d’una Città come la nostra che, all’incomprensibile oblìo da   parte degli ingrati Eredi, si rivolge a nome di tutti i Netini e mio tramite   direttamente al Sindaco dott. Corrado Bonfanti affinché – pur nulla   dovendo – generosamente provveda a far ripristinare quel minimo   d’umano decoro alla tomba del Principe di Villadorata, dott. Corrado   Nicolaci, al cui nome ancor oggi tutta Noto s’inchina riconoscente!

Biagio Iacono


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One Response to CIMITERO DI NOTO: IN TOTALE E VERGOGNOSO ABBANDONO LA CAPPELLA DEL BENEMERITO PRINCIPE CORRADO NICOLACI DI VILLADORATA!

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    Roberto Bellassai Rispondi

    11 novembre 2015 at 10:03

     

     

     
    Regolamento classista e discriminante
     

     

     
    “… Il tempo incessante incalza l’ombre dei viventi e le disperde nella fatale uguaglianza di questo campo sacro alla morte “ .
     
    E’ parte di una scritta di Francesco Cassone che si legge su una lastra di marmo,posta davanti all’entrata del Cimitero Comunale di Noto,che purtroppo non è minimamente rispettata nel suo contenuto,nè nel suo spirito,a causa di una Convenzione tra il Comune di Noto,e la Chiesa Cattolica locale,e di conseguenza ad un Regolamento che permette alla Chiesa la manutenzione e il restauro delle Cappelle a spese dei parenti dei defunti.
     
    Nel caso in questione è successo che il Signor.Luigi Di Matteo, nato a Noto,il 19 Gennaio 1883,e deceduto il 19 Febbraio 1955,viene espropriato dalla sua tomba insieme a tante altre persone decedute, che non hanno parenti,e non possono contribuire alla quota della manutenzione,di conseguenza vengono collocati in un loculo comune con un cartello che ne indica il nome e cognome,la data di nascita, e quella della morte.
     
    Luigi Di Matteo si trova in un loculo in compagnia di altri dieci o più defunti,senza più la foto, che prima lo individuava,perchè la Chiesa deve recuperare i soldi della manutenzione rivendendo i loculi ai familiari dei nuovi defunti.
     
    A noi,sembra una speculazione fatta suoi morti,soprattutto sui più deboli,da parte di due Istituzioni,che invece di avere rispetto della Carta Costituzionale,stabiliscono delle Convenzioni e dei Regolamenti,che nei fatti cancellano il diritto,la visibilità, e la memoria dei morti,Convenzione e “ Regolamento classista “ e discriminate,che calpesta il principio di uguaglianza anche per chi è morto,ed alimenta l’impoverimento dell’immaginario collettivo.
     
    Della manutenzione del Cimitero, deve farsi carico il Comune di Noto,e nei casi come quello in questione,trattandosi di un personaggio pubblico,che è nell’immaginario della Città,e ben oltre, essendo stato Luigi Di Matteo un Anarchico – Sindacalista,che ha operato politicamente e culturalmente tra Noto e Catania dai primi anni del Novecento,alla sua morte,personaggio pubblico,che ad esempio,viene citato,nel “ Dizionario Biografico degli Anarchici Italiani,” Biblioteca Franco Serantini Edizioni II Voll.2005,nel “ Dizionario Netino di Scienze,Lettere,ed Arti, ”a cura dell’I.S.V.N.A. Editore 2013,in “ Noto,Città Ingegnosa,“ a cura di Francesco Balsamo,in “ Il Movimento Operaio,Contadino,e Socialista di Noto,” di Carmelo Scifo. La Gazzetta di Noto,e raffigurato con una caricatura dallo Scultore Giuseppe Pirrone.
     

     

     

     

     
    Noto,6 Agosto 2015
     
    Roberto Bellassai
     
    Comitato per i Diritti del Cittadino
     

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