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BARRIERE ARCHITETTONICHE O …. BARRIERE DELL’INDIFFERENZA?

NIENTE BARRIEREBarriere architettoniche ….. o barriere dell’indifferenza.

La possibilità per tutti avere accesso e guardare ed osservare ogni cosa non può rimanere ancorata al termine inaccessibile accessibilità condizionata, se non è una limitazione alla libertà poco ci manca.

Questo tema come già discusso più volte con l’Amministrazione Comunale va preso di “petto” per avere una visione organica, dalla viabilità,ai parcheggi sino all’accesso agli uffici pubblici ed ai monumenti Chiese, Palazzi Nobiliari ecc.

Il Piano Triennale delle Opere Pubbliche è giù stato approvato dal Consiglio Comunale ma non mi pare vi siano tracce di interventi in tal senso, dopo l’applicazione del servo scala per l’accesso a Sala Gagliardi il processo si è arenato.

Nei mesi scorsi avevo proposto al Sindaco Bonfanti di incaricare un tecnico internoo esterno secondo le disponibilità per fare un censimento delle zone sensibili su cui intervenire tanto di proprietà Comunale, Statale, Regionale o Beni della Chiesa per avere un quadro significativo e reale e da qui tracciare un percorso per arrivare all’obiettivo finale.

Aumentare il numero delle aree di sosta non dovrebbe essere difficile, li si tratta di una ordinanza e di un pò di vernice, in modo particolare nelle prossimità degli edifici pubblici ed anche in zone d’interesse come banche, posta supermercati ecc.

Il piano della conoscenza dovrebbe essere trasmesso agli enti proprietari degli immobili e fare in modo che questi intervengano naturalmente con i vincoli esistenti, cosa diversa dovrebbe fare il nostro Ente il Comune di Noto:

• Eseguire uno studio particolareggiato per l’eliminazione delle barriere architettoniche e/o comunque diminuire i disagi che ne derivano;

• Predisporre un apposito capitolo di Bilancio “ Eliminazione Barriere Architettoniche”;

• Inserire delle somme in bilancio e predisporre interventi nel pluriennale che consentano di adeguare gli edifici pubblici di proprietà o in uso del Comune di Noto ed eliminare con il buon esempio le barriere mentali, quelle architettoniche basta volerlo.

Non ritengo che ci sia nulla di difficile questo è un intervento di natura “sociale” di avanzamento culturale nel rispetto degli altri, si risparmi qualcosa nelle manifestazioni culturali “inutili” perché qualcuna di troppo c’è, non basta annullare la notte del 31 Dicembre per dare un senso di realismo e sobrietà.

Annullare qualche tre giorni inutile che è costata negli anni oltre centomila euro ci avrebbe permesso di adeguare sicuramente Palazzo Nicolaci e il Collegio dei Gesuiti o ex Convitto Ragusa.

E’ una questione relativa qui si tratta di volontà se la si ha si può invertire la rotta e non fare solo l’annuncio ma anche l’atto concreto.

Spero che il Sindaco in sede di redazione del Bilancio recepisca quanto detto se non sarà così speriamo nell’emendamento di qualche consigliere comunale che recepisca il messaggio.

Questo sarebbe un atto dovuto e nulla più.

Daniele Manfredi


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