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BONFANTI DISSE: “VAI COME PECORA TRA I LUPI!” E L’AVV. CORRADO CELESTE DIFESE L’INDIFENDIBILE

agnelloQuando si preferisce il fumo all’arrosto il rischio inevitabile è che la vista ne risulti offuscata distorcendo inevitabilmente cose, fatti e persone rischiando in quest’ultimo caso di scivolare con maldestra esperienza politica nella diffamazione.

E’ forse questa stessa inesperienza che getta l’avv. Corrado Celeste nella mischia come agnello sacrificale che deve difendere l’indifendibile, deve occultare l’evidenza, deve proteggere le retrovie dove si è andato a nascondere colui che preferisce dribblare i quesiti più scomodi, non potendo dare risposte concrete e attendibili, soprattutto trasparenti e sincere.

Se a questo si aggiungono i € 6.000,00 di solo acconto, che vedremo poi a saldo quanto ci costeranno, per cinque incarichi professionali che gli sono stati concessi da questa amministrazione, oltre alle numerose consulenze Aspecon che gli sono state corrisposte negli ultimi ventiquattro mesi, è ovvio che anche l’intelletto della persona più sana ne possa uscire ubriacato e che piuttosto che filtri colorati, venga posta sugli occhi una benda in maglia pesante. 

Al neo presidente così lanciato alla cieca in uno snodato e inarrestabile elogio, forse destinato ad essere funebre, chiedo se non è vero che a proposito dell’Ospedale Trigona il suo Sindaco si sia prestato ad una   sciatta ed inverosimile pantomima firmata PD; occasione questa in cui fu dato del “cretinotto” a tutti coloro che pensavano differentemente dalla Regione e dal Primo Cittadino stesso, che le sorti della Nostra struttura sanitaria dovevano e potevano essere altre.

Se non è vero che questa amministrazione abbia maldestramente rivolto tutte le proprie attenzioni al turismo e alla cultura della sola Noto costretta tra la via Cavour e la via Ducezio da una parte, e la Porta Nazionale ed il Teatro Comunale dall’altra, trascurando tutto il resto, a meno di rarissime occasioni più che altro propagandistiche, e mortificando tutte le altre categorie produttive che non vivono di solo turismo e culture.

Dica se in merito alla vicenda dei lavori alla Villa Comunale ed al relativo parcheggio, non sia vero che questa amministrazione ed il suo Sindaco in primis, abbiano di fatto giustificato l’abusivismo spostando oltremodo verso confini difficili da recuperare, il limite tra legalità ed illegalità.

Dica se i netini debbano giustificare con proprio contributo economico, le spese di una politica retta da continui conferimenti diretti di incarichi, tra cui è plausibile far rientrare anche i suoi, cui tra l’altro sono seguiti evidenti, indecenti ed inappropriati sviluppi soprattutto per quanto attiene alle opere pubbliche.

Dica ancora se il continuo ricorso ai mutui e dunque all’indebitamento, sia la soluzione più efficace e responsabile per il risanamento economico della Struttura Comunale, per arginare l’aumento della tassazione, e per poter approvare i bilanci che comunque da soli non allontanano lo spettro del dissesto così come avvenuto in taluni Comuni limitrofi.

Dica infine, a questo proposito se l’inesperiente coordinatore di Noto Nostra, non sia nemmeno in grado di comprendere il significato della lingua italiana allorquando è proprio la Relazione dell’Organo dei Revisori dei Conti di questo Comune, che per l’anno 2014, conferma a pag. 31, l’accensione di un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti di € 1.800.000,00 che necessitano quale anticipazione di liquidità per pagare altri debiti contratti per il mantenimento della spesa corrente, ossia per le spese di funzionamento dell’ente Comunale, con questo intendendo anche gli stipendi dei propri dipendenti.

Quindi se non si gradisce lo slogan “Si fanno debiti per pagare altri debiti”, si riprenda piuttosto chi quel titolo lo ha suggerito di proprio pugno su un documento ufficiale prodotto dai suoi stessi dipendenti, loro certamente più ferrati in materia del sottoscritto.

Risponda lui, se ritiene di esser più competente in materia, sulle cifre dell’effettiva liquidità di Cassa del Comune di Noto così “sapientemente” amministrato, tosto che è risaputo che la sola garanzia che l’Ente in questi casi può dare alla Banca concedente, è il vincolo di qualsiasi somma in entrata tra cui anche la Tasi di cui, senza alcun obbligo di Legge, è stato costretto più recentemente a deliberarne un anticipo.

Spieghi pure in questa direzione, che fine hanno fatto i rilievi della Corte dei Corti del dicembre scorso!

In quanto ai programmi e agli slogan arrogantemente definiti vuoti, rispondo dicendo che ci sarà tempo e occasione per dimostrare l’infondatezza della tesi accusatoria, nel frattempo si sappia che questi saranno fondati su sani principi morali ed etici che correranno semplicemente il rischio di non essere nemmeno compresi da chi oggi amministra e chi ne tesse gli elogi.

Come si potrà parlare di merito e professionalità a chi usa i soldo pubblici seguendo altre logiche!

L’invito sincero, onesto e affettuoso che rivolgo al caro Avvocato, è quello di strapparsi via le “bende” dagli occhi e guardare con sincerità ed obiettività la realtà che lo circonda e che oggi poco coerentemente difende.

Corrado Greco

Coordinatore del Movimento Noto Nostra


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One Response to BONFANTI DISSE: “VAI COME PECORA TRA I LUPI!” E L’AVV. CORRADO CELESTE DIFESE L’INDIFENDIBILE

  1. avatar

    Io sono io e voi....... Rispondi

    17 settembre 2015 at 13:38

    Leggendo fino in fondo mi è sembrato di ascoltare l’arringa dell’accusa che si rivolgeva al difensore con la stessa toga, confinanti nella Noto più alta, ma separati.

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