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IL PD DI NOTO E’ IL NUOVO DESERTO DEI TARTARI?

desertoSempre più messa da parte l’ala bersaniana a Siracusa. Con la scelta di Foti come assessore della Giunta Garozzo è evidente, come d’altra parte afferma anche l’onorevole Marziano, Siracusa è “cosa loro”. Nel fortino netino della sezione Pd resistono dall’attacco renziano l’ala dura e pura della sezione netina.

Molti comunque affermano che Noto da questo punto di vista è come il “Deserto dei Tartari”.

Ci sarà mai l’assalto dei renziani visti gli accordi locali stipulati?

Neofuturista

” La ripresa delle ostilità tra renziani di Garozzo e di Foti, l’area Dem e i Riformisti è già  stata posta all’ordine del giorno  e  comunicata  al segretario regionale Fausto Raciti  che da qualche giorno è in viaggio di nozze.  Il prossimo giorno 13 è stata convocata  l’assemblea provinciale del PD che il 17 maggio aveva deciso con l’assenso dell’inviato della segreteria regionale ( Antonio Rubino) di riconvocarsi dopo  le elezioni  amministrative di Augusta  per  chiudere definitivamente la  trattativa sulla  pace impossibile  tra le sensibilità interne.  Rubino aveva avvertito che la segreteria non avrebbe sopportato ulteriori allungamenti  dei tempi  se la trattativa non fosse  giunta a termine. La nomina di Alfredo  Foti  all’assessorato  Urbanistica e Lavori Pubblici  ha fatto saltare il coperchio di una pentola che bolliva  silenziosamente da sette mesi.  Enzo Pupillo, coordinatore dell’area Dem e Turi Raiti omologo dell’area  Riformista non hanno dubbi:  “ Non c’era modo peggiore  per interrompere la trattativa e umiliare la portava avanti da mesi”.  In apparenza la chiusura  con la stipula di un trattato di pace  sembrava possibile perché si mirava alla nomina  del futuro segretario cittadino,  rivendicata  dalle aree  Dem e  Renziani  di Foti. Ai riformisti sarebbe andato  invece il segretario provinciale Alessio Lo Giudice, su cui convergevano  tutti.  Gino Foti non nasconde imbarazzo  nel cennare all’argomento  del giorno che riguarda  la nomina ad assessore di un suo nipote consigliere comunale.  “ Era un fatto già concordato in  amministrazione mesi  addietro… mio nipote è tra consiglieri comunali  più preparati  anche perché al suo secondo mandato…  certo non potrei  essere io a ostacolarlo.”  Frasi raccolte fugacemente  e casualmente al bar, dove Gino Foti  non accetta di parlare di quello  che ancora non era accaduto e  dopo qualche ora si sarebbe rivelato il caso del giorno, forse del mese.  Anche  Giovanni  Cafeo  dice di  essersi  tenuto volutamente a distanza da questa scelta operata dal sindaco;  non poteva essere altrimenti  poiché riveste anche un  ruolo nella segreteria  regionale.  Sono molti a ricordare  che sui giornali  tre mesi addietro Alfredo Foti  veniva annunciato come assessore  al posto del dimissionario avvocato Gianluca Rossitto.  A sorpresa l’incarico passava all’assessore Liddo Schivo  costretto a lasciare la rubrica delle politiche sociali  per far posto alla designata di Sel.  Nell’assemblea  provinciale  del PD  si andrà avanti,   come si era  in qualche occasione ipotizzato, come  il dibattito interno aveva già programmato  in caso del persistere della resistenza dei renziani.  Viene considerata  scontata la elezione alla segreteria di Alessio Lo Giudice al posto di Carmen Castelluccio. L’assemblea  deciderà anche gli eventuali  ulteriori percorsi che il PD siracusano intenderà affrontare, ciò avverrà alla presenza della segreteria regionale. Se l’Area Dem, con Pupillo, protesta  per la prima volta  senza  riserva e diplomazia, non si negano alle critiche i Riformisti: “Qualcuno dovrebbe spiegarci – afferma Turi Raiti – perché  siamo stati portati  a passeggio per  le strade di Catania, se le intenzioni erano quelle di giungere all’occupazione di alcuni posti chiave per la gestione della città”. Da ieri su una cosa sono tutti d’accordo nel PD ufficiale  “che l’amministrazione Garozzo non ha nulla a che vedere con il partito che in diverse occasione viene fatto emergere da chi amministra  la città  a titolo personale e senza riconosciuti riferimenti politici”. www.lanota7.it


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One Response to IL PD DI NOTO E’ IL NUOVO DESERTO DEI TARTARI?

  1. avatar

    Roberto Bellassai Rispondi

    2 luglio 2015 at 10:06

    Ancora con gli attori consumati della politica da prima ancora della cosiddetta prima Repubblica, come Gino Foti!

     

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