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LETTERA APERTA AL SEGRETARIO DEL PD DI NOTO

EMANUELEEgr. Sig. Della Luna le scrivo la presente in merito all’incontro dibattito tenutosi domenica mattina inerente il nuovo Prg per la Città di Noto nel salone dell’ex Convitto Ragusa “Piano Regolatore Generale: quali linee guida per uno sviluppo sostenibile della città e del suo territorio?”.

Il Pd, nell’occasione, ha invitato i tecnici locali a partecipare ritenendo di particolare interesse il tema in una prospettiva di sviluppo della Città che non può più prescindere da questo strumento.

Ora non vi è dubbio che, aldilà delle posizioni personali della condivisone o meno, l’iniziativa è di per se positiva , quando si discute e ci si confronta si spera sempre in qualcosa di buono poi ognuno può anche rimanere delle proprie opinioni nel reciproco rispetto.

Mi permetto però di fare alcune osservazioni in questo tipo di dibattito di natura politica dopo la relazione di rito si ascoltano i cittadini in tutte le forme presenti, non si comunica una relazione di cui non entro nel merito , ma fatta dal’ing. Fianchino che forse lei non sa ha un incarico di consulente per il P.R.G. conferito dall’amministrazione Valvo, oltremodo non si comprende come la stessa relazione venga chiesto dal Consigliere Tiralongo che faccia parte della proposta del PD per la rielaborazione del P.R.G.

Con tutta la buona volontà che si può avere alle sollecitazioni proposte anche dallo scrivente mi sarei aspettato una risposta dal politico cioè da lei, dai consiglieri comunali o dall’assessore del PD , Ferlisi che era presente, invece mi sono trovato a dialogare con il PD ma le risposte per conto del PD le dava l’ing.Fianchino.

Se invita al dialogo il PD lei nella qualità di Segretario non può demandare l’interlocuzione ad un terzo oppure questo deve essere chiaro sin dall’inizio , lei chiarisce prima chi relaziona chi conduce il dibattito e chi fa le conclusioni.

Le faccio altresì presente che le affermazioni a questo punto non so di chi , se personali dell’ing.Fianchino o se del PD in merito alla legittimità o meno delle concessioni rilasciate in zona E non trovano fondamento, quanto poi alla possibilità che le concessioni rilasciate in zona E siano riservate ai soli imprenditori agricoli mi lascia perplesso per due ordini di motivi :

Il primo è che se le concessioni in zona agricola fanno saltare il dimensionamento del p.r.g. non comprendo secondo quale alchimia quella dei privati la fanno saltare e quella degli imprenditori no , l’urbanistica non si fa con il gioco delle tre carte;

Il secondo aspetto è che rilasciare le concessioni ai soli imprenditori apre uno scenario alquanto contorto il mercato immobiliare in zona agricola si blinda , cosa potrebbe impedire a questi ultimi di fare business ed imporre prezzi monstre ai fabbricati e rivenderli?

Forse qualcuno ha dei parenti imprenditori agricoli?

Passiamo al concetto di perequazione urbanistica già votato dal C. C. precedente , oggi si afferma che le zone C di espansione devono rimanere quelle già previste e che si devono riconfermare i vincoli, quindi si da validità ad un piano scaduto e si ritorna all’antico, ma il concetto di perequazione urbanistica è l’esatto contrario ed è da garanzia per tutti i cittadini.

Un altro aspetto che si porta all’attenzione è questo veda come già detto le speculazioni edilizie oggi non coinvolgono le aree perchè difficile ottenere una variante e complesso ottenere i permessi di costruire, le imprese allora vanno alla ricerca di beni esistenti da trasformare, non a caso in questi anni al SUAP cosa sono arrivati in definitiva forse 3-4 richieste per supermercati e autosaloni, poca cosa.

Il business si fa con l’housing sociale , si prendono i fondi pubblici e si trasforma l’esistente , vedi ex FIAT , anche in questo si informi quanti privati hanno messo a disposizione immobili per fare l’housing sociale … nemmeno quelli delle dita di una mano.

Il business si fa richiedendo il Littara per fare una struttura alberghiera a 4-5 stelle in pieno centro storico, perchè nei bandi per il turismo nella griglia dei punteggi sono fortemente avvantaggiati, ora non la voglio chiamare speculazione ma business d’altra parte le imprese non fanno beneficenza a nessuno.

Il mondo è cambiato ma non per nostra scelta prevedere delle piccole zone di espansione è già previsto nelle linee guida in vigore, la crescita del prossimo ventennio è già contenuta nello studio di natura socio economica che ha commissionato il Comune di Noto al Prof. Petruzzella.

Chiudo qui ringraziandolo per l’invito e per la manifestazione le dico che da un partito come il PD ci si aspetta che produca idee se propone solo che il piano deve seguire dettati normativi europei o nazionali che idea è?

Forse si può redigere un P.R.G. senza rispettare la legge urbanistica e i dettati europei?

Daniele Manfredi


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