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CI RIPROVANO!

kali1Il lupo perde il pelo ma non il vizio!

L’epilogo in Prefettura di sabato scorso, che per la verità, dopo l’esultanza iniziale per l’ottima decisione di Corrado Bonfanti di riprendersi gli impianti, ci ha lasciato un po’ l’amaro in bocca.

Corrado Bonfanti ha resistito, fino a quanto ha potuto, al trappolone!

Gli avversari, infatti,  non si sono fatto scrupolo ad utilizzare, come nelle peggiori guerre, lo “scudo umano” dei lavoratori SAI 8 e delle ditte dell’indotto, riuscendo a strappare un accordo, anche con il “pesante” intervento del Prefetto di Siracusa, che sostanzialmente segna una tregua nella battaglia per la gestione veramente pubblica dell’acqua.

Ma Giarcarlo Garozzo ci riprova a trascinare a fondo il comune di Noto in problemi che sono, principalmente e forse solamente, di Siracusa.

Stamane il Commissario Ortello, che per legge dovrebbe essere semplicemente il liquidatore dell’Ato idrico, ha convocato i sindaci dei comuni ubbidienti per indicare una road-map per riaffidare il servizio ad una entità fumosa (leggasi privati) con il controllo pubblico (?), ritornando allo schema fallimentare già visto e assaporato dai netini con Sai8.

Oggi pomeriggio il controcanto di Garozzo all’ineffabile commissario Ortello.

Il primo cittadino di Siracusa, il sub-agente renziano, ha invitato i suoi colleghi della provincia, insieme agli esperti comunali, per illustrare il “modello” che è stato messo a punto nel capoluogo in tema di gestione e assorbimento del personale Sai 8.

La strada è quella dell’avviso pubblico per esternalizzare il servizio ma sotto costante supervisione pubblica, come dire, affidiamo nuovamente ai privati il servizio idrico integrato.

Caro Corrado, l’ordinanza prefettizia, vissuta dalla cittadinanza netina, quasi come un soppruso di natura sabauda, prevede la requisizione degli impianti per 15 giorni e la riconsegna “entro” novanta giorni ai comuni.

Il che, in termini tecnico amministrativi, significa che non necessariamente devono passare i 90 giorni per riprendersi gli impianti.

Hai lavorato bene, hai costruito insieme a valenti tecnici un ottimo piano industriale per la gestione in house del servizio idrico integrato, la città attende con trepidazione l’ora della scelta finale.

Noto è pronta, togliamo il disturbo e sciogliamoci dal mortale abbraccio della dea Kalì- Siracusana e del suo sacerdote- Garozzo.

La cittadinanza non abbassa la guardia!

Carmelo Filingeri


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