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ANCORA SULLE ZONE E

villaconpiscinaCarmelo ti invio questa nota che vorrei si utilizzasse quale canovaccio per raccogliere informazioni al fine di determinare un testo coordinato  da cui poter tirare fuori un documento da inviare al Consiglio Comunale,in un link sarebbe utile inserire quello approvato in modo che ognuno possa fare le proprie considerazioni.

Oggetto : Osservazioni alla Delibera del Consiglio Comunale n°37 del 29.07.2013

La modifica sulle norme tecniche di attuazione e sul regolamento edilizio sono in vigore come norme di salvaguardia l’A.C. dopo aver messo a posto l’ennesimo errore sulla pubblicazione delle stesse si può finalmente andare avanti ed eliminare quegli aspetti che non consentono una lettura della norma chiara ed applicabile.

Nel merito la norma va riscritta eliminando le contraddizioni con la consapevolezza che non può continuare ad esistere una norma che permette che le cubature “zero” superino quelle derivanti dall’applicazione dell’I.F.F. di mc./mq.0,03..

Il nodo fondamentale riguarda la residenzialità,su questo aspetto occorre si tenga presente che la precedente Amministrazione Comunale ha approvato con delibera del C.C. lo studio di natura socioeconomica che stabilisce per il Comune di Noto una crescita per il prossimo ventennio se non pari allo zero quasi.

Questo atto deliberativo è stato approvato dall’Assessore all’Urbanistica della Giunta Valvo non certo dal sottoscritto, per cui le condizioni sull’azzeramento delle possibilità edificatorie hanno un nome e un cognome.

Ma anche questo è un dato relativo.

Quello su cui riflettere oggi se si è nelle condizioni di procedere nella direzione del riuso dell’esistente oppure no,se non è possibile se ne prende atto e si percorrono strade diverse.

Il mio parere lo si conosce e rimango dell’idea che l’atto deliberativo deve essere sfrondato dagli errori e reso chiaro con aggiustamenti che non ne stravolgano l’assetto.

Il nodo è sempre quello dell’edilizia residenziale,per la tutela di una decina di progetti che coinvolgono in modo particolare  professionisti locali ed agenzie immobiliari,si deve stabilire se continuare nell’idea iniziale o fare il salto della quaglia affidando la redazione delle modifiche ad un Assessore della Giunta Valvo.

Comunque sia ognuno ha le proprie idee e le proprie opinioni io mi rifaccio alla mia iniziale che è stata stravolta come ho già detto per scontentare un po tutti,tuttavia ritengo che si potrebbe andare in questa direzione:

Edilizia Residenziale

  • Introduzione dell’unità residenziale abitativa minima l’alloggio monostanza per 2 persone pari a mq. 38.00;
  • La somma delle SNR a volume zero non può essere maggiore di quella regolarmente assentibile, sia essa veranda, sottotetto, seminterrato o volume tecnico;
  • I volumi tecnici, esenti dal volume utile, devono avere superficie massima di mq.10,00  nel rapporto di 1/10 della superficie coperta (escluse le superfici con volumetrie zero);
  •  Livelli  edifici max 2   —- esempi — :

P.t. e 1°+*;

Piano seminterrato e terra +*;

Piano Terra e Piano Sottotetto ( con altezza media di mt,2,00)

*In aggiunta – Quando il sottotetto non sia accessibile e realizzato ai fini del

contenimento energetico  la falda con pendenza max 35%  con gronda allo zero;

  •        Altezza max edifici mt. 6.30 ;
  •        Distanza dai confini mt.5,00;
  •       In caso di edifici regolarmente assentiti sul confine si può costruire in aderenza;
  •       Qualora vi siano situazioni particolari dei luoghi su richiesta congiunta  dei proprietari  si può edificare  sul confine  con unico permesso di costruire;
  •       Il trasferimento delle volumetrie già normato dall’ARTA SICILIA e dalle numerose  Sentenze della Corte di Cassazione da consentire, nei limiti del 50% rispetto al lotto principale in cui verrà realizzato l’edificio oggetto del permesso di costruire e per non oltre 5000 mq.  (da attivare mediante atto pubblico);

Complessi produttivi

Considerato che esiste una norma la L.R. 17/94 e smi  basta lasciarla ed inserire un lotto minimo di 4Ha oppure Ha 1,00 con un rapporto di copertura di 0,25/Ha per evitare che le lavorazioni da impiantare nella zona D si facciano nella zona E;

Agriturismo

Le norme rimangono sostanzialmente invariate essendo riprese da norme regionali

Attrezzature complementari per il turismo rurale

Le norme possono mantenersi inalterate.

Daniele Manfredi


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4 Responses to ANCORA SULLE ZONE E

  1. avatar

    Luca Caruso Rispondi

    13 novembre 2013 at 10:28

    gli errori sia di procedura che sostanziali delle cose scritte nella variante rimangono tali, inoltre ancora rimane il nodo della pubblicazione e della legittimità della entrata in vigore delle norme di salvaguardia.
    Al consiglio comunale del 22 ottobre scorso, il sindaco in persona nonchè assessore all’urbanistica, ha detto che ancora non erano in vigore in quanto il perfezionamento della pubblicazione non era ancora avvenuto.
    Allo stato attuale non risulta la pubblicazione sulla GURS, inoltre sul sito del comune nella pagina relativa alla revisione del prg è stato pubblicato un avviso di entrata in vigore delle norme di salvaguardia, a decorrere dal 13/09/2013 per comodità riporto il link:http://www.comune.noto.sr.it/images/stories/comune/settore_4/adozione_variante_prg_avviso_pubblico.pdf
    Altra considerazione relativa alla proposta riportata sulla pagina di questo blog:
    Vorrei far notare come una tale proposta risulta tardiva e fuori luogo, visto che proprio l’ex assessore Manfredi ha relazionato sulla variante al PRG nella seduta del Consiglio Comunale che ne ha vista l’approvazione, inoltre quando faceva parte dell’amministrazione non si è mai posto il problema di rendere partecipi gli altri tecnici o le parti interessate.
    Guarda caso nel momento in cui si è venuto a creare un movimento di tecnici e cittadini che hanno intenzione di dialogare con l’amministrazione su questo tema, l’ex assessore decide di promuovere la raccolta delle osservazioni.
    Tutto questo mi lascia un pò perplesso……….e non solo.
    Cordialmente

  2. avatar

    Daniele Manfredi Rispondi

    13 novembre 2013 at 10:47

    Egregio sig.Caruso la mia idea non cambia non so lei se di idee ne abbia mai avute.
    Lei può avere tutte le perplessità che vuole è un problema suo.
    la mia relazione in Consiglio Comunale non contrasta con il mio pensiero,quello che scrivo o la proposta non è lei che può decidere se sia tardiva e fuori luogo,perché non mi sembra  a che lei possa decidere chi è titolato o meno a fare osservazioni.
    Personalmente non sono interessato a far parte di nessun movimento ne di tecnici ne di cittadini.
    Il puntinato e non solo se lo può risparmiare se ha qualcosa da dire la dica se non ha niente da dire ma vuole solo insinuare ne può ben fare a meno,anche perché indice di a  pochezza di argomenti.
    La scena è tutta sua nessuno le vuole togliere il palcoscenico ma non si arroghi diritti che non ha.  
    Daniele Manfredi
         

  3. avatar

    Luca Caruso Rispondi

    13 novembre 2013 at 11:21

    Io le mie idee le ho e le ho sempre espresse con chiarezza e coerenza, i palcoscenici sono per gli attori, io non sono un artista e quindi difficilmente calcherò un palcoscenico.
    Ho sempre sostenuto e l’ho fatto pubblicamente che una variante del genere si configura come un atto insensato e decontestualizzato, senza mettere mano al PRG nella sua totalità, e questo l’ho detto pubblicamente l’ho scritto nel documento inviato come osservazioni alla variante.
    La pianificazione del territorio passa, a mio avviso, attraverso delle fasi fondamentali:
    L’analisi e la comprensione delle dinamiche
    la sintesi
    l’idea progettuale
    la concertazione o partecipazione (elemento fondamentale di condivisione delle idee e dei programmi)
    la redazione del Piano
    A parere mio senza tutti questi passaggi, si rischia, come in questo caso, di fare dei pasticci.
    Adesso bisogna mettere una pezza ad un pasticcio, che si poteva evitare.
    Un piccolo appunto, io non decido su nessuno, tantomeno sulle sue dichiarazioni, io esprimo solo il mio parere, se lei decide di scrivere pubblicamente qualcosa, deve anche accettare le eventuali critiche.
     
    Sempre Cordialmente

  4. avatar

    Daniele Manfredi Rispondi

    13 novembre 2013 at 14:49

    Egregio sig.Caruso le critiche su quello che si scrive se anche non si condividono si accettano , lei ha platealmente sbagliato quando ha scritto …… e non solo se lo poteva ben evitare.
    Rimango dell’idea che  una modifica del REC o delle NTA non è in ogni caso un errore perchè su questa vicenda delle zone E è vero che si devono fare degli aggiustamenti ma non stravolgimenti se poi pensiamo che le zone E devono sostituire le zone C esaurite allora l’errore ha proporzioni piuttosto ampie.
    Comunque la mia proposta non deve essere condivisa necessariamente e non è indirizzata verso chi non vuol sentire,sa cosa mi lascia perplesso…… e non solo per usare una sua frase che al tavolo oggi si siedano portatori d’interessi personali che devono tirare la norma per farci entrare il proprio progetto.
    In questo fantomatico movimento ho visto tante persone che hanno i progetti sospesi e non riesco a comprendere con quale tranquillità d’animo e professionale possano affrontare la risoluzione di tale problematica,da che mondo e mondo non si può essere parte e controparte.
    Il lato positivo della vicenda è che comunque oggi nel sentire generale ognuno ammette che la norma di recente modificata “era da modificare”.
    Quanto alle pezze se l’atto deliberativo veniva confezionato esatto oggi non si discuterebbe di nulla.
    Ultima annotazione la concertazione perchè oggi e non ieri non lo deve chiedere a me.
    Questa mia  richiesta fatta su sito di evarconews è per raccogliere qualche suggerimento,se lei faccia la sua strada e le sue proposte non semplici dichiarazioni di principio,solo che per entrare nel merito delle cose ci vuole qualcosa di più che la teatralità.
     
    Saluti Daniele Manfredi  

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