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AL VOTO, AL VOTO – SECONDA PARTE – “IL RISVEGLIO DELLA FORZA”

RISVEGLIOE le liste? – direte voi – quante? con chi? e con quale forza?

Prima di avventurarci in terreni aspri, perigliosi e incerti per dare risposta a questi quesiti occorre annoiarvi con una semplicissima considerazione.

A Noto si sta realizzando, o per meglio dire è da sempre che avviene così, quanto magistralmente descritto nella prefazione del libro di Bernard Manin, “Principi del governo rappresentativo”, dal politologo prof. Ilvo Diamanti.

Il passaggio dalla “Democrazia dei Partiti”, dove la rappresentanza era espressa dai partiti di massa, dotati di identità strutturate, dove i cittadini votavano per un partito e poi la persona in quanto candidata da quel partito, alla “Democrazia del Pubblico” dove i partiti si sono trasformati in organizzazioni che sostengono un leader e dove il rapporto con gli elettori avviene direttamente con il “capo” attraverso i media e le tecniche del marketing politico.

E così i partiti strutturati, Forza Italia, Ncd, e tutti gli altri, sono scomparsi dall’orizzonte politico, trasformandosi in movimenti locali a servizio del “capo” che non risponde, apparentemente, ad alcuna gerarchia provinciale, presentandosi come l’unico interlocutore a cui l’elettore si deve rivolgere.

Come si vede a Noto tutte liste civiche, tranne il PD locale che peraltro non è riuscito ad esprimere neanche uno straccio di candidato, bruciando sul nascere ogni ipotesi di esprimere una leadership interna, come l’ottima Raudino o lo stesso Aldo Tiralongo, preferendo adagiarsi sulla candidatura del sindaco uscente.

Si potrebbe dire, con un filo di ironia, che la locale sezione del PD sta realizzando il partito della nazione nostrano, dove Renzi è il Sindaco uscente, il pd ha perduto la sua identità, e i Verdiniani sono i candidati, quasi tutti dell’ex centro destra, della lista del Sindaco.

E tranne anche il non-partito, i 5 stelle, che potrebbero rappresentare in città la rivoluzione, il cambiamento e che intanto hanno avuto la forza di candidare una donna che, in una città come Noto, non è poco.

Ma bando ai discorsi pallosi e cominciamo a entrare nel vivo dell’argomento, premettendo che queste sono elucubrazione mentali personali e quindi potete farne l’uso che ne volete, cestinandole eventualmente dal vostro cervello.

Alla prima, seconda e terza domanda si può rispondere con le certezze che attualmente passa il convento.

Il Partito Democratico e l’ex Impegno Per Noto correranno per Corrado Bonfanti.

Due liste, Noto 3.0 e Noto Movimento Popolare, sappiamo per certo, sosterranno Corrado Figura.

Noto Nostra, Noto Futura, Noto Protagonista formata dai residui di NCD e dagli amici di Francesco Caristia e il simbolo di Forza Italia formeranno il raggruppamento collegato, diciamo 3 liste, con Salvo Veneziano.

Probabilmente due liste convoglieranno gli sforzi su Massimo Prado, la sua, Netini in movimento, e una seconda che si formerà con elementi transfughi dai 5 stelle e parte di società civile organizzata.

I 5 stelle che, come da dna, correranno da soli con l’intrepida Francesca Sara Perna.

All’appello manca l’on.le Gennuso, Uniti per la Città, Patto per Noto di Corrado Cultrera e Veronica Pennavaria e Notolibera.

Per questo gruppetto occorre esercitare “immaginazione democratica” con un occhio alla palla di vetro.

Vedo e prevedo che l’on.le Gennuso è abbastanza sfiancato in città per cui opterà di rimpolpare le fila, peraltro molto robuste, di “Uniti per la Città”, ed alla fine convoglieranno, tutti insieme appassionatamente, verso Bonfanti.

Corrado Cultrera, da buon tattico e studioso emerito di leggi e flussi elettorali, rinsalderà il patto di ferro con l’attuale Sindaco, mettendo in stand by “Patto per Noto”, e aderendo con la consorte al panzer elettorale del sindaco.

Prevedibilmente, a risposta del dubbio che sta togliendo il sonno di alcuni dei Democratici netini – si, perché l’ala renziana se ne impipa di questi maldipancia – l’onorevole Gennuso, il Presidente Zani e il dott. Cultrera e Consorte, saranno dalla parte dell’attuale inquilino di Palazzo Ducezio.

Dulcis in fundo, Notolibera che, come si diceva una volta per le temperature delle città europee, non è “pervenuta”, sono sicuro che ci sarà, ma con chi? Di certo non con Bonfanti.

Quindi, verosimilmente, 12 liste si divideranno il “malloppo elettorale” dei circa 14.500 votanti netini!

Quante di queste liste arriveranno a superare il quorum di sbarramento del 5% dei votanti previsto dalla legge?

E quante, superato questo primo scoglio, avranno assegnato uno o più seggi?

Qui andiamo proprio sul difficile e per fare ciò dobbiamo ripassare “l’Interpretazione di sogni” di Freud, con l’ausilio dei tarocchi e perché no  un qualche ragionamento logico-matematico.

Ragioniamo della forza elettorale delle singole liste e partiamo dal partito che notoriamente più amo.

Il Partito democratico nel 1997, allora Pds,  prese insieme ai Verdi, sostenendo Raffaele Leone, 1.254 voti. Nel 2001, allora Ds,  insieme al partito della Rifondazione Comunista e con i Comunisti Italiani, con un proprio candidato a Sindaco, Sergio Franza, raggranellarono 1426 voti. Nel 2006, sempre Ds, ancora con Raffaele Leone candidato, con una lista forte, aperta a persone esterne al partito, presero 1171 voti. Nel 2011, come Partito Democratico, con un proprio sindaco, Corrado Bianca, a difesa dell’identità di partito, insieme con candidati di Rinnovamento Per Noto assommarono 1129 voti.

Oggi vedo un partito diviso a cui l’elettorato rinfaccia tutti i presunti demeriti dell’amministrazione Bonfanti e quindi prevedo un risultato elettorale di circa 900 voti.

Al contrario il Partito del Sindaco Bonfanti, che nel 2011 non superò lo sbarramento del 5%, raggranellando appena 594 voti, oggi si presenta come un panzer elettorale.

Tra le sue fila gran parte degli elettori della ex PDL, Tardonato 208 preferenze, Giocastro 193 voti, Roccaro 183 preferenze, Schemmari 179, Rametta, che seppur dimezzato è accreditato di 200 preferenze, il potente Sammito, 309 preferenze, se poi aggiungiamo, come prevedo, i voti d Cultrera e Pennavaria, rispettivamente 157 e 202, Campisi, 115, compongono una armata che potrebbe arrivare a 2000 voti di lista.

Uniti per la città, nel 2011 prese 1004 voti. Rafforzata adesso dalla maggiore popolarità del Presidente Zani e dal supporto dell’on.le Gennuso potrebbe tranquillamente arrivare a quota 1500.

I Cinque Stelle, con stime prudenziali, sono dati dai bookmakers netini intorno ai 1500 voti di lista.

Circa 6000 voti sono già stati assegnati, ne restano altri 8.500 da dividere agli altri contendenti.

Noto Nostra ha sempre avuto, dal 1997 ad oggi, ottime performances, forse un tantino sottotono nel 2011. Ma oggi la lista sarà certamente rivitalizzata dalla leadership fresca come quella di Veneziano pertanto possono essergli assegnati 1500 preferenze.

Nessuna storicità su Noto Futura, tuttavia alcune personalità elementi sono molto radicati nell’ambiente produttivo e professionale netino, pertanto dovrebbero superare agevolmente la soglia di sbarramento del 5%, attestandosi intorno ai 950 voti.

Nessuna storicità anche per Noto Protagonista, ma la vicinanza dell’on.le Vinciullo e dei suoi plenipotenziari, con l’ex Vicesindaco Caristia e il capitano di Lungo Corso della politica netina, Bosco dovrebbe assicurare l’agevole passaggio. 1300 voti

Un po più nebuloso l’orizzonte delle liste di Prado. Presumo che sull’onda della candidatura dell’ex consigliere provinciale, molto conosciuto e apprezzato in città, almeno una lista supererà la soglia di sbarramento attestandosi sui 1000 voti.

Resta il giovane Presidente del Consiglio, Corrado Figura il quale punta molto chiaramente, dall’alto della sua capacità di aggregare consensi trasversali, a trascinare le sue due liste che apparentemente sono composte da giovani outsider e che costituiranno, a mio parere,  l’elemento di imprevedibilità di queste elezioni comunali.

2000 voti complessivi, forse una sola passerà le forche caudine della soglia di sbarramento.

E Notolibera?

Dispiace dirlo per i mie trascorsi ma, credo sarà compito arduo riuscire a superare la fatidica soglia degli 800 voti. Spero che riescano ad essere presenti nelle Istituzioni comunali.

Per il momento buona fortuna ……..

Carmelo Filingeri …… continua


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