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AL VOTO, AL VOTO – PRIMA PARTE, LA NORMA

al votoDi questi tempi è oltremodo “hot” sui social e sui media locali il toto-candidato per la poltrona a Sindaco di Noto.

In particolare in alcune TV si continua, indubbiamente con sfrenata fantasia, a lanciare attraverso l’etere, un numero spropositato (addirittura 9) di presunti aspiranti alla beneamata carica di primo cittadino.

Forse una strategia comunicativa commissionata da qualcuno per tentare di frastagliare il più possibile il parterre politico, inoculando dubbi e confusione?

Non è dato sapere ma alla fine vedrete che i candidati saranno solo cinque!

E, in ordine alfabetico, Bonfanti, Figura, Perna, Prado e Veneziano.

Gli addetti ai lavori – la famosa “squadra”, spin-doctor, strateghi e sherpa, di cui ogni leader si è contornato – infittiscono le relazioni e gli incontri per definire le liste e l’esercito dei candidati che si batteranno per l’assegnazione di una poltrona nel civico consesso.

Una battaglia particolarmente dura, all’ultimo voto, che determinerà alleanze e divisione, studiando, come avvenne nel 2011, ogni minimo vantaggio nascosto tra le pieghe e le sfumature della nuova legge elettorale siciliana.

E allora è opportuno, senza troppi giri di parole, accendere i riflettori sulle norme e sulle novità contenute nella legge:

  1. I seggi da attribuire in consiglio comunale scenderanno da 20 a 16;
  2. Nelle liste, composte per un massimo di 16 candidati, nessun genere potrà essere rappresentato in misura superiore ai 2/3;
  3. Si voterà con una sola scheda e l’elettore potrà esprimere 2 preferenze appartenenti alla stessa lista ma di genere diverso;
  4. Il voto alla lista, non si estende al candidato a Sindaco collegato e, viceversa, quello del Sindaco non si estende alle liste. Quindi, sarà molto importante apporre la crocetta sul candidato Sindaco prescelto.
  5. Per essere eletto sindaco al primo turno occorre prendere il 50% dei voti + 1, altrimenti si andrà al turno di ballottaggio dove verrà eletto chi prenderà più preferenze.

Il cosiddetto “premio di maggioranza” per il sindaco vincente viene regolamentato in modo diverso se l’elezione avviene al primo oppure al secondo turno, quello di ballottaggio.

Al primo turno

Se uno dei candidati viene eletto al primo turno, senza il ballottaggio, otterrà il premio di maggioranza del 60 per cento dei seggi destinati alle liste della sua coalizione, solo se si verificheranno due condizioni: nessuno schieramento degli altri candidati superi il 50 per cento dei voti e che la sua coalizione ne conquisti almeno il 40 per cento.

 

Al ballottaggio

Se, invece, l’elezione del sindaco arriverà al ballottaggio, il premio di maggioranza sarà automatico, se non ci saranno coalizioni che avranno superato la soglia del 50 per cento di voti per il consiglio comunale, anche senza che la compagine del sindaco eletto abbia superato il 40 per cento dei voti di lista.

E’ di tutta evidenza che, con questo meccanismo elettorale, i candidati a sindaci non avranno molto bisogno di grossi raggruppamenti di liste, movimenti e partiti.

Al più basterà coagularne due, o al massimo tre, raggruppando i più fidi sostenitori in una di queste, l’appeal personale e il radicamento nel territorio dei leader farà il resto.

E qui mi viene subito azzardare una prima previsione, così come si dice, “al lume di naso”!

Mentre i quattro maschietti rispondono ai prerequisiti indicati, con un leggero margine di vantaggio per il sindaco uscente, la candidata dei 5 stelle, l’unica donna in lizza che i social networks ci fanno conoscere come persona dinamica, appassionata e preparata, nonostante possa vantare un pedigree abbastanza blasonato di “noticianità”, sconta un grave handicap personale di militanza netina che, secondo me, nonostante la naturale simpatia realisticamente la taglia fuori da un ingresso al ballottaggio, perché, diciamolo chiaro, anche stavolta si arriverà al secondo turno.

Carmelo Filingeri ……. continua


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3 Responses to AL VOTO, AL VOTO – PRIMA PARTE, LA NORMA

  1. avatar

    Michele Castobello Rispondi

    26 gennaio 2016 at 18:24

    Previsione azzardata del tutto personale, caro Carmelo.

    La blasonata nuticianità vale anche per i miei figli, nati tutti ad Avola? O per i centinaia di nuticiani nati chissà dove. Detto questo i 4 maschietti dovranno faticare per arrivare al ballottaggio e di sicuro non sono i sondaggi fantasma della rete ad indicare il vincitore, la campagna elettorale è tutta in salita è la signora Perna è allenata nella corsa e non sarà sola.

  2. avatar

    admin Rispondi

    26 gennaio 2016 at 18:52

    Senza dubbio, caro Michele previsione del tutto personale. Non sai quanto mi farebbe piacere essere clamorosamente smentito.

     

  3. avatar

    Daniele Manfredi Rispondi

    26 gennaio 2016 at 19:55

    Non ho votato per il sondaggio su facebook sui candidati Sindaco, “l’unico” dato accettabile lo ha avuto la sig.Perna del Movimento 5 Stelle con un ottima percentuale che non potrà che salire.SE vinca o meno questo dipende da tanti fattori che non sono riconducibili alla noticianità ma alla voglia del Netino di sovvertire i pronostici.

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