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ACQUA: IL SINDACO BONFANTI PARLI CHIARO E AGISCA DI CONSEGUENZA

notoliberaNel seguire i lavori del Consiglio Comunale del 31.7.2013 non abbiamo potuto fare a meno di trarre alcune conclusioni che ci impongono le seguenti considerazioni.

  1. Il Sindaco dopo due anni di Sindacatura non è ancora uscito dall’equivoco riguardante la sua posizioni in merito alla questione SAI 8 e connessi.

Sebbene in campagna elettorale e nel programma condiviso con le forze di coalizione la questione acqua pubblica fosse messa ai primi posti , di fatto l’intento tale era e tale è rimasto fino ad oggi. L’affissione di un manifesto a firma del Sindaco che dava speranze alla cittadinanza sulla possibilità d ritornare ad una gestione dell’acqua mirata al benessere dei cittadini, è stata di fatto frustrata dalle conclusione della relazione del sindaco in seno al Consiglio Comunale, e candidamente disattese le aspettative della cittadinanza.

2. Si continua a sostenere che ” e’ approssimativo e populistico affrontare la questione solo dal punto di vista economico” e con l’uso di inglesismi di pessimo gusto ma purtroppo alla moda, si prospetta una c.d. gestione “in house”, facendo intendere che l’obiettivo e’ l’allargamento della mangiatoia di gestione invece che dell’apparato tecnico.

La posizione del Sindaco sulla questione ci apparve incomprensibile quando in pieno clima elettorale l’allora Sindaco uscente, si era appropriato, magari in modo non consono e poco ortodosso degli impianti, assumendosene le responsabilità, anche sotto il profilo penale .

Semplice sarebbe stato continuare il possesso degli impianti senza incorrere in alcuna sanzione : ma nulla si fece ed anzi con la massima sollecitudine ci si premurò alla riconsegna del tutto al gestore , esperto solo nella emissione di bollette spesso senza alcun riscontro con i consumi .

  1. La Sai 8 in tutto il periodo di gestione non ha fatto altro che tartassare i cittadini per ottenere compensi spesso non corrispondenti alle erogazioni, senza prestare attenzione alle cauzioni contrattuali, senza effettuare i servizi stabiliti nella “carta dei servizi” ottenendo introiti milionari a fronte di prestazioni inesistenti o del tutto scadenti e con misurazioni spesso oggetto di fondate contestazioni , il tutto con il complice silenzio ed inerzia dell’Amministrazione

  2. Il manifesto fatto affiggere nella mattinata del 31 luglio ci aveva fatto ben sperare , invece ci siamo trovati l’ennesimo ” NI ” del nostro caro Sindaco e dell’ Amministrazione tutta , che sulla questione acqua non riesce a prendere alcuna posizione , i rimedi che si paventano sono spesso maggiori del male!

Una gestione privata o paraprivata forse sarebbe la soluzione più gradita al Sindaco ed alla Amministrazione, alla faccia del risultato referendario, delle direttive regionale, e delle prese di posizione del commissario che ha optato per la rescissione di un contratto per evidente inadempimento da parte di SAi 8.

Alla luce di queste brevi considerazioni si invita il Sindaco e l’Amministrazione tutta a pronunciarsi in modo chiaro e definitivo sulla questione “gestione acqua” privilegiando la gestione pubblica del primario bene di pubblica utilità evitando giri di parole magari in altre lingue.

NOTOLIBERA Democrazia e Partecipazione


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