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A NOTO SUI BENI LIBRARI SI NAVIGA A VISTA

VISTAPer gli scrittori Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla sembra che a Noto l’Amministrazione Comunale abbia dei particolari interessi, nel senso che questi vengono coinvolti culturalmente in Città, per presentare i libri che scrivono o che curano, come ad esempio, il volume I Pirandello per il quale l’Amministrazione lo scorso anno allestì una Mostra fotografica, spendendo 10.000 euro, compreso l’acquisto di un volume che raccoglieva la Mostra.

Allora si disse che bisognava far conoscere Pirandello agli Studenti di Noto.

Ora è la volta di un altro libro dal titolo: “Si dubita delle cose più belle, parole d’Amore e di Letteratura”, di Federico De Roberto e di Ernesta Valle, curato da Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla, pubblicato da Bompiani, libro che sarà presentato al Salone del libro di Torino di cui il Comune di Noto,ha acquistato 268 copie.

Costo dei volumi 5.000 Euro, come leggiamo in un articolo apparso su La Sicilia del 3 Maggio c.a., a firma da Ottavio Gintoli.

Cominciamo a pensare che l’Amministrazione Comunale, abbia dei canali preferenziali con gli scrittori Muscarà e Zappulla; che si presta ad una operazione di eccessiva attenzione dei loro riguardi a discapito di altri scrittori e di altri libri, di conseguenza viene ad essere mortificato quel dovuto pluralismo culturale, in questo caso sia nella scelta degli scrittori, che dei libri.

Suggeriamo all’Amministrazione Comunale, al Sindaco di Noto Corrado Bonfanti, all’Assessora ai Beni Culturali, Cettina Raudino, all’Assessore al Turismo e Spettacolo, Frankie Terranova, che in merito ai beni culturali in particolare librari di stabilire un Piano triennale, con un programma annuale, ripristinando il Consiglio di Biblioteca, per fare delle scelte oggettive, invece di vivere per approssimazioni, o alla giornata, quindi inserire in questo Piano la traduzione di qualche libro secondo noi, basilare per la Città e i Cittadini, come ad esempio,“Terremoto a Noto“, uno studio sul rischio sismico a Noto da parte del Prof. Michele Luminati che da più di dieci anni è stato pubblicato in lingua tedesca e mai tradotto in lingua italiana.

Potenziare rinnovando la Biblioteca Comunale, a cominciare dalle Enciclopedie, con i vari settori dei saperi, dalla letteratura, dove mancano completamente autori di livello universale, come ad esempio, Simone de Beauvoir, Lou Andreas Salomè, così come nel campo della filosofia la Biblioteca non ha in catalogo opere di Gilles Deleuze, di Felix Guattarì, di Jacques Derrida, del matematico Piergiorgio Odifreddi, tanto per fare alcuni nomi.

Roberto Bellassai


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2 Responses to A NOTO SUI BENI LIBRARI SI NAVIGA A VISTA

  1. avatar

    Sindaco Rispondi

    5 maggio 2014 at 16:41

    Forse l’informazione deve essere integrata e precisata: l’amico Bellassai dimentica che il Comune di Noto ha pratocinato anche altri prestigiosi volumi.
    Ne cito alcuni: “A vita ro bbijatu Currau” del prof. Salvatore Di Pietro; “Noto dal Risorgimento al Referendum Istituzionale” del dott. Francesco Maiore; Discorsi Parlamentari (1861-1874), Atti del Convegno” e All’ombra del Barocco, per le celebrazioni a favore di Matteo Raeli; Storia di Noto del prof. Umberto Muscova, Antica cucina del Val di Noto di Giordano e Signorelli; Rosario Gagliardi (1690 ca. – 1762); Terre di Carta della dott.ssa Rosa Savarino; Noto Ancora di Eddy Lucchesi.
    Preciso altresì che l’Ente ha già acquisto i diritti di traduzione dal tedesco all’italiano del testo di Karl Hofer sul barocco di Noto.
    Saluti.

  2. avatar

    Roberto Bellassai Rispondi

    6 maggio 2014 at 15:39

    Caro Sindaco Bonfanti,sia a nome personale,che del Comitato che rappresento,mi preme dirle,che penso che si semplificherebbe molto,se si rispettasse realmente la Democrazia,invece,si pratica una politica che sottrae Democrazia alla sua base,all’Elettore,al Cittadino,creando steccati tra Vertici e Base. Nel breve articolo che ho postato qui su evarconews,ho parlato di Piano e di programmazione,ed è su questo che lei e l’Amministrazione devono in questo caso rispondere e chiarirci,non sui libri che sono stati finanziati. Non metto in dubbio che l’Amministrazione abbia finanziato i libri di cui lei scrive,ma ne converrà ad esempio,che se si fosse fatto un Piano e una programmazione,( cosa da applicare ai vari campi con cui agisce l’Amministrazione )conosciuto anche dalla Città,si sarebbero stabilite le priorità di cosa fare tradurre,di cosa finanziare,di cosa evitare di finanziare,evitando la pluralità culturale di basso profilo. Il libro del Prof. Paul Hofer e quello del Prof. Michele Luminati,li avremmo già fatti tradurre e finiti di stampare da tempo,invece,sotto questo aspetto siamo da decenni in ritardo a causa di un fare politico che si presta al vivere alla giornata,di conseguenza vengono fuori le debolezze,le simpatie,le passioni tristi.
    Saluti nonviolenti

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