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SCRITTORI CORSARI

Il vice Sindaco e Assessore ai Beni Culturali del Comune di Noto, Costanza Messina,  e Rosario Balestrieri, dell’Associazione culturale Ingeniosiamo, giorno 8 Agosto, c.a.,  nella Sala Gagliardi, di PalazzoTrigona, hanno presentato la mostra del Pittore Pino Ceriotti, una mostrasingolare per Noto, in cui il concetto di decostruzione culturale salta agli occhi, osservando i materiali di riciclo usati, insieme ai contenuti e al messaggio culturale alternativo, che è presente e compresente nelle opere che la mostra presenta.

Salendo le scalette prima di entrare nella Sala, si nota subito un telo bianco, con una poesia scritta con un colore azzurro, che dice:  

La Poesia

Non è espressione.

E’ il tempo di notte.

Dormire nel letto,

Pensiero di quello che

Realmente pensi,

Rendere il mondo

Privato pubblico,

Ed è quello che

Il Poeta FA!!!

Allen Ginsberg

Entrando nella Sala della mostra, lo scrivente, ha provato una sensazione d’aria culturale nuova, si potrebbe dire, che si è riconosciuto in tanti altri doppi di se, che comunemente non rientrano nell’immaginario culturale di Noto, perché in Sala Gagliardi, è sempre prevalsa una dimensione culturale molto statica della cultura, sia riguardo le mostre d’arte, che del sociale, Conferenze, Convegni, ecc, di conseguenza quest’aria era come cancellata simbolicamente del tutto da questa nuova mostra fatta di arazzi colorati e pieni di fiori che scendono dall’alto del soffitto fino quasi a terra, arazzi con al centro delle Icone, con dei volti di scrittori e poeti, dipinti con particolare  e adeguata attenzione da Pino Ceriotti.

Scrittori e poeti arteriosi, che si sono disfatti dell’io, ma tutti con una tendenza artistica che va verso l’eccesso dell’arte, di quell’arte che tende a coniugare arte –  vita, come ad esempio, Henry Miller, quel grandissimo scrittore scandaloso dei  “ Tropici,  “ de “ Il tempo degli assassini,  “de  “Il Colosso di Marussi“ di “Incubo ad aria condizionata“ che diviene il riferimento di tutto il movimento della Beat Generetion.

Jack Kerouac, l’autore del famoso romanzo di“ Sulla strada,  “ de  “ I vagabondi del Dharma,  “ di  Big Sur, lo scrittore dalla prosa ritmica e spontanea, indiscusso fautore della contestazione radicale negli Stati Uniti d’America degli anni 50/60, il cui messaggio rivoluzionario ha avuto ripercussioni in Europa, in particolare in Francia e in Italia, contribuendo alla contestazione del mondo studentesco e operaio del 1968.

Allen Ginsberg, un poeta mistico, che, con la sua poesia urlata e le sue testimonianze, ha attaccato lo spirito pubblico, denunciando l’alienazione  dell’uomo nella società capitalista e violenta, attraversandosi di continuo sia culturalmente, che esistenzialmente, facendo anche uso di tutte le droghe leggere, per liberare la mente dai condizionamenti del potere, da Moloch, come lo definiva.

Lawrence Ferlinghetti, un poeta di origine italiana, che dialoga con la tradizione poetica europea e internazionale, la cui poesia è popolare e colta nello stesso tempo, fondatore di una casa editrice che pubblica ancora tascabili di poesia, come nel passato quando pubblicò  la raccolta di poesie ” Urlo ” di Allen Ginsberg.  A parte le varie Antologie poetiche che circolano ovunque, uno dei suoi libri più letti e conosciuti ha per titolo:  “ Luna Park della mente. “

In uno degli arazzi, al centro di una intera parete, c’è l’Icona di Pier Paolo Pasolini, quel volto e quello sguardo riflessivo e interrogativo, che sembra rivolto  a tutto il Bel Paese, al Palazzo soprattutto,  e ad ognuno di noi, a chi  “ resiste “ e a chi si comforma!

Uno scrittore e un poeta Corsaro, autore di “Scritti Corsari,  “ di  “ Lettere Luterane, “ di  “Petrolio“ regista cinematografico, autore de  “ La Ricotta, “ di  “ Teorema,  “ di  “ Porcile,  “ de  “ La trilogia della vita,  “ di  “  Salò e le 120 giornate di Sodoma. “  Un Intellettuale Corsaro indiscusso, eclettico e poliedrico, che ha dato corpo e anima sotto l’aspetto culturale al Bel Paese.

In un’altra Sala, di Palazzo Trigona, in uno degli arazzi, c’è il volto illuminato di Osho Rajneesc, di un Maestro indiano, di un grande mistico, che ha saputo integrare la cultura Occidentale con quella Orientale, creando una sintesi culturale e delle tecniche che aiutano a decondizionare e rivoluzionare  il soggetto per renderlo realmente libero.

Un Maestro spirituale, molto scomodo all’Occidente, che il fondamentalismo cattolico, ha fatto eliminare dalla CIA.

Corsaro, è anche Pino Ceriotti, un Pittore che naviga trasversalmente, rispetto alle tendenze artistiche contemporanee, un Pittore, che ricerca e discerne tra l’arte dell’Occidente e dell’Oriente, creando degli arazzi particolari, delle Icone, che si sottraggono allo stesso autore, al mediatore e al mercato, perché sono in un divenire con il mondo.

La mostra resterà aperta fino al 31 Agosto.

                       Roberto Bellassai


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