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PROGETTO OSPIZIO MALTESE CERCASI

Noi non siamo contrari alla Mensa né ad altro ma, ricordiamo alle Istituzioni preposte, al Sindaco di Noto, Dott. Corrado Bonfanti, all’Amministrazione Comunale che, in passato, è stato fatto un Progetto da parte del Comune in cui erano previste nel vecchio Ospizio Maltese, l’attuale Centro Anziani, alcune stanze che dovevano essere arredate con letti e mobili per ospitare vecchi poveri,  poveri di passaggio da Noto e una Mensa,sempre per i poveri locali e vecchi poveri in visita a Noto. 

   L’Amministrazione del tempo acquistò una grande Cucina, con relativa batteria di pentole, banconi, dei frigoriferi, ecc che però rimasero impallati nel cellophane e chiusi in alcuni dei locali dove doveva sorgere la Mensa e le camere da letto anche perché le condizioni, lo spirito e le volontà del donatore dello stabile, Paolo Maltese, erano quelli che il Comune di Noto era obbligato ad istituire un Ospizio per i vecchi poveri, progetto ancora oggi, non rispettato dalle Amministrazioni precedenti, né dalla Amministrazione attuale anche perché non ci risulta che l’Amministrazione Bonfanti abbia in Agenda  questo Progetto intrapreso da altri e abbandonato, venendo meno al rispetto della volontà del benefattore.

   Vorremmo sapere che fine ha fatto questo progetto e dove sono finiti sia la Cucina e le attrezzature per la Mensa comprate con i soldi di tutti i Cittadini di Noto!

   Ci farebbe piacere che la Chiesa si gestisse economicamente e materialmente  da sé la Mensa, senza oneri per il Comune o di altri Enti dello Stato perché non si ci può fare belli, caritatevoli e pieni di solidarietà con i mezzi e i soldi della collettività!

   Sarebbe ora di smetterla con le mistificazioni mischiando strumentalmente lo Stato Civile con quello religioso,invadendo il campo Laico con il pretesto dei Poveri!

   La Chiesa di Noto, con a capo il suo Vescovo, si ponga autorevolmente e non autoritariamente nei confronti della Città, gestisca la Mensa con le proprie risorse, facendo la  “dovuta carità cristiana”, come viene detto e scritto nei Vangeli, evitandoci la sua dottrina e le conseguenti mistificazioni!

   Al Sindaco di Noto ricordiamo che è il Sindaco di tutti i Cittadini, siano essi Cattolici, Atei, Agnostici, Materialisti, Evoluzionisti,Testimoni di Geova, Buddhisti, ecc, ecc, e che in una Città, aperta alla pluralità culturale non si può continuare attraverso le omissioni da parte delle Amministrazioni passate farsi sostituire in certi servizi, come ad esempio la Mensa per i poveri, dalla Chiesa Cattolica, perché oltre a venire meno quel principio e quel ruolo autonomo delle due Istituzioni, che devono ognuno nel proprio ambito e separatamente rispettare la Carta Costituzionale, quindi la reale pluralità delle idee, dei saperi e della spiritualità e non limitarsi a  fare passare la monocultura a mistificazione Cattolica, anche perchè storicamente a Noto questo soggetto religioso, oltre a cancellare i simboli della differenza politica e culturale, ha sempre tentato di ribaltare l’Etica civile e democratica in Etica religiosa, provando sempre a stabilire l’egemonia,e il primato in Città.

Ci viene  in mente, solo per fare un esempio, il precedente Sindaco, Avv. Corrado Valvo, che fuori da ogni regola democratica ebbe la sfacciataggine di istituire l’Assessore alla Chiesa!

Un classico esempio di come la politica e i politici a Noto sono subordinati  politicamente e culturalmente nei confronti della Chiesa Cattolica!

Che forse, sarebbe più chiaro e più reale, parlare di “ Potere della Chiesa Cattolica!” E non di Chiesa Cattolica!

   Vogliamo ricordare agli Attori in questione, l’articolo 7 della Carta Costituzionale e l’articolo 1, comma 1, del nuovo accordo firmato nel 1984 sulle modifiche del Concordato tra lo Stato italiano e la Chiesa Vaticana, in cui si scrive che la religione Cattolica non è religione di Stato mentre a Noto  ci sembra che si continui a non rispettare questo accordo costituzionale!


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One Response to PROGETTO OSPIZIO MALTESE CERCASI

  1. avatar

    Roberto Bellassai Rispondi

    22 marzo 2012 at 19:03

    Il Sindaco Bonfanti,non ci ha chiarito se esiste un progetto del Comune,in merito ad Ospizio e Mensa dei poveri,cosa che avrebbe dovuto dire apertamente,invece si limita a parlare di patto con la Chiesa,di Netinitas,e di valori simbolici!  

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