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10 DOMANDE E 10 RISPOSTE PER CONOSCERE IL SOLARE TERMODINAMICO

628x392xsolartower.jpg.pagespeed.ic.lO2esx8s0pCOSA SONO I SISTEMI SOLARI A COLLETTORI PARABOLICI LINEARI?

I sistemi a collettori parabolici lineari sono degli impianti costituiti da file di collettori di forma parabolica che riflettono le radiazioni solari e le concentrano su un tubo ricevitore, all’interno del quale scorre un fluido termovettore.
Il riscaldamento del flusso, a una temperatura che arriva fino ai 400 gradi, genera la conversione della radiazione solare in energia termica che, trasportata e trasformata in vapore tramite uno scambiatore di calore, viene utilizzata per alimentare il ciclo a vapore e generare corrente elettrica.

Questa tipologia di impianto presenta un elevato rendimento termico che si aggira intorno ai 30-80 MW.

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CHE COSA SONO I SISTEMI SOLARI A TORRE CENTRALE?

I sistemi a torre centrale sono degli impianti che utilizzano gli eliostati, ovvero degli specchi riflettenti, di circa 100 mq, disposti a cerchio, in grado di inseguire il movimento del sole e concentrare le radiazioni solari verso un ricevitore collocato su una torre.

All’interno del ricevitore è collocata una caldaia contenente un fluido termovettore che, portato a elevate temperature, producendo il vapore  per alimentare una turbina, genera l’energia elettrica.

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CHE COSA SONO I SISTEMI DISH-STIRLING?

sistemi dish-stirling sono degli impianti costituiti da una parabola riflettente, in grado di inseguire il movimento del sole, concentrando le radiazioni su un ricevitore, costituito da un motore, lo stirling, a combustione esterna, collocato sul punto focale. Ciò significa che, in questo punto viene concentrato il massimo livello di radiazioni solari.

Il vantaggio principale di questa tipologia di sistemi è quella che per cui lo stirling funziona con tutte le fonti di calore, in quanto sfrutta le potenzialità di gas a ciclo chiuso e che per questo non scambiano con l’esterno, trasformando l’energia termica in energia meccanica e, in seguito, in  energia elettrica mediante un alternatore.

Questa tipologia di impianti che sfruttano la tipologia del solare termodinamico sono ideali per alimentare utenze isolate dalla rete elettrica standard e possono essere installati anche in serie in base alle esigenze energetiche.

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QUAL È IL MAGGIORE VANTAGGIO DI UN IMPIANTO SOLARE TERMODINAMICO?

Un impianto solare termodinamico è in grado di produrre l’acqua calda, non solo per soddisfare l’impianto idrico per un’unità abitativa standard ma, raggiungendo temperature fino ai 600°C, sfruttare tale calore anche nella produzione di energia elettrica. Inoltre, questa tipologia di impianto ha un elevato rendimento anche in assenza di sole, in quanto funziona per approvvigionamento del calore in serbatoi di accumulo che permette la generazione di energia in autonomia di ore.

 

IL VIDEO INFORMATIVO: COME FUNZIONA UN IMPIANTO SOLARE TERMODINAMICO?

Il video seguente mostra e spiega il funzionamento di un impianto solare termodinamico in modo dettagliato e chiaro, permettendo di ricapitolare le nozioni dette precedentemente:

QUANTO COSTA UN IMPIANTO SOLARE TERMODINAMICO?

Questo è il vero svantaggio. Il costo è nettamente superiore a un impianto solare tradizionale e il prezzo complessivo si aggira intorno ai:

  • 2.500- 5.000 euro per un sistema con collettori pieni, adatti a soddisfare il fabbisogno idrico di una famiglia standard;
  • 4.000 euro, iva esclusa, per un sistema a pannelli piani vetrati;
  • 4.500-9.000 euro se si sceglie un impianto con l’integrazione del riscaldamento.

A questi prezzi vanno aggiunti i costi di installazione e integrazione della caldaia che si aggirano intorno alle 1000-2000 euro.

Fermo restando che il costo è dato dal beneficio prodotto da un impianto che produce senza interruzione energia elettrica, grazie al sistema di accumulo, l’intero investimento può essere ammortizzato in circa 5-10 anni.

 

POSSO ACCEDERE ALLE TARIFFE INCENTIVANTI SE ACQUISTO UN IMPIANTO SOLARE TERMODINAMICO?

Si, l’energia elettrica generata da un impianto solare termodinamico gode di tariffa incentivante aggiuntiva rispetto al contributo derivato dalla vendita della corrente elettrica.

QUANTO DURA UN IMPIANTO SOLARE TERMODINAMICO?

Un impianto solare termodinamico ha delle prestazioni elevate di resistenza e durevolezza e la sua garanzia è pari a un impianto fotovoltaico: 20 anni. Fermo restando che anche questa tipologia di sistema solare necessita di manutenzione ordinaria e di interventi di pulizia.

CONVIENE DI PIÙ IL SOLARE TERMODINAMICO O IL FOTOVOLTAICO?

E’ chiaro, da ciò detto sopra che, la tecnologia del solare termodinamico ha un rendimento superiore rispetto al fotovoltaico e si elimina l’uso del silicio nella realizzazione delle celle solari, ma il costo è ancora molto alto, sia nella costruzione che nella manutenzione,  e per questo non accessibile a tutti.

 

CURIOSITÀ DAL MONDO: UN IMPIANTO SOLARE TERMODINAMICO NEL DESERTO

Il video seguente mostra uno straordinario esempio di installazione di un impianto solare termodinamico realizzato grazie al Progetto Mats dell’Enea: ecco l’intervista a Fabrizio Fabrizi dell’Enea.

 

Attualmente il “costo per kilowattora” dell’energia prodotta con tale tecnologia è superiore di 5 o 6 volte a quello di altre fonti come dichiarato dall’amministratore delegato dell’ENEL Conti, tuttavia si ritiene che i costi scenderebbero inizialmente lievemente e poi forse in maniera decisa, una volta avviata una produzione di massa di questi sistemi ovvero con quella che in gergo tecnico-economico si chiama “regime di economia di scala“. Essendo una tecnologia relativamente nuova ed emergente non può però vantare ancora una piena maturità a livello commerciale rispetto ad altri sistemi di produzione energetica già testati e affermati da tempo.

Per maggiori approfondimenti: http://www.progettofreesun.it/

dal sito http://www.fotovoltaicosulweb.it/guida/il-solare-termodinamico-o-a-concentrazione.html


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3 Responses to 10 DOMANDE E 10 RISPOSTE PER CONOSCERE IL SOLARE TERMODINAMICO

  1. avatar

    Salvatore Caputo Rispondi

    3 dicembre 2013 at 10:01

    Buongiorno,
    leggendo il suo articolo ho notato che alla domanda: ”
    QUANTO COSTA UN IMPIANTO SOLARE TERMODINAMICO?”
    lei fa riferimento a installazioni di Termodinamico per famiglie standard e parla anche di costi.
    Ma oggi è davvero difficile se non impossibile trovare aziende che vendano piccoli sistemi di Solare Termodinamico per le utenze familiari.
    Pertanto le chiedo dove ha preso queste informazioni al fine di divulgare la conoscenze di aziende che distribuiscano Sistemi per Solare Termodinamico per Famiglie.
     
    grazie mille,
    Saluti

  2. avatar

    Carmelo Filingeri Rispondi

    3 dicembre 2013 at 10:20

    Questo articolo nasce per far conoscere alla mia cittadinanza il solare termodinamico perchè c’è un progetto di una società per realizzare un impianto con questa tecnologia. Il sito da dove ho preso queste notizie è il seguente : http://www.fotovoltaicosulweb.it/guida/il-solare-termodinamico-o-a-concentrazione.html . Nessun interesse commerciale.
    Spero di essere stato utile.

  3. avatar

    Ass. Intercomunale Lucania Rispondi

    13 agosto 2014 at 09:47

    Il solare termodinamico, molto spesso affiancato con centrali termoelettriche a gas metano come previsto nella Regione Basilicata, rappresenterebbe in Italia, con molta probabilità di non sbagliare, una pura speculazione. Non risolve il problema energetico, ma devasta interi territori.
    L’Italia non è l’Arabia Saudita, non presenta aree desertiche quali uniche possibili aree che consentono una razionale collocazione di tali impianti nel rispetto dell’Ambiente, del Paesaggio, del Suolo con un idoneo valore di irraggiamento solare diretto (DNI). Per la Basilicata è previsto un impianto della potenza elettrica di 50 MW con l’occupazione di oltre 226 ettari (2.260.000 metri quadri) di terreni fertili ed irrigui. L’ara di impronta dell’impianto occuperebbe ben 15 pozzi artesiani dei 19 previsti nell’area circostante.
    Pensare all’Italia per acquisire competenze sul “solare termodinamico” ed esportarle nei paesi arabici, come sostiene l’ANEST, non rappresenterebbe un modo sensato di affrontare il problema energetico. Sembra invece un modo attento e preciso per fare affari a discapito di interi territori con tecnologie devastanti per un’area agricola. Impianti chiamati “solari termodinamici” pur non essendo “termodinamici puri” poiché ricorrono anche alla combustione di ingenti quantità di gas metano (con emissioni in atmosfera di inquinanti) per assicurarne un funzionamento in continuità e sicurezza.
    L’aggravante, nella Regione Basilicata, è rappresentato dall’uso di decine di migliaia di metri cubi di olio diatermico ad altissimo impatto ambientale con potenziali rischi in caso di sversamenti al Suolo e non solo. L’ impianto, nella regione Basilicata, è soggetto alle Direttive Seveso per essere classificata come attività a rischio di incidente rilevante, ma ovviamente c’è chi sostiene che l’attività industriale è sicura. Peccato però che non si conoscono attività industriali immune da possibili guasti ed avarie nel processo industriale con conseguenze tutt’altro che rassicuranti.

    Un impianto solare a tecnologia fotovoltaica trasforma energia solare in energia elettrica in modo pulito, mentre un impianto solare a tecnologia termodinamica che ricorre all’uso degli olii diatermici e alla combustione ausiliaria di gas metano, trasforma energia solare in energia termica e quindi in energia elettrica in modo tutt’altro che interamente pulito. Presenta infatti emissioni in atmosfera di benzene, fenolo, ossidi di azoto …. È pulito tutto ciò? Non mi pare.

    Gli impianti interamente rinnovabili sono un’altra cosa e il modo per affrontare il problema energetico (risparmio di energia, efficienza energetica, impianti alimentati da fonte rinnovabile prevalentemente concepiti per l’autoconsumo) viaggia su un binario differente da quello delineato dagli impianti “solari termodinamici” che farebbero meglio a definirli, quando ibridi come per la regione Basilicata, con la dizione di centrali termoelettriche ibride alimentate da fonte rinnovabile solare e da fonte fossile (quindi non rinnovabile) qual è il GAS metano.

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